2019 – Le Armonie della Memoria

LE ARMONIE DELLA MEMORIA – Stagione Artistica 2019

Seguendo principi di progettazione ormai collaudati ed accolti dal favore di un pubblico numeroso ed attento, la Stagione Artistica 2019 di Savigliano si snoda da gennaio ad aprile all’insegna della varietà propositiva sostenuta da scelte oculate per il parco interpreti. Dalla musica colta al rock, dall’orchestra al recital solistico, dal nome circondato di fama allo spazio per i giovani strumentisti, l’armonia si realizza in primis nell’equilibrata distribuzione dell’offerta concertistica, per altro dislocata in sedi, come la splendida sala affrescata di Palazzo Taffini, di forte impatto visivo e sostenuta da accurate modalità di ospitale accoglienza. E se tutto il patrimonio dell’arte, nell’età dell’effimero, rivendica la memoria culturale a sostegno ineludibile dell’identità individuale e sociale, la memoria storica incontra un evento eccezionale all’interno del presente calendario, affidando al celeberrimo coro della S.A.T di Trento l’appuntamento con gli anniversari della prima Guerra Mondiale. proprio dalle melodie ascoltate in quegli anni di povertà, miseria e sofferenza cominciava infatti l’avventura musicale dei fratelli Pedrotti, destinata ad una fortuna planetaria. E ancora si dice e s’ascolta di guerra e d’amore, nonostante tutto, nelle pagine di Etty Hillesum, diario d’olocausto, per il reading di Ubaldo Rosso ed elena Zegna in occasione della giornata ufficiale “della memoria”. Storie diverse, ma sempre dentro la storia, il calendario dispone quindi una ridda di serate tutte imperdibili, per il gusto di festeggiare all’italiana il capodanno con le immortali melodie di Verdi, per riscaldare il cuore nel freddo inverno con il clima mediterraneo di tanghi argentini, per rifugiarsi nei fumosi bistrot della belle-epoque non solo parigina, per sognare al ritmo sensuale del flamenco spagnolo. a soddisfare esigenze di altro impegno estetico si guardi infine alla musica da camera, dentro le locandine “per i giovani” al Museo civico, con i capolavori del quartetto d’archi firmati da Mozart o Beethoven, oppure ai preziosismi inediti del trio inconsueto flauto, clarinetto e chitarra, o ancora al pianoforte (all’Auditorium della Croce Nera), sicuro approdo, tra Bach, Schumann e Chopin, per gli inguaribili eterni romantici.


MARTEDÌ 1 GENNAIO 2019 ORE 17.00 – Teatro Milanollo
CONCERTO DI CAPODANNO “Galà Verdi”
ORCHESTRA FILARMONICA VARESINA
Alessandro Longhi direttore
Aleksandra Kirsanova soprano – Ragaa Eldin tenore
In collaborazione con l’Associazione Amici dell’Ospedale SS. Annunziata.

A dare il buon esempio ha cominciato Venezia, prestando l’orchestra del teatro “La Fenice” ad un concerto di capodanno che esprimesse l’identità musicale italiana, contraltare armonioso all’austro-ungarico Strauss della mitica Vienna ottocentesca. Echi di quel “vivere la battaglia” risuonano tra Nabucco, Ernani e Giovanna d’Arco, con le arie da rigoletto, trovatore, traviata per esaltare le qualità vocali del soprano e del tenore: per terminare e cominciare, con un benaugurale “Libiam ne’ lieti calici”.


SABATO 19 GENNAIO 2019 ORE 21.00 – Auditorium M. Salvagno, Croce Nera
FLAMENCO NUEVO
Anna Rita Rosalindo cante
Riccardo Garcia Rubi chitarra
Michela Mancini, Federika Lovisi roca, Virginia colella baile
Dario carbonelli baile e cajon

La musica e la danza andalusa, formata dal “cante” e “baile” è la Spagna del Flamenco. È gioia e dolore in un linguaggio intimo e privato che si esprime ritmicamente, come il battito dei piedi sul terreno e quello delle mani che trasmette emozioni in una forma di spettacolo unico e originale. La compagnia “Flamenco nuevo” diretta da Dario carbonelli, titolare della scuola romana “Spazio Flamenco”, nasce dalla volontà di creare un gruppo di lavoro che rappresenti il flamenco nella sua forma più completa e rispettosa della tradizione, ma con uno sguardo all’evoluzione del linguaggio artistico la prima produzione, dal titolo “Fantasia Flamenca”, rappresenta vari palos (stili) del flamenco con un passaggio dalla forma più profonda (Seguiriya) a quella più leggera (alegrias, tango) per arrivare
allo stile di provenienza latino americana (Guajira).


VENERDÌ 25 GENNAIO 2019 ORE 21.00 – Palazzo Taffini
ETTY HILLESUM: Diario 1941243
Reading per la giornata della memoria
Concerto per la giornata della memoria e del ricordo
Elena Zegna voce recitante – Ubaldo rosso flauti

“Sappilo, Dio: farò del mio meglio. non mi sottrarrò a questa vita. Di tanto in tanto, però, dammi un segno. E fa’ in modo che esca da me un po’ di musica, fa’ in modo che trovi una forma ciò che è in me, che lo desidera così tanto”. Così negli scritti di Etty Hillesum (1914-1943), giovane donna ebrea di Amsterdam, intensa e passionale, cresciuta con Rilke, Jung e Dostoevskij, nel solco della kultur mittteleuropea. L’olocausto, un sacrificio accolto – lei che avrebbe potuto salvarsi – nella piena coscienza di condividere la sorte infausta del suo popolo, ne spense con violenza il sorriso prima dei trent’anni, ma la sua voce risuona ancora alta e forte nell’eredità spirituale della dreatività letteraria. Sue sono parole dure ed insieme commoventi, che rivendicano all’arte un messaggio di armonia, capace di vincere
orrore e dolore. Il nuovo “reading” di elena Zegna e Ubaldo Rosso accompagna le parole di Etty con musiche in parte espunte dalla tradizione ebraica, in parte antologicamente d’ogni tempo, dal rinascimento ai giorni nostri, a confermarne un messaggio d’umanità oltre il tempo effimero e distorto dell’uomo.


VENERDÌ 15 FEBBRAIO 2019 ORE 20.00 – Auditorium M. Salvagno, Croce Nera
SABRINA LANZA pianoforte
Recital pianistico di Sabrina lanza

Allieva di Friedrich Gulda che, sin da subito, la definisce “un nuovo talento, interprete originale, dotata di rare potenzialità espressive” Sabrina Lanza frequenta abitualmente prestigiose sale italiane ed europee in recital solistici, cameristici e soprattutto con l’orchestra. E nel mentre virtuosisticamente si esibisce nell’integrale dei concerti di Rachmaninoff, per il concerto saviglianese impagina un programma di denso spessore intellettuale abbinando al Bach in persona del sublimato Settecento danzante, le suggestioni bachiane elevate alla bravura strumentale dal neoclassico sui generis Busoni, pianista sopra tutto e sopra tutti. poi il romanticismo, quello intimo e raccolto di Chopin e Schumann, dove al polacco spetta l’ispirazione veneziana di una ritmica acquatica e cullante, al tedesco la poesia cangiante, ora serena ora malinconica ora esuberante di uno scenario naturale vissuto all’ombra di Eichendorff, Hoffmann o Hebbel, tra paesaggi bucolici e dirupi scoscesi, metafore di altrettanti paesaggi sentimentali, oscillanti, nel ciclico incedere dei fulminei quadretti di genere, tra il calmo Eusebio e il passionale Florestano.


SABATO 9 MARZO 2019 ORE 21.00 – Teatro Milanollo
CORO DELLA S.A.T. DI TRENTO

“Chi abbia avuto modo di ascoltare una sola volta questi ragazzi vestiti da montanari, questi operai, questi studenti, questi impiegati, credo sinceramente non potrà dimenticare mai più quella loro voce calda e penetrante che ripete all’infinito, con una precisione e preparazione tecnica degna dei più famosi complessi professionisti, quelle malinconiche storie senza speranza, popolate di amanti infelici, di spose morte d’amore, di giovani innamorati, di soldati lontani, pervase da una saggezza temprata nei secoli sulla dura vita delle montagne, da un’ingenuità di sentimenti infantile e commovente, da un ritegno pieno di pudori ma carico di generosità”. Niente di meglio delle parole di Roberto Lejdi per accompagnare il coro alpino più famoso al mondo, nato ufficialmente a trento nel
1926 per iniziativa dei fratelli Pedrotti e di alcuni amici, oggi diretto, restando in famiglia, da Mauro Pedrotti, nipote di Silvio e figlio di Mario. Melodie ascoltate per strada, in fabbrica, in guerra e in pace, tradite spesso solo oralmente, diventavano pian piano musica scritta, nelle armonizzazioni dei Pedrotti prima e poi di compositori di fama come Antonio Pedrotti, Renato Dionisi, Arturo Benedetti Michelangeli, Luigi Pigarelli, Andrea Mascagni, Giorgio Federico Ghedini, Bruno Zanolini. Fedele sempre a se stesso il coro della SAT ha trasformato l’hic et nunc della musica popolare in un repertorio destinato all’universalità della storia.


DOMENICA 10 MARZO 2019 ORE 16,30 – Museo Civico “A. Olmo”
TRIO KREISEL
Emanuele Groppo flauto , Matteo Del Maso clarinetto
Daniele Ligios chitarra

Il Kreisel trio è nato a torino nel 2017 durante una ricerca storica su Arthur Johannes Scholz, talentuoso compositore del primo novecento recentemente riscoperto, in occasione delle rassegne “torino città delle mille corde” e “Six ways”, riscuotendo grande successo. oltre alla partecipazione a diverse rassegne concertistiche piemontesi, nel 2018 il trio ottiene il primo premio al concorso nazionale “Ansaldi” di Roburent e il secondo premio al concorso internazionale “città di Favria”. la personalità del trio si riconosce nella ricerca di un repertorio originale per la particolare formazione, con flauto e clarinetto in luogo degli archi e la chitarra pronta a vivere un momento di gloria cameristica in area colta italiana nonché nordica. Ma l’esiguità del repertorio non spaventa i componenti del trio, che
non disdegnano la pratica dell’arrangiamento.


DOMENICA 17 MARZO 2019 ORE 16,30 – Museo Civico “A. Olmo”
QUARTETTO ECHOS
Andrea Maffolini, Ida Di Vita violini – Giorgia lenzo viola
Martino Maina violoncello

Il quartetto d’archi ‘Echos’ nasce nel 2013 all’interno del conservatorio G. Verdi di Torino dalla passione per la musica da camera che da sempre ne accomuna i componenti. In questi anni di attività la compagine ha avuto modo di approfondire lo studio d’assieme con prestigiosi maestri nonché di esibirsi per importanti stagioni concertistiche italiane, guadagnandosi anche il premio della critica “Piero Farulli”. Due capolavori in locandina per testare ampiamente le qualità degli interpreti: il quartetto K. 465 di Mozart, con il suo mitico esordio costruito su un arditissimo impianto tonale, tanto da guadagnare il soprannome di Quartetto “delle dissonanze”, salvo poi disporre teatrali contrasti, atmosfere contemplative e calibrati giochi di imitazione. Il quartetto per archi op. 132 di Beethoven caratterizzato da una visione superiore dell’esistenza, fortemente trascendentale e con una tessitura armonica che sottende profonde meditazioni
e introspezioni.


VENERDÌ 22 MARZO 2019 ORE 21.00 – Teatro Milanollo
MAGASIN DU CAFÈ
Luca Allievi chitarra acustica – Davide Borra fisarmonica, sint
Alberto Santoru contrabbasso elettrico, cassa, effetti
Mattia Floris chitarra

Magasin Du café evocano atmosfere d’altri tempi: la magia dei bistrot, delle milonghe e dei club newyorkesi sempre in bilico tra modernità e tradizione. i quattro musicisti portano sul palco la loro esperienza con musiche intense e ironia. Tra swing, manouche, folk, tango, rock e musica contemporanea. La peculiarità di questo progetto è la miscela tra eleganza
ed energia! Richard Galliano, Gorny Kramer, Astor Piazzolla, Django Reinhardt incarnano i musicisti che influenzano più la loro musica non mancano citazioni a Edith Piaf, Charlie Chaplin, carlos Gardel, Yann tiersen, Bach.


VENERDÌ 12 APRILE 2019 ORE 21.00 – Auditorium M. Salvagno, Croce Nera
PASSIONE TANGO! (Ensemble Lumiere)
Cristina Bertoli flauto, Marco Fabbri bandoneon
Lorenzo Gabellini contrabbasso – Stefano Giavazzi pianoforte
Ruben peloni voce, Sebastian romero y Claudia Sorgato ballerini

Con il concerto “Vuelvo al Sur” il lumière ensemble vuole rendere un omaggio ai più rappresentativi compositori argentini del ‘900, da Ginastera a Piazzolla, attraversando il percorso artistico che lega i due grandi compositori con autori come H. Esposito, O. Pugliese, S. Discepolo, A. Gomez, J. plaza, C. Gardel e L. Demare. Nel progetto “Vuelvo al Sur” confluiscono tutte le varie suggestioni culturali nonché le abilità strumentali e creative del gruppo, con i sensuali impasti timbrici del flauto e del bandoneon, che a più riprese si sfidano in intricati e ricercati effetti percussivi e dove alla base della milonga si aggiungono in mirabile simbiosi la tecnica del contrappunto e l’inimitabile freschezza dell’impressionismo, in una tensione virtuosistica che esalta al massimo le diverse sfaccettature della musica argentina. in collaborazione con l’associazione Faitango.


PREZZI BIGLIETTI
Teatro Milanollo 9 e 22 marzo
Palchi e platea € 20,00
Galleria € 15,00
Loggione € 13,00
Croce Nera
Ingresso € 15,00
Unitre € 12,00
Studenti scuole in convenzione € 5,00
Palazzo Taffini/Museo Civico
ingresso € 5,00
Studenti scuole in convenzione € 1,00
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Telefono 335.5299411
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