EVENTI 2026

Stagione 2026

Nel 2026 l’Associazione Amici della Musica di Savigliano festeggerà il suo Cinquantunesimo anno di attività. Un traguardo prestigioso che premia mezzo secolo di appassionata e ininterrotta attività progettuale, confermando al contempo l’Associazione come un Ente Culturale di riferimento per il proprio territorio di appartenenza e corroborandone l’assoluta riconoscibilità a livello italiano e internazionale.

Nata nel 1975 anche grazie al prezioso supporto di una figura politica illuminata e attenta alla valorizzazione del patrimonio culturale nazionale, Lino Andreotti, l’Associazione ha trasformato i luoghi di interesse storico in spazi performativi, mantenendo contenuti i costi di accesso agli eventi e comunicando con efficacia e attenzione le proprie iniziative, diventando nel tempo un attore fondamentale e inclusivo nella definizione della proposta culturale del saviglianese e del cuneese.

In continuità con le precedenti Stagioni, l’Associazione ha ideato numerosi appuntamenti musicali previsti nel corso di tutto il 2026, caratterizzati come di consueto da un contenuto artistico sempre ampio, differenziato e trasversale.

L’offerta musicale della Stagione accoglierà anzitutto la musica colta di tradizione europea e i nomi dei suoi esponenti più celebrati, con una eccezionale varietà di repertori che coprirà oltre seicento anni di Storia della musica, dal Rinascimento sino alle sperimentazioni contemporanee.

La programmazione presenterà come di consueto un ricco e variegato panorama di culture musicali, spaziando dalle sonorità della tradizione popolare alle espressioni sonore più contemporanee. Il programma comprenderà, tra gli altri, il blues e la world music, il jazz e il repertorio di matrice corale.

Una scelta improntata alla valorizzazione e inclusione di compositori e tradizioni musicali meno rimarcate nell’immaginario comune, al fine di innescare nel pubblico non solo uno stimolo di riconoscimento, ma anche di piacevole scoperta.

Stagione principale 2026

La Stagione principale verrà inaugurata dall’ormai consueto Concerto di Capodanno, che in questa edizione sarà affidato alla messa in scena della celebre operetta Il paese dei campanelli, allestita al teatro Milanollo dalla Compagnia di Operette di Elena D’Angelo (vincitrice di numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali, nonché nota per la cura dei suoi lavori). L’appuntamento di inizio anno sarà seguito da un concerto curato da Ettore Pagano, violoncellista di caratura internazionale insignito nel 2025 del Premio Abbiati come Miglior Solista. Pagano darà voce a un repertorio particolarmente trasversale, nel quale alcuni capolavori di J. S. Bach si alterneranno con pagine più recenti di G. Cassadó e K. Saariaho.

L’Associazione ha da sempre coltivato un interesse particolare per il rapporto fra letteratura e musica. Il primo degli appuntamenti nel segno di questa preziosa commistione sarà quello con protagonisti l’attrice Elena Zegna e il pianista Giorgio Costa, nel quale ai versi di Leopardi verranno alternate alcune fra le più celebri pagine di Chopin. Questo particolare appuntamento sarà seguito da un concerto dal carattere fortemente monografico: Incantevole Italia, nel quale il duo Chiara Bileci (soprano) – Paolo Sciblia (pianoforte) eseguirà un programma dedicato alla storia della vocalità italiana, dalle arie d’opera sino alle canzoni classiche napoletane.

Il concerto Dal grammofono al grande schermo (curato dal The Palm Court Quartet e dedicato ad alcuni fra i più celebri classici della musica per film), precederà un altro concerto dal forte carattere editoriale: X3 – Dalla Mitteleuropa alle due Americhe del Duo Maclé. Il titolo suggerisce un programma in cui troveranno spazio tre diversi brani tratti dal repertorio di Brahms, Ravel, Rachmaninoff, Joplin e Gershwin.

Nelle Stagioni dell’Associazione hanno sempre trovato spazio spettacoli-concerto dal carattere fortemente suggestivo, in grado di mettere in dialogo letteratura, teatro, danza e musica. A nutrire questa sezione della Stagione 2026 provvederà anche Di terra e di sale, spettacolo che «vuole raccontare lo sradicamento dalla propria terra, attraverso il racconto interiore di due donne che percorrono le loro emozioni e i sentimenti osservando il mondo da due lati opposti: dalla terra e dal mare». Nella pièce interverranno Roberta Villa (testo e voce narrante), Elena Zegna (voce narrante), Gabriella Greco (canto), Patrizia Virtuoso (danzatrice) e Alessandro Panella (pianista e compositore delle musiche eseguite durante lo spettacolo).

Dopo l’eccezionale successo riscosso nella scorsa Stagione dalla proposta dell’intero ciclo dell’Arte della fuga di J. S. Bach, l’Associazione quest’anno riproporrà l’esecuzione integrale di uno dei capolavori bachiani. La scelta, inserita nel filone della Stagione principale, è ricaduta sulle Variazioni Goldberg, che verranno eseguite al clavicembalo da Gian Maria Bonino, figura fra le più apprezzate in Italia nella prassi esecutiva su tastiere storiche.

La stagione proseguirà poi con il concerto Impressioni di Francia e Spagna, un itinerario curato dal duo formato da Tullio Zorzet (violoncello) e Helga Anna Pisapia (pianoforte) che comprenderà pagine di Satie, de Falla, Fauré, Debussy, Saint-Saëns, Ravel, Granados e Turina.

La Stagione principale si concluderà infine nell’inverno del 2026 con due appuntamenti che testimonieranno ulteriormente la ricchezza e trasversalità dei repertori proposti nel cartellone dell’Associazione: il primo sarà curato dal Ludus Quartet e accoglierà alcuni capolavori della letteratura quartettistica del Settecento; il secondo, realizzato dall’Ensemble Hyperion, si concentrerà invece su alcuni celebri brani tratti dal repertorio del teatro di Broadway.

Organi vespera

Testimonianza dello stretto rapporto fra l’Associazione e il patrimonio organistico piemontese, la rassegna Organi vespera accoglie da anni alcuni fra i più rinomati organisti del panorama europeo, coinvolgendo al contempo questo strumento in programmi musicali caratterizzati dalla varietà del repertorio e degli organici coinvolti. 

Lo strumento ‘organo’ viene così incluso ad esempio in un reading dedicato al fascino della letteratura sacra di Sant’Agostino curato in collaborazione con l’attrice Elena Zegna; affiancato in duo alla voce del contralto Vincenzo Franchini, alla tromba di Mauro Pavese, alle percussioni di Luigi Morleo o al sassofono di Christian Summa; accostato in trio ai clarinettisti Nicola e Raffaele Bertolini; oppure coinvolto in quartetto insieme al flautista Ubaldo Rosso, alla violista Vera Anfossi, alla violoncellista Milena Punzi.

Una serie di accostamenti pronti a valorizzare questo strumento, attraverso l’interpretazione di un repertorio straordinariamente ricco e variegato, accostati naturalmente dai recital per organo solo, curati da Maestri di questo strumento quali Markku MäkinenBartolomeo GallizioZeno Bianchin.

Rassegna itinerante nei generi e negli stili, Organi vespera si avvarrà come di consueto della collaborazione fra l’Associazione e l’Azienda Vegezzi Bossi di Centallo, coinvolgendo diversi organi storici della provincia e includendo tre appuntamenti in cui verrà suonato l’organo della chiesa del Sacro Cuore a Cuneo, gioiello del patrimonio Vegezzi Bossi.

The Train is Coming 2026

Interamente dedicato alla musica ‘popolare’ sarà il tradizionale ciclo di concerti The Train is Coming 2026, ospitato dal Museo Ferroviario di Savigliano e dall’Azienda Agricola Conterno Fantino.

Protagonista del primo appuntamento sarà il collettivo BluesitStudio. Formato da cinque musicisti da anni sulla scena musicale internazionale, il collettivo proporrà brani d'autore italiani riarrangiati nei diversi stili del blues e aperti a improvvisazioni strumentali che esploreranno anche il jazz e lo swing.

Il secondo evento proporrà un intenso viaggio nelle sonorità del blues curato da Zelda Seia & The Bluesmen. Un appuntamento che, raccontano gli interpreti, proporrà «un’atmosfera originale e un po’ retro in cui i pezzi di artisti più noti quali BB King, Howlin’ Wolf, Albert Collins ed Etta James si mescoleranno a quelli di artisti più sconosciuti che hanno fatto la storia della famosa ‘musica del diavolo’».

Una proposta altrettanto ricca e trasversale sarà quella portata in scena dal gruppo Blues & Soul Connection, protagonista di un terzo appuntamento all’insegna di brani tratti dal repertorio – fra gli altri – di Annie Lennox, Stevie Wonder, Tina Turner e Curtis Mayfield.

La rassegna The Train is Coming 2026 si concluderà con un appuntamento di nell’Azienda Agricoca Conterno Fantino di Monforte, patrimonio mondiale Unesco, di assoluto interesse musicale: un recital solistico di Arsene Duevi, polistrumentista, cantante e artista poliedrico in grado di dare voce a una musica «con un preciso messaggio che arriva diretto dal Sud del mondo: scegli la vita, non darti per vinto, alzati, canta e fai sentire la tua voce».

Savigliano Jazz 2026

In dialogo diretto con la rassegna The Train is Coming e sua naturale estensione, il festival Savigliano Jazz ospiterà invece nella splendida cornice dell’Auditorium della Croce Nera di Savigliano alcuni fra i più eminenti protagonisti del panorama jazzistico italiano e internazionale. La rassegna si aprirà con un recital in piano solo di Danilo Rea, pianista e compositore in grado di generare attraverso il suo strumento immaginari sonori suggestivi e visionari. Dopo un appuntamento curato da Sandy Patton e il Fulvio Albano Trio, la rassegna si concluderà infine con una grande festa in onore del jazz che avrà come protagonisti Flavio Boltro e la Big Band Ensemble di Fossano Musica.

“Savigliano Jazz” è realizzato con il contributo dell'Assessorato alla cultura del Comune di Savigliano. «Abbiamo fortemente voluto questo evento, con la collaborazione dell'Associazione Amici della musica – spiegano l'assessore alla cultura Roberto Giorsino e la Consigliera Tiziana Longo –. Si tratta di un festival che porterà in città grandi nomi del jazz, proprio nell'anno di questo importante traguardo per gli “Amici”, che da mezzo secolo impreziosiscono e danno lustro al panorama culturale della nostra città».

Antiqua

La rassegna Antiqua (incentrata sulla prassi esecutiva storicamente informata) prevedrà per quest’anno una serie di appuntamenti dal forte carattere tematico. Il concerto curato dal Mirum Musicis Ensemble introdurrà il pubblico in un affascinante itinerario dedicato all'incontro tra l'Oriente e l’Occidente all’epoca di Luigi XIV. I Musici di Santa Pelagia daranno invece vita a due appuntamenti concertistici di assoluto interesse: il primo  (Ciaccone, passacaglie e battaglie tra i capricci delle follie) sarà una celebrazione «della letteratura strumentale fiorita alla metà del XVII secolo, pronta a rivelarne lo spirito di volta in volta stravagante e scanzonato»; il secondo (Alessandro Scarlatti tra Napoli e Venezia) sarà invece «una preziosa occasione per scoprire la cantata da camera, uno dei generi vocali più in voga tra il XVII e il XVIII secolo, che diede con l’opera buffa e seria un contributo determinante alla diffusione della musica italiana in ogni parte d’Europa».

La rassegna sarà chiusa da un progetto musicale curato dal collettivo ZEBO e intitolato San Francesco aulente fiore – Storia di un uomo che da mercante divenne Santo: un appuntamento suggestivo pronto a narrare «la storia di San Francesco in 6 quadri musicali, vere e proprie ‘stanze affrescate’ con immagini dell’iconografia francescana che ne rappresentano i momenti più significativi».

Choralia

Interamente dedicata alla coralità e alle sue molteplici espressioni, la rassegna Choralia si distinguerà per l’eccellenza artistica degli ensemble ospitati, offrendo al pubblico un viaggio affascinante attraverso epoche, stili e tradizioni della musica vocale. Grazie alla partecipazione di cori di prim’ordine, il programma proporrà un assortimento di repertori, spaziando dalla polifonia classica ai linguaggi contemporanei, dalle tradizioni popolari alle suggestioni sacre, in un dialogo armonioso tra culture e sensibilità musicali diverse.

Il primo appuntamento ospiterà il Coro G diretto da Carlo Pavese, per un concerto intitolato CORaGGiO. Frutto di un’attenta selezione, il concerto vedrà uno dei più rinomati cori del panorama italiano under 30, eseguire un ricco repertorio della letteratura contemporanea, con pagine tratte anche dal prezioso repertorio tradizionale ucraino. Il secondo appuntamento della rassegna sarà invece curato dal Coro Vox Armonica diretto da Sergio Daniele – realtà che da anni collabora con l’Associazione – che presenterà quest’anno l’esecuzione integrale delle Cantate n. 103 e n. 36c di J. S. Bach.

Opera in piazza

L’iniziativa Opera in piazza da oltre quindici anni porta la lirica al di fuori dei suoi spazi rappresentativi più tradizionali, mettendola al servizio del pubblico più eterogeneo e curioso. Nella consueta cornice braidese, la rassegna metterà in scena Rigoletto, di Giuseppe Verdi affidando le parti vocali a interpreti di chiara fama e giovani premiati al Concorso E. Sordello di Cuneo. La parte orchestrale sarà inoltre curata dalla Lake Como Philharmonic Orchestra diretta da Roberto Gianola, direttore italiano che vanta una lunga e intensa carriera di respiro internazionale.

Concerti della domenica

La dimensione informale della rassegna The Train is Coming verrà riproposta poi negli aperitivi in musica offerti dai Concerti della domenica, ospitati nella splendida cornice del Palazzo Taffini di Savigliano. Ciascun appuntamento della rassegna ospiterà solisti e interpreti di richiamo internazionale, impegnati in appuntamenti dal carattere musicale particolarmente riconoscibile.

Concerti della domenica saranno dunque inaugurati dal concerto del Duo Araba Fenice, che attraverso la perizia esecutiva del flautista Francesco Girardi e del pianista Pierluigi Camicia proporrà un programma prevalentemente composto da brani di grandi autori del Novecento italiano, come Rota e Castelnuovo Tedesco. Al concerto curato dal Quartetto Gynaikos dedicato a pagine di Mendelssohn-Bartholdy e Verdi, seguirà un recital solistico del celebre pianista Gianluca Luisi che proporrà un’esecuzione integrale dei Preludi Op. 28 di F. Chopin. La rassegna sarà conclusa da due concerti che vedranno coinvolti al contempo musicisti di grande esperienza e giovani promesse del panorama musicale italiano. Sono infatti musicisti di lungo corso i componenti del Nonetto di fiati guidato da Ubaldo Rosso che eseguirà pagine di Donizetti, Gouvy, Rossini e Gounod; altrettanto talentosi saranno poi i componenti del Vittoria Ensemble, nato dal desiderio di «favorire la crescita professionale dei giovani musicisti dando loro la possibilità di affiancare artisti di rilievo e confrontarsi con loro in un contesto di alto livello: un prezioso luogo d’incontro tra generazioni, dove i maestri non solo suonano, ma trasmettono».

Concerti del golfo

A completare il ventaglio di attività proposte dall’Associazione vi saranno infine i Concerti del golfo, nati dal gemellaggio culturale fra l’Associazione e l’isola di Ischia. L’iniziativa, che vedrà quattro concerti ospitati dall’Albergo della Regina Isabella, testimonierà anche quest’anno la volontà dell’Associazione di fare rete con il tessuto culturale italiano, nell’ottica di un reciproco e fruttuoso interscambio artistico. 

Ciascun appuntamento sarà caratterizzato da una forte identità nei repertori e negli organici coinvolti, a partire dal concerto L’arte della fantasia, tra lirismo, virtuosismo e immaginazione, in cui il Trio Elysium «attraverso le pagine di Demersseman, Hugues e Gaubert esplora un universo sonoro fatto di brillanti variazioni, melodie appassionate e trascrizioni ispirate alle grandi opere liriche del XIX secolo, come Aida Guglielmo Tell».

La rassegna continuerà poi con alcuni appuntamenti improntati all’intramontabile formazione del duo, nelle declinazioni del duo violoncello-pianoforte (nel concerto curato da Maria Clara Mandolesi – Leonardo De Nigris) e del duo con soprano solista e pianoforte (nel concerto con protagonisti Mihaela Roxana Nite – Ancuta Nite). 

Concerti del Golfo si concluderanno con un concerto-spettacolo denso e suggestivo: Stabat Mater, in cui al repertorio vivaldiano eseguito dal duo formato da Ubaldo Rosso Milena Punzi si alterneranno le letture dell’attrice e autrice Elena Zegna. Il prezioso assortimento offerto dai Concerti del Golfo darà insomma voce a un catalogo di opere articolato, in grado di rispecchiare ancora una volta, in questo caso in trasferta, la ricchezza, sensibilità, complessità della programmazione curata dall’Associazione Amici della Musica di Savigliano. 

STAGIONE CONCERTISTICA 2026

INCONTRI D’ AUTORE PRIMAVERA 2026 — Cuneo · Savigliano · Saluzzo · Torino

Mercoledì 1 gennaio 2025, ore 17.00 — Savigliano, Teatro Milanollo

(in collaborazione con Ass. Amici dell’Ospedale SS. Annunziata)

Il paese dei campanelli

Operetta in tre atti

Compagnia d'operette Elena d'Angelo

Sabato 10 gennaio, ore 21.00 — Saluzzo, Monastero della Stella

Premio Abbiati 2025

Ettore Pagano violoncello

Domenica 11 gennaio, ore 16.30 — Cuneo, Spazio Incontri, Fondazione CRC

Chopin e Leopardi

Giorgio Costa pianoforte

Elena Zegna recitante

Domenica 25 gennaio, ore 16.30 — Cuneo, Spazio Incontri, Fondazione CRC

Duo Bileci – Scibilia

Chiara Bileci soprano

Paolo Sciblia pianoforte

Domenica 8 febbraio, ore 16.30 — Cuneo, Spazio Incontri, Fondazione CRC

The Palm Court Quartet

David Simonacci, violino — Juan Rodolfo Avila Pardo, violino — Daniel Miskyv, viola

Giorgio Matteoli, violoncello

Domenica 22 febbraio, ore 16.30 — Cuneo, Spazio Incontri, Fondazione CRC

Duo Maclé

Sabrina Dente pianoforteAnna Maria Garibaldi pianoforte

Sabato 7 marzo, ore 18.30 — Torino, Binaria Centro Commerciale, via Sestriere 34

Di terra e di sale

Roberta Villa testo e voce narranteElena Zegna voce narrante

Gabriella Greco canto

Patrizia Virtuoso danzatrice

Alessandro Panella pianista e compositore delle musiche

Domenica 15 marzo, ore 16.30 — Cuneo, Spazio Incontri, Fondazione CRC

Variazioni Goldberg

Gianmaria Bonino clavicembalo

Domenica 29 marzo, ore 16.30 — Cuneo, Spazio Incontri, Fondazione CRC

Impressioni di Francia e Spagna

Duo Tullio Zorzet violoncelloHelga Anna Pisapia pianoforte

Venerdì 10 aprile, ore 21.15 — Savigliano, Auditorium M. Salvagno, Croce Nera

Piano solo

Danilo Rea pianoforte

Venerdì 24 aprile, ore 21.15 — Savigliano, Auditorium M. Salvagno, Croce Nera

Sandy Patton & Fulvio Albano Trio

Sandy Patton vocalist

Fulvio Albano saxofono

Chiara Nicora pianoforte

Paul Zogno basso

Francesco Parodi batteria

Venerdì 8 maggio, ore 21.15 — Savigliano, Auditorium M. Salvagno, Croce Nera

Fondazione Fossano Musica

Flavio Boltro con la Big Band Ensemble della Fondazione Fossano Musica

Sergio Chiricosta direttoreChiara Rosso voce

Alessio Mollo, Valter Biagioli, Aldo Camandona, Roberto Spertino, Michele Chiaravalloti sassofoni

Marco Serra, Mario Antonio Zappalà, Germano Bongiovanni, Raffaele Castagna, Giuseppe Montana trombe

Gianpiero Brignone, Elisa Bonifacino, Massimo Garza, Mauro Dighero tromboni

Diego Arese pianoforteDavide Zerbini chitarraMario Crivello bassoMassimo Marinacci batteria

Mercoledì 24 giugno, ore 21.15 — Savigliano, Museo Ferroviario Regionale

BluesitStudio

Roberto Bella canto

Enrico Gosmar chitarra e cori

Marco Giaccardi basso

Beccaria Roberto piano, hammond e cori

Lorenzo Arese batteria

Giovedì 25 giugno, ore 21.15 — Savigliano, Museo Ferroviario Regionale

Zelda & The Bluesmen

Zelda Seia canto

Angelo La Rocca chitarra elettrica

Walter Gozzellino contrabbasso

Marco Drusilla batteria

Venerdì 26 giugno, ore 21.15 — Savigliano, Museo Ferroviario Regionale

Blues & Soul Connection

Deviana P. Morgan canto

Roberto De Angeli chitarra

Leonardo Volo piano e Rhodes

Alberto Bellucci basso

Giuseppe “Joe” Prencipe tastiere

Luca Giometti batteria

Sabato 27 giugno, ore 21.15 — Monforte d’Alba, Azienda Agricola Conterno Fantino

Arsene Duevi

Jazz / Electro / World music

Rassegna organistica su organi storici da Vittino a Vegezzi-Bossi

Alcuni concerti, saranno preceduti da una breve lettura meditativa, hanno la partnership dell'attuale ditta organaria Vegezzi Bossi – Brondino, con i quali si propone la valorizzazione delle squisitezze foniche degli strumenti, storici e moderni sul nostro territorio, realizzati dalla dinastia Vittino-Vegezzi-Bossi di Centallo (CN), in 450 anni di esperienza organaria.

Sabato 11 luglio, ore 21.00 — Aisone, parrocchia Natività di Maria Santissima

Organo Giacomo Filippo Landesio, 1748

Domenica 12 luglio, ore 21.00 — La Morra, chiesa di San Martino

Organo Fratelli Vittino, 1880

Vincenzo Franchini contraltistaFrancesco Scarcella organo

Venerdì 17 luglio, ore 21.00 — Entracque, chiesa di S. Antonino

Organo Giacomo Vegezzi Bossi, 1868

Christian Summa sassofoniVincenzo Palumbo organo

Sabato 18 luglio, ore 21.00 — Pietraporzio, chiesa di Santo Stefano

Organo Carlo Vittino, 1839

Vera Anfossi violaUbaldo Rosso flautoMilena Punzi violoncelloRoberto Fresia organo

Venerdì 24 luglio, ore 21.00 — Limone Piemonte, chiesa di S. Pietro in Vincoli

Organo Brondino Vegezzi Bossi, 2001

Elena Zegna voce recitante

Ubaldo Rosso flautoTomè Olives organo

Sabato 25 luglio, ore 21.15 — Passatore, chiesa parrocchiale

Organo Fratelli Vittino, 1873

Mauro Pavese trombaTomè Olives organo

Sabato 1° agosto, ore 21.00 — Acceglio, chiesa parrocchiale

Organo Francesco Vittino, 1895

Domenica 2 agosto, ore 21.00 — Savigliano, chiesa di Sant’Andrea

Organo Francesco Vittino, 1888

Margherita Sciddurlo organoLuigi Morleo percussioni

Venerdì 7 agosto, ore 21.00 — Limone Piemonte, chiesa di S. Pietro in Vincoli

Organo Brondino Vegezzi Bossi, 2001

Vera Anfossi violaUbaldo Rosso flautoMilena Punzi violoncelloRoberto Fresia organo

Sabato 8 agosto, ore 21.00 — Acceglio, chiesa parrocchiale

Organo Francesco Vittino, 1895

Domenica 9 agosto, ore 16.00 — Vicoforte, santuario basilica Montis Regalis

Organo Carlo Vegezzi Bossi, 1903

Markku Mäkinen organo

Giovedì 3 settembre, ore 21.00 — Cuneo, chiesa del Sacro Cuore

Organo Carlo Vegezzi Bossi 1897 / Brondino Vegezzi Bossi 2001

Bartolomeo Gallizio organo

Giovedì 10 settembre, ore 21.00 — Cuneo, chiesa del Sacro Cuore

Organo Carlo Vegezzi Bossi 1897 / Brondino Vegezzi Bossi 2001

Zeno Bianchini organo

Giovedì 17 settembre, ore 21.00 — Cuneo, chiesa del Sacro Cuore

Organo Carlo Vegezzi Bossi 1897 / Brondino Vegezzi Bossi 2001

Nicola Bertolini clarinettoRaffaele Bertolini clarinetto bassoDonato Giupponi organo

Venerdì 5 giugno, ore 21.00 — Saluzzo, Monastero della Stella

Le goût étranger, façon de la Chine

Mirum Musicis Ensemble

Xiaoyu Zhao gu zhengLuca Taccardi viola da gambaEva Carazzolo clavicembalo

Domenica 30 agosto, ore 17.00 — Savigliano, Palazzo Taffini / Museo Gipsoteca

Ciaccone, passacaglie e battaglie tra i capricci delle follie

I Musici di Santa Pelagia

Maurizio Cadossi, Michele Rossi violiniGiovanna Vivaldi violoncelloLuca Pollastri clavicembalo

Sabato 12 settembre, ore 17.00 — Monforte d’Alba, Oratorio di S. Agostino

Alessandro Scarlatti tra Napoli e Venezia

Marcella Di Garbo soprano

I Musici di Santa PelagiaMaurizio Cadossi, Michele Rossi violiniGiovanna Vivaldi violoncelloLuca Pollastri clavicembalo

Domenica 4 ottobre, ore 17.00 — Savigliano, Palazzo Taffini

San Francesco aulente fiore — storia di un uomo che da mercante divenne santo (ZEBO)

Alice Rossi voceLuca Dellacasa organo portativo, voceAriadna Quappe flauti dolci, tamburo

Donato Sansone regia, voce, strumenti

Alessia Travaglini, Giorgio Leonida Tosi viella, vocePriscilla Gama arpa, voceValeria Zanolin attrice

Giovedì 21 maggio, ore 21.00 — Savigliano, Auditorium M. Salvagno, Croce Nera

CORaGGiO — Coro G

Carlo Pavese direttore

Domenica 11 ottobre, ore 21.00 — Savigliano, chiesa di Sant’Andrea

Organo Francesco Vittino, 1888

J. S. Bach — Cantate n. 103 e n. 36c

Martina Malavolti sopranoSabrina Pecchenino contraltoEnrico Iviglia tenore

Ubaldo Rosso flautoDaniele Ferreti organo

Coro Vox ArmonicaSergio Daniele direttore

Sabato 1° agosto, ore 21.30 — Bra, piazza Caduti per la libertà

Rigoletto — Giuseppe Verdi

Lake Como Philharmonic Orchestra, Lake Como CoroRoberto Gianola direttore

Allan Rizzetti — allestimento e costumi Grandi Spettacoli

Domenica 15 novembre, ore 16.30 — Cuneo, Spazio Incontri, Fondazione CRC

Ludus Quartet

Ivo Crepaldi, Andrea Ferroni violiniAlexander Monteverde violaIvo Brigadoi violoncello

Domenica 29 novembre, ore 16.30 — Cuneo, Spazio Incontri, Fondazione CRC

Ensemble Hyperion — canzoni dai musical di Broadway

Biljana Stoikoska voceBruno Fiorentini flautoValentina Renesto saxRoberto Piga violinoDanilo Grandi contrabbassoGuido Bottaro pianoforteDavide D’Ambrosio chitarra

Domenica 1 novembre, ore 10.50 — Savigliano, Palazzo Taffini

Duo Araba Fenice

Francesco Girardi flautoPierluigi Camicia pianoforte

Domenica 8 novembre, ore 10.50 — Savigliano, Palazzo Taffini

Quartetto Gynaikos

Costanza Gabbrielli, Emma Zebi violiniGiorgia Bartoccini violaBenedetta Matteoli violoncello

Domenica 15 novembre, ore 10.50 — Savigliano, Palazzo Taffini

Piano solo — Gianluca Luisi

Gianluca Luisi pianoforte

Domenica 22 novembre, ore 10.50 — Savigliano, Palazzo Taffini

Nonetto di fiati

Ubaldo Rosso flauto

Teresa Vicentini, Cristina Triolo oboi

Paolo Montagna, Emanuele Utzeri clarinetti

Bruno Giudice, Simone Manna fagotti

Gaspare Balconi, Florin Bodnarescu corni

Domenica 29 novembre, ore 10.50 — Savigliano, Palazzo Taffini

Progetto giovani / La Vittoria Ensemble

Franco Mezzena violinoStefano Giavazzi pianoforte

Margherita Colombo violinoElisa Zannoni violaValery Sofia Lopez violoncello

Venerdì 2 ottobre, ore 17.00 — Albergo della Regina Isabella

Trio Elysium — L’arte della fantasia

Veronica Romeo flautoArmando Pagnotta sassofonoAnnalucia Timboli pianoforte

Venerdì 9 ottobre, ore 17.00 — Albergo della Regina Isabella

Maria Clara Mandolesi violoncelloLeonardo De Nigris pianoforte

Venerdì 16 ottobre, ore 17.00 — Albergo della Regina Isabella

Mihaela Roxana Nite sopranoAncuta Nite pianoforte

Venerdì 23 ottobre, ore 17.00 — Lacco Ameno, Albergo della Regina Isabella

Stabat Mater (Vivaldi — letture Tiziano Scarpa)

Elena Zegna voce recitanteUbaldo Rosso flautoMilena Punzi Anfossi violoncello

Programma dettagliato, repertori e biografie

Mercoledì 1 gennaio 2025 ore 17,00 Savigliano, Teatro Milanollo 

(in collaborazione con Ass. Amici dell’Ospedale SS. Annunziata)

IL PAESE DEI CAMPANELLI

Operetta in tre atti di Carlo Lombardo, musica di Carlo Lombardo E Virgilio Ranzato, musiche di F. Lehar

Compagnia d'operette Elena d'Angelo

In un’immaginaria isola olandese esiste il Paese dei Campanelli. Questo nome è dovuto al fatto che su ogni casa c'è un piccolo campanello. La leggenda dice che se una moglie tradisce il marito, il campanello della casa in questione suonerà e tutti sapranno così quello che è successo. Nessuno li ha mai sentiti suonare, ma nè le donne nè gli uomini del paese hanno il coraggio di tentare di dimostrare il contrario. Tutto resta tranquillo fino all’arrivo di una nave militare inglese, costretta all’attracco nel porto dell'isola. Gli ufficiali della nave scendono a terra e capita l'inevitabile! Ma sarà poi un male? 

Bombon Elena D'angelo
La Gaffe Matteo Mazzoli

Hans Mattia Pelosi
Nela Merita Dileo
Tarquinio Gianni Versino 

Pomerania Maresa Pagura 

Attanasio Stefano Menegale 

Tom Fabio Vivarelli 

Basilio Carlo Randazzo 

Gretel Paola Scapolan 

Regia Elena D'angelo 

Direttore Marcella Tessarin 

COREOGRAFIE Martina Ronca


Corpo di ballo e orchestra della Compagnia Elena D’Angelo 

Allestimento e Costumi Grandi Spettacoli 

Fondata nel 2014, la Compagnia di Operette Elena D'Angelo ha già ottenuto larghi consensi in importanti teatri italiani quali: teatro San Babila di Milano (protagonista del 1° festival dell'operetta 2015/2016, 2°festival 2016/17, 3° festival 2017/18, 4° festival 2018/2019, 5° festival 2019/20), teatro comunale di Vercelli, teatro comunale di Atri, teatro Magnani di Fidenza, festival dell'operetta di Nereto, teatro condominio di Gallarate, teatro Marrucino di Chieti, teatro Orfeo Taranto, teatro Giuditta pasta Saronno, teatro Persio Flacco di Volterra, teatro comunale di Limbiate, teatro Agora' di Carate, teatro Cristallo di Cesano Boscone, teatro il Cenacolo Francescano di Lecco, teatro Fumagalli di Vighizzolo, festival dell'operetta di Cevio (ch), teatro Masini di Faenza, teatro Fabbri di Forli', teatro Rossini di Pesaro, teatro Maggiore di Verbania, teatro sociale di Como, festival dell’operetta di Monza, teatro Carbonetti di Broni, teatro Toselli di Cuneo, teatro sociale di Luino, teatro Besostri di Mede, teatro Tirinnanzi di Legnano teatro De Andre’ di Mandello del Lario, teatro dei Fluttuanti di Argenta, festival dell’operetta di Sirmione, teatro Borgatti di Cento, teatro Alfieri di Torino, Donizetti di Bergamo. 

Mette in scena produzioni curate nei minimi particolari, nel rispetto della filologia dello spettacolo, ma con una particolare attenzione al gusto del pubblico di oggi, con eleganti allestimenti, l'uso della musica dal vivo, la presenza di un corpo di ballo formato da 6 ballerini, 10 artisti professionisti, 10 orchestrali e apparato tecnico. 

SABATO 10 gennaio ore 17,30 Saluzzo, MONASTERO DELLA STELLA

Premio Abbiati 2025

Ettore Pagano violoncello

G. Cassadò Suite per violoncello solo (1926)

Preludio-Fantasia (andante)

Sardana (allegro giusto)

Intermezzo e Danza finale (lento ma non troppo-allegro marcato)

J.S.Bach Suite n.1 in sol mag. per violoncello solo BWV 1007 (1720)

Prélude

Allemande

Courante

Sarabande

Menuet I

Menuet II

Gigue

K.Saariaho  Lullaby for cello (2020)

J.S.BachSuite n. 4 in mib. magg. per violoncello solo BWV 1010 (1720) 

Prélude

Allemande

Courante

Sarabande

Bourrée I

Bourrée II

Gigue

ETTORE PAGANO

Vincitore a soli 22 anni del prestigioso Premio Abbiati 2025 come “miglior solista” assegnato dalla Critica Musicale italiana, e nello stesso anno dell'autorevole Premio "Classeek Award” agli ICMA (International Classical Music Awards), Ettore Pagano ha iniziato lo studio del violoncello a nove anni a Roma.

Si è formato sotto la guida di Antonio Meneses e David Geringas all’ Accademia Chigiana di Siena e all’Accademia W.Stauffer di Cremona, laureandosi al Conservatorio di S.Cecilia a Roma con il massimo dei voti, lode e menzione. Attualmente si perfeziona con J.P.Maintz all’UDEKA di Berlino. 

Dal 2013 ad oggi gli è stato assegnato il primo premio assoluto in oltre 40 concorsi nazionali e internazionali tra i quali: La New York International Artists Association (con debutto alla Carnegie Hall), il Concorso “Giovani musicisti “ della Filarmonica della Scala, il Concorso “Brahms”.

I più recenti riconoscimenti sono XVIII Khachaturian International Competition e l'Enescu International Competition. E’ stato già invitato a suonare in recital su importanti ribalte internazionali in recital e come solista con orchestre in Europa, Asia e Stati Uniti d’America. 

Degni di particolare nota sono il debutto a marzo 2025 nella stagione dell’ Accademia Nazionale di S.Cecilia al Parco della Musica di Roma, e gli inviti dell’ Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI come solista in quattro occasioni: due volte all’Auditorium Toscanini di Torino con diretta Radio3 e video Raicultura, alla Royal Opera House di Muscat (Oman) e al Concerto della Festa della Repubblica al Quirinale con diretta TV Raiuno alla presenza del Capo dello Stato. Sempre nel 2025 sono di considerevole rilievo internazionale gli inviti alle rassegne concertistiche “Stars & Rising Stars” di Monaco di Baviera, e "Stars von Morgen” alla Brucknerhaus di Linz. Ettore Pagano è stato insignito dal Capo dello Stato del titolo di Cavaliere della Repubblica per meriti artistici.

Suona un violoncello Ignazio Ongaro (Venezia 1777).

Domenica 11 gennaio ore 16,30 Cuneo, SPAZIO INCONTRI  FONDAZIONE CRC

ELENA ZEGNA voce recitante

GIORGIO COSTA pianoforte

G. Leopardi – L'Infinito
F. Chopin – Notturno op.15 n.3
G. Leopardi – A Silvia
F. Chopin – Polacca in do minore op. 40 n. 2
G. Leopardi – Le ricordanze (scelta di versi)
F. Chopin – Ballata n. 1 in sol minore op. 23
G. Leopardi – La sera del dì di festa
F. Chopin – Notturno in do minore op. 48 n. 1
G. Leopardi – Canto notturno di un pastore errante dell’Asia
F. Chopin – Ballata in fa minore n. 4 op. 52

Giorgio Costa, diplomatosi sotto la guida di E. Occelli con il massimo dei voti al Conservatorio G. Verdi di Torino nel 1977, segue corsi di perfezionamento con Alberto Mozzati e con Fausto Zadra all’Ecole Internationale de Piano di Losanna. Nel 1980 partecipa ai corsi dell’Accademia Chigiana di Siena, nella classe di Riccardo Brengola. Quindi il desiderio di attingere ad un magistero musicale fondato su premesse storico-filosofiche lo indurrà a frequentare, dal 1985, i corsi di Fenomenologia della musica tenuti da Sergiu Celibidache all’Università di Magonza. Nel 1988 prende parte alla Master Class diretta da Murray Perahia a Firenze. Si evidenzia intanto la sua vocazione di solista votato al repertorio classico, che coltiva anche nell’ambito cameristico, ove spazia dai clavicembalisti ai contemporanei, con particolare riguardo ai grandi autori dell’età romantica. La sua attività concertistica diviene intensa ed estesa, riscuotendo consensi di pubblico e di critica. Ha infatti preso parte a tournées in tutta Europa, in Giappone, Messico e negli USA. Conforme a questa presenza così generosa sulla scena è stata la disponibilità a pubbliche registrazioni per la RAI, ma è soprattutto la funzione di docente al Conservatorio Cantelli di Novara, che continua ad alimentare la reciproca influenza tra affinamento tecnico e didassi formativa.

ELENA ZEGNA – Attrice, insegnante, speaker  e scrittrice si è formata a Torino a Teatro Nuovo con Massimo Scaglione, al Centro D con Iginio Bonazzi e a Milano al Centro Teatro Attivo. Si è laureata in Storia del Teatro con Gian Renzo Morteo. E’ stata per quarant’anni docente di Lettere. Ha collaborato con varie compagnie teatrali partecipando a spettacoli nei Teatri Carignano, Gobetti,  Piccolo Regio,  Alfieri, Superga, Astra  e Vittoria. E' stata doppiatrice di cartoni animati per la Merak Film di Milano, speaker in documentari e guide museali nazionali con la Tactile Vision. Partecipa come lettrice a premiazioni di concorsi letterari e alla presentazione di libri. Ha realizzato letture-concerto con pianoforte, arpa,  flauto e liuto, prendendo parte ad importanti rassegne in tutta Italia con diversi programmi letterario-musicali per il Circolo dei Lettori, Circolo della Stampa, Biblioteca Nazionale, Certosa Reale, Sacra di San Michele, Fondazione Ferrero, Festivalstoria, Pavese Festival,  Fondazione Perosi, Università La Tuscia, Teatro Pergolesi, Castello di Miramare e all’estero a Francoforte, Dusselforf, Berlino, Madrid, in Andalusia e in Normandia. Ha tenuto corsi di lettura interpretativa nelle Biblioteche Civiche per il progetto Nati per leggere, di narrazione per la Biblioteca Unicredit, A.I.B, L.I.L.T., A.B.I.O.e la libreria Binaria, di comunicazione, uso della voce e formazione docenti per il CE.SE.DI di Torino. Nel 2021 ha portato in diverse regioni italiane il reading musicale Nel mezzo del cammin…, in occasione dei 700 anni dalla scomparsa di Dante Alighieri. Collabora con molti musicisti e ha lavorato con la scrittrice Marisa Fenoglio al progetto Uno scrittore in famiglia sulla figura di Beppe Fenoglio, testo inciso per la Emons in occasione dell’uscita dell’audiolibro Il Partigiano Johnny.

Domenica 25 gennaio ore 16,30 Cuneo, SPAZIO INCONTRI  FONDAZIONE CRC

Chiara Bileci soprano

Paolo Sciblia pianoforte

“Incantevole Italia”

Opera – Romanze – Operetta e Canzoni

Arie d'Opera: 

V. Bellini Eccomi in lieta vesta (I Capuleti e i Montecchi) 

G. Verdi Volta la terrea (Un ballo in maschera)
G. Puccini Quando men vò (Boheme) 

Arie da Camera: 

F. P. Tosti Ideale
V. Bellini Ma rendi pur contento 

G. Verdi Lo stornello 

Arie d’Operetta 

F. Lehar Romanza della Vilia (La Vedova Allegra) 

J. Strauss Mein Herr Marquis (Il Pipistrello)
V. Ranzato Fox della Luna (Il Paese dei Campanelli) 

Canzoni Classiche Napoletane 

F.S. Mercadante La rosa
F. P. Tosti ‘A Vucchella
E. e G.B. De Curtis Torna a Surriento 

CHIARA BILECI, soprano di origine romana, apprezzata dal pubblico e dalla critica per il suo spiccato talento e temperamento artistico, intraprende, sin da giovanissima un percorso educativo – musicale ben strutturato, entrando a fare parte del prestigioso Coro di Voci Bianche del Teatro dell’Opera di Roma (2011–2012) e di produzioni teatrali – musicali leggere, tra le quali "Ti ricordi l’operetta?", presso il Teatro Agorà di Roma (2018). Dopo la Maturità Classica, presso il Liceo Classico Statale “Dante Alighieri” di Roma, prosegue la propria formazione musicale al Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli, dove consegue il Diploma Accademico di I Livello in Canto Lirico ed attualmente frequenta il corso di Diploma Accademico di II livello, per la stessa disciplina, nella classe della M.stra Valeria Baiano, approfondendo in modo sistematico il repertorio operistico – cameristico e perfezionando la propria tecnica vocale. Attenta al perfezionamento continuo, approfondisce gli studi vocali ed interpretativi, attraverso masterclass e percorsi di studio esterni che le ampliano ulteriormente la propria consapevolezza tecnico – stilistica, sotto la guida di noti maestri, tra i quali Elizabeth Norberg – Schulz e, recentemente a Napoli, il celebre baritono Carlo Lepore. Parallelamente agli studi, svolge intensa attività artistica, che le consente di maturare e raffinare una solida esperienza concertistico – teatrale, esibendosi sia da solista che corista. Tra le sue produzioni più rilevanti figurano: "Così fan tutte" di W. A. Mozart (Despina, cover), Don Giovanni al borgo (Zerlina), L’uccellatrice di N. Jommelli (Lesbino e cover), oltre a numerosi concerti di Arie da Camera e programmi dedicati all'Opera lirica italiana, tra Otto e Novecento. Affianco all’attività solistica, collabora con importanti istituzioni corali, tra le quali, il Coro della Cantoria del Teatro dell’Opera di Roma (stagione 2022/2023) e Chorus Inside Campania. Ha inoltre partecipato ad eventi di rilievo nazionale, quali "Distant Worlds – Music from Final Fantasy", presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma e la "Missa Mediterranea in Tempore Iubilaei", con il Coro Lirico Lucano del Teatro "Stabile" di Potenza. Nel 2025 è risultata finalista alla III edizione del " Caruso – De Curtis Sorrento International Singing Competition", confermando il suo percorso artistico in costante crescita. 

P A O L O S C I B I L I A, pianista – direttore d'orchestra – didatta – direttore artistico – operatore, consulente, promoter e music manager italiano. Nato a Sorrento. Laureato presso gli presso gli Istituti Italiani di Alta  Formazione Musicale (AFAM) in “Pianoforte”, “Musica da Camera” “Musica, Scienze e Tecnologie del Suono”. Vincitore di Borsa di Studio della Comunità Europea e del Ministero degli Esteri Italiano, si è perfezionato in pianoforte presso la “Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo” (Italia) e l'Accademia Statale di Musica di Zagabria (Croazia). Vanta una carriera internazionale, con oltre 1000 eventi musicali in tutta Italia e all’estero, in veste di pianista solista, camerista, accompagnatore di voci liriche e di direttore d’orchestra, oltre che di direttore artistico e manager, per famose istituzioni, sale da concerto, musei, festivals, istituti di cultura ed ambasciate, al fianco di importanti artisti (Italia Germania, Spagna, Ungheria, Romania, Svezia, Islanda, Polonia, Cechia, Croazia, Bulgaria, Serbia, Macedonia del Nord, Ucraina, Russia, Kazakhstan, Repubblica Turca di Cipro del Nord, Cina, Thailandia, Vietnam, Corea, Taiwan, Kazakhstan, Stati Uniti d’America, Argentina, Messico). Si è esibito più volte nella prestigiosa “Carnegie Hall” di New York, come direttore e pianista. E’ vincitore di numerosi premi e riconoscimenti per meriti artistici internazionali e come “Ambasciatore dell’Arte e la Cultura Musicale Italiana e Partenopea nel Mondo”, tra i quali: “Sorrento Film & Food Festival Award” 2025 (Sorrento), “Talentum” 2024 e “Naples in the Word” 2025 (Napoli), nonché di borse di studio. E’ presidente pro – tempore della “S.C.S. Società Concerti Sorrento”, direttore artistico del “Sorrento Classica” festival, direttore artistico “Caruso – De Curtis Sorrento International Singing Festival Competition”. Nel 2023, ha pubblicato la prima edizione critica assoluta della “Messa di Gloria per Soli, Coro Virile e Orchestra” di Giuseppe Martucci (edito per la “Vigor Music”, dall’unica copia manoscritta originale della sola partitura, composta da Martucci nel 1870, all’età di solo 15 anni, e mai eseguita ed edita prima di allora, neanche dallo stesso Martucci), dirigendola in anteprima storica assoluta, con l‘Orchestra Sinfonica Kazaka di Pavlodar (Kazakhstan), il Coro “Giuseppe Verdi” di Roma ed i solisti del Coro del Teatro dell’Opera di Roma, per un Progetto Speciale patrocinato e finanziato dal Ministero Italiano della Cultura. Ha inciso, come direttore d’orchestra, tre lavori discografici in cd e video, per la “MPC Music International”, Azzurra Music e “Believe Digital”, dal titolo “Hugs” (2022), “Baci” (2023) e “Ghost” (2024), al fianco del celebre pianista solista e compositore Maurizio Mastrini, “Orchestra ICO 131” della Basilicata e Orchestra Internazionale della Felicità” (Italia), in qualità di suo primo direttore d’orchestra e con arrangiamenti orchestrati del M.stro Roberto Marino. E’ fondatore, pianista e direttore, dal 1993, dello storico gruppo cameristico “Belle Epoque Ensemble”, dedito alla valorizzazione del repertorio 'da salotto' e d'intrattenimento di fine Ottocento ed inizio Novecento. E’ regolarmente invitato come presidente e membro di commissione per esami, concorsi e festival internazionali in: Italia ("Caruso – De Curtis Sorrento International Singing Festival Competition”, “Agimus”, “Acli”, Conservatori di Musica Italiani, Istituti di Istruzione Secondaria di Primo e Secondo Grado), Russia (“Gnessing Russian Accademy of Music in Moscow”), Ucraina (“Mariupol Musical November”, "Zvezdochka”, “Starlet”, “Intestellar”, “Spring Hit Parade” – Odessa), Kazakhstan (“Shabyt – Kazakh National Univerity of Arts of Astana), Stati Uniti (“Sound Expressivo” – New York), Cina (“Eurasia Grand Prix”). 

Domenica 8 febbraio ore 16,30 Cuneo, SPAZIO INCONTRI  FONDAZIONE CRC

David Simonacci, violino

Juan Rodolfo Avila Pardo, violino

Daniel Miskyv,  viola

Giorgio Matteoli,  violoncello

“Dal grammofono al grande schermo”

John Williams (n.1932): Tema da Schindler’s List

Nino Rota (1911 – 1979): Parla più piano (da Il Padrino)

Henry Mancini (1924 – 1994): Moon River (da Colazione da Tiffany)

A. Lloyd Webber (n.1948):

Memory (da Cats) – All I ask of You (da Il fantasma dell’Opera),

Vincent Youlmans (1898 – 1946): Tea for two (da No, no Nanette)

George Gershwin (1898 – 1937): Summertime

Cinque Songs per quartetto d’archi:

The man I love – Swanee – Someone to watch over me –

'S wonderful – Embraceable You – I got rhythm

Cole Porter (1891 – 1964):

Anything goes – You are the top – Night and day

John Lennon (1940 – 1980): Yesterday

Jean Revaux (n 1940) Claude François (1939 –1978): My way!

Il concerto passa in rassegna evergreen della musica pop, brani di celebri musical e temi tratti da notissime colonne sonore. Dal musical di A. Ll. Webber alle immortali melodie di George Gershwin Cole Porter, dalle celebri colonne sonore di autori quali Nino Rota J. Williams agli intramontabili hits del pop d’autore. Verranno tra l’altro eseguite anche una canzone di Frank Sinatra ed uno dei più grandi successi dei Beatles: la celeberrima “Yesterday”. Un concerto unico "col canto” ma… senza voce, nelle raffinate elaborazioni per quartetto impreziosite da armonie jazzistiche, dialoghi e fitti spunti contrappuntistici. Il tutto contribuisce alla creazione di uno spettacolo unico, affascinante e coinvolgente che, specie se accompagnato dalle meravigliose proiezioni (opzionali ma confezionate ad hoc per il nostro concerto), immergerà per una serata il pubblico presente in sala nell'atmosfera onirica del fantastico mondo del cinema muto.

Domenica 22 febbraio ore 16,30 Cuneo, SPAZIO INCONTRI  FONDAZIONE CRC

Sabrina Dente – Annamaria Garibaldi

Pianoforte a 4 mani

Maclé, termine francese derivante dalla gemmologia, può indicare cristalli della stessa specie aventi orientamento differente, cristalli geminati a forma di stella e, secondo il francese antico, macchie. L’idea è quella di rappresentare la poliedrica musicalità e la versatilità delle due interpreti sulla base delle specifiche e peculiari sensibilità artistiche per la creazione dell’unicità nella fusione sonora e interpretativa. 

Il Duo Maclé, Sabrina Dente e Annamaria Garibaldi, si forma e perfeziona con Marcella Crudeli. Accoglie nel proprio repertorio brani classici e si apre a ricerche stilistiche contemporanee. Si esibisce, fra gli altri, presso il Teatro della Gioventù di Genova, il Miela di Trieste, la Sala del Vasari di Napoli, il Salone Estense di Varese, Casa Donizetti e Sala Piatti di Bergamo, il Teatro Alfieri di Torino; il Teatro delle Erbe, la Palazzina Liberty, Casa Verdi, la Biblioteca Sormani e il Teatro Dal Verme di Milano; l’Auditorium del Gonfalone, il Teatro Marcello, la Sala Baldini, il Teatro Valle e il Forum di Cultura Austriaco di Roma. Suona in diverse stagioni musicali e per istituzioni europee: Festival Musique à la source Chaudfontaine (Belgio), Portenkirche Fürstenzell (Germania), Fundación Segovia Linares, Veladas Musicales Baeza, Festival Internacional de Música La Rambla (Spagna), Loucen (Repubblica Ceca). Tiene concerti a Madrid, Bordeaux, Sofia, New York, Vilnius e collabora con Temp’óra International Meeting Bordeaux, Bergen Community College NJ, Conservatorio Hidalgo di Malaga, Unione Lettori Italiani, Milano Classica, Simc Italia, Epta Italy, Rovere d’oro, Novurgìa, Musica Aperta, Book City Milano, Flying Notes Fazioli Malpensa, Ospedale Niguarda, Piano City Milano (nello spettacolo Piano Boat. Un treno sullacqua, con Quirino Principe, dedicato all’opera di Azio Corghi Un petit train du plaisir). Il Maclé partecipa a progetti internazionali per la promozione della musica nuova con compositori e interpreti. Costituisce il Trio Elié, con il percussionista Elio Marchesini, con cui offre una proposta musicale originale alla ricerca di nuovi modi comunicativi e sonorità timbriche. A partire da un repertorio classico si sperimenta in una lettura multidimensionale aprendosi a sfide interpretative con incursioni nel mondo del jazz, del minimalismo e del rock progressive. 

Johannes Brahms 3 Danze Ungheresi (vol. I)
n. 1 in sol min. (allegro) n. 8 in la min. (presto) n. 5 in fa# min. (allegro)

Maurice Ravel 3 brani da Ma mère l'Oye 

Laideronnette, Impératrice des pagodes, Les Entretiens de la Belle et la Bête, Le Jardin féerique

Sergej Rachmaninoff 3 brani dall’op. 11 

Barcarola – Scherzo – Valzer 

Scott Joplin 3 Ragtime 

Magnetic rag – Ragtime dance – Elite syncopation 

George Gershwin 3 Preludi 

Allegro ben ritmato e deciso, Andante con moto e poco rubato, Allegro ben ritmato e deciso 

Sabato 7 marzo ore 18,30 Torino, Binaria Centro commerciale, via Sestriere 34

Roberta Villa testo e voce narrante 

Elena Zegna voce narrante

Gabriella Greco canto

Patrizia Virtuoso danzatrice

Alessandro Panella pianista e compositore delle musiche  

Di Terra e di Sale vuole raccontare lo sradicamento dalla propria terra, attraverso il racconto interiore di due donne che percorrono le loro emozioni e i sentimenti osservando il mondo da due lati opposti: dalla terra e dal mare. Una di loro si porta nell’anima lo sradicamento da generazioni, come un’infinita storia di donne migranti. L’altra è appena arrivata dopo un viaggio drammatico. Si incontreranno solo alla fine, per riconoscersi semplicemente come donne. Il punto di vista femminile diventa, per sua natura, trasformativo e generante: un altro futuro è possibile, più umano e accogliente, e sarà tutto da costruire insieme. Al centro il mare Mediterraneo vissuto tra stereotipo e nostalgia, mito e crudeltà. Cinque figure in scena daranno voce a questo racconto attraverso un intreccio di immagini, musiche, parole recitate, cantate e danzate. (testo e musica depositate in S.I.A.E.)

Cesare Chiodo/Antonio Calò/Fiorella Mannoia IN VIAGGIO

Sting INSHALLAH

Ivano Fossati UNICA ROSA

Alessandro Panella INTO THE UNKNOWN

Alessandro Panella A WOMAN’S LAMENT

Alessandro Panella CHASING THE SEA

Gabriella Greco Musicoterapista, insegnante di Vocalità Metodo Lichtenberger®, insegnante Metodo Feldenkrais®, performer.

Elena Zegna Docente, attrice, scrittrice, speaker e formatrice. E’ voce narrante in eventi culturali e musicali.

Tiene corsi di lettura ad alta voce e di interpretazione di testi letterari.

Roberta Villa Operatrice teatrale, attrice e scrittrice, vincitrice del premio sezione speciale donne italiane della

XII edizione Concorso Lingua Madre, maggio 2017 presso Salone del Libro di Torino col racconto Attraverso il mare, pubblicato in Racconti in Lingua Madre 2017 ed. Seb 27 curato da Daniela Finocchi

Patrizia Virtuoso Danzaterapista, Clinica Apid; insegnante di scuola primaria, performer

Alessandro Panella Pianista, compositore, arrangiatore, fonico

Domenica 15 marzo  ore 16,30 Cuneo, SPAZIO INCONTRI  FONDAZIONE CRC

Gianmaria Bonino clavicembalo

J. S. Bach (1685 – 1750) — Variazioni Goldberg

Aria – Variazione 1 – a 1 manuale

Variazione 2 – a 1 manuale

Variazione 3 – canone all'unisono a 1 manuale

Variazione 4 – a 1 manuale

Variazione 5 – a 1 ovvero 2 manuali

Variazione 6 – canone alla seconda a 1 manuale

Variazione 7 – a 1 ovvero 2 manuali

Variazione 8 – a 2 manuali

Variazione 9 – canone alla terza a 1 manuale

Variazione 10 – fughetta a 1 manuale

Variazione 11 – a 2 manuali

Variazione 12 – canone alla quarta

Variazione 13 – a 2 manuali

Variazione 14 – a 2 manuali

Variazione 15 – canone alla quinta in moto contrario a 1 manuale. Andante (sol minore)

Variazione 16 – ouverture a 1 manuale

Variazione 17 – a 2 manuali

Variazione 18 – canone alla sesta a 1 manuale

Variazione 19 – a 1 manuale

Variazione 20 – a 2 manuali

Variazione 21 – canone alla settima (sol minore)

Variazione 22 – alla breve a 1 manuale

Variazione 23 – a 2 manuali

Variazione 24 – canone all'ottava a 1 manuale

Variazione 25 – a 2 manuali (sol minore)

Variazione 26 – a 2 manuali

Variazione 27 – canone alla nona

Variazione 28 – a 2 manuali

Variazione 29 – a 1 ovvero 2 manuali

Variazione 30 – quodlibet a 1 manuale

Gianmaria Bonino. Si è diplomato a pieni voti al Conservatorio “G.Verdi” di Milano con Lydia Arcuri e si perfeziona al Conservatorio di Lucerna con il M° Myeczislaw Horszowski . In seguito studia clavicembalo diplomandosi nel 1990 al Conservatorio di Genova con Alda Bellasich e nel Gennaio 1999 si diploma in pianoforte al Conservatorio Superiore di Winterthur (CH) . Dedicatosi sin da giovane all’attività artistica, ha suonato in qualità di solista in numerose città italiane ed all’estero, ed in particolare per Società quali la GoG di Genova, i Concerti d’Autunno di Bergamo, il Teatro Comunale di Trieste, la Società dei Concerti di Milano, la Società dei Concerti di La Spezia, il centro studi musicali “Ferruccio Busoni” di Empoli, il Conservatorio di Sydney, la Bosendorfer-Saal di Vienna, il Conservatorio di Mosca e negli Stati Uniti, dove nel 1992 è 3° PREMIO al concorso bandito dalla Bach Society di Washington D.C. sulle “ Variazioni Goldberg”. Ha suonato in qualità di solista ed in formazioni cameristiche in numerosi festivals internazionali, tra cui il Festival di Lubiana, il Festival Suoni del Mediterraneo, il Festival di Briançon, il Festival di Hyères, le Floraisons Musicales di Chateauneuf – Du – Pape, l’Emilia Romagna Festival ed altre importanti istituzioni concertistiche quali la Fondazione Piccinni di Bari, l’Ateneo Musica Basilicata, gli Amici della Musica di Treviso, di Lucca, , il Festival Internazionale de Musique de Huy (Belgio), ed in Spagna in vari festivals internazionali quali Llivia, Santa Fiorentina, San Pere de Rodes, Mondovì Musica nelle ultime 5 edizioni, ecc. Fondatore dal 2001 dell’ensemble “Camerata Mistà” e dei “Musici di Vivaldi”, assieme al violinista Glauco Bertagnin con il gruppo tiene regolarmente concerti per importanti istituzioni concertistiche; di recente con la casa Discografica Chant de Linos di Bruxelles si è avviato un rapporto discografico che ha portato alla registrazione di un CD con il flautista Jean Michel Tanguy con i Trii di C.P.E.Bach per flauto, viola ( con Mattia Sismonda) e clavicembalo. Recente un CD per la rivista “Orfeo” di musica antica insieme al flautista traversiere Luca Ripanti con l’integrale delle sonate per flauto e clavicembalo di J.S.Bach. Ha collaborato con orchestre quali “La Primavera” di Amsterdam, l’Orchestra di Darmstadt , l’Orchestra Filarmonica di Torino ed altre, con i flautisti Shigenori Kudo, Maxence Larrieu, Andrea Oliva e Claudi Arimany, i violoncellisti Enrico Bronzi e Franco Maggio Ormezowski, ed inoltre con il quartetto d’archi Atheneum dei Berliner Philharmoniker, con i quali ha suonato prime esecuzioni assolute di brani di musica Contemporanea in diretta per Radio 3 suite nel febbraio 2005. Con l'incarico di docente, nel 1996 è stato ospite del Berklee College of Music di Boston dove ha tenuto un seminario sull’approccio nel 1998 è stato invitato a tenere delle lezioni dalla “Artis International Music Academy” di Washington D.C. presso l’Università Cattolica degli Stati Uniti, e presso l’Accademia Musicale Mediterranea di Taranto, dove attualmente tiene regolarmente Master Classes di pianoforte e di prassi esecutiva con clavicembalo. Docente di pianoforte principale presso il Conservatorio di Musica di Alessandria.

Domenica 29 marzo ore 16,30 Cuneo, SPAZIO INCONTRI  FONDAZIONE CRC

Tullio Zorzet, violoncello

Helga Anna Pisapia,  pianoforte  

E. Satie (1866-1925)Gymnopédie n. 1

                                                     

M. de Falla (1876-1946) Suite Populaire Espagnole

El Pano Moruno, Nana, Canciòn, Jota, Asturiana, Polo

G. Faurè (1845-1924)             Pavane

Après un reve (dopo un sogno)

C. Debussy (1862-1918)Claire de lune   (pianoforte solo)

Saint Saens (1835-1921)Allegro appassionato

M. Ravel (1875-1937)Pièce en forme de Habanera

E. Granados (1867-1916)Andaluza

J. Turina (1882-1949)La Oraciòn del Torero

Tullio Zorzet Completati gli studi con il Maestro Libero Lana, già violoncellista del celebre Trio di Trieste, ha vinto giovanissimo una borsa di studio che gli ha permesso di essere allievo del celebre violoncellista Rocco Filippini e del famoso violinista Angelo Stefanato per la musica da camera, alla “Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo”.  Dal 1990 al 2024 è stato primo violoncello dell'Orchestra del Teatro G. Verdi di Trieste, dove ha suonato sotto la direzione di importanti Maestri quali  Daniel Oren, Gary Bertini,  Neville Marriner, Gustav Kuhn, Donato Renzetti ricoprendo anche ruoli solistici. In duo violoncello e pianoforte ha tenuto numerosissimi concerti presso Istituzioni italiane tra cui il rinomato Ravello Festival, e poi in Romania, Spagna, Austria, Francia, Croazia . Ha inoltre effettuato registrazioni per la Rai, per la Radio Slovena a Lubiana e nel settore discografico per l'etichetta “Pizzicato” (musiche di R. Fabris) , per la Casa discografica tedesca Antes ( 2 cd con musiche di Astor Piazzolla) , e per Rainbow Classics (musiche di Lennox Berkeley). Di recente uscita un suo cd in duo con le composizioni per violoncello e pianoforte di Robert Schumann.   

Di origine della costa amalfitana, Helga Pisapia ha compiuto gli studi di Pianoforte nel 1993 con il massimo dei voti al Conservatorio di Salerno sotto la guida del M° Giancarlo Cuciniello. Si è successivamente perfezionata con i M. M.Bertucci,  A.Hintchev e M.Campanella allievi della Scuola pianistica napoletana del M° Vitale. Ha debuttato a venti anni al Teatro "Verdi" di Salerno e successivamente ha tenuto  concerti in svariate città italiane(Amalfi- Chiostro Paradiso, Bergamo- Sala Piatti, Portofino- Teatro Comunale, Torino- Aula Magna Rettorato, Catanzaro- Palazzo Comunale, Cosenza- Teatro Rendano e Museo dei Brettii ed Enotri , Ravello Festival- Villa Rufolo, Trieste- Castello di Miramare, Palazzo Gopcevich, Circolo Ufficiali, Reggio Calabria — Auditorium dell'Università, Roma- Teatro Keiròs, Teatro Marcello, per il “Capriccio italiano Festival”  presso la Basilica di Sant’ Agnese in Agone in Piazza Navona a Roma, ad Atina (FR)- Palazzo Ducale, Udine Aula Magna dell'Università, Grosseto Teatro Comunale ecc.). Svolge abitualmente attività concertistica anche all'estero: in Austria per il Musikfestival  di Vienna, Germania (Berlino e Monaco), Spagna(Alicante, Barcellona) e Romania (Bacau e Bucarest), Francia (Parigi, Escala), Slovenia, Croazia e Polonia. E' stata vincitrice di Concorsi pianistici a livello nazionale sia da solista, sia per Musica da Camera. Ha registrato un cd dedicato ai lavori di R. Schumann per pianoforte e violoncello con Tullio Zorzet, primo violoncello del Teatro lirico sinfonico “G. Verdi” di Trieste. Nel 2014 ha registrato un Notturno di Chopin per il regista Rodolfo Bisatti per il film “La crudeltà del mare”, premiato in importanti Festival del Cinema. Dopo la maturità classica, ha conseguito il Diploma in Didattica della Musica al Conservatorio di Salerno nel 1997 e la Specializzazione in Arte, Musica e Spettacolo all'Università di Trieste nel 2003. Affianca l'attività didattica a quella concertistica. Organizza il Festival Internazionale di musica da camera “Concerti al Castello” tenuti nei più bei Castelli del Friuli Venezia Giulia tra cui il Castello Miramare di Trieste, città nella quale abita dal 2001.

Venerdì 10 aprile, Auditorium M. Salvagno – Croce Nera

Danilo Rea piano solo

Danilo Rea ha fatto del pianoforte la sua voce interiore, e dell’improvvisazione il suo linguaggio naturale. Vicentino di nascita, romano d’adozione, si diploma in Pianoforte Classico al Conservatorio di Santa Cecilia, ma fin da giovanissimo sceglie la strada del jazz – e subito si ritrova a dividere il palco con i giganti della scena internazionale.

Con Lee KonitzChet BakerArt FarmerJohnny Griffin, il trio con John Scofield e John Patitucci, David LiebmanBobby HutchersonCurtis FullerBob BergSteve GrossmanMichael e Randy BreckerBilly CobhamAlbert MangelsdorffDannie Richmond… non sono solo incontri: sono esperienze che forgiano una sensibilità musicale unica, tra rigore e istinto.

Nutre da sempre una profonda passione per il duo pianistico, che lo ha portato a condividere il palco con maestri come Brad Mehldau, Danilo Pérez, Michel Camilo, dando vita a intensi dialoghi musicali e affascinanti contaminazioni stilistiche.

Parallelamente, Rea apre un dialogo profondo con la grande canzone italiana. È al fianco di Mina per oltre 15 album, accompagnandola con un’intensità rara.

Collabora con Claudio BaglioniPino DanieleFiorella MannoiaRino GaetanoRiccardo CoccianteFabio ConcatoGianni MorandiAdriano CelentanoGino Paoli con cui incide tre dischi in duo piano e voce, e uno in quintetto. Con Fiorella Mannoia registra un disco in duo e si esibisce in numerosi concerti, così come con Gino Paoli, dando vita a un connubio artistico intenso e poetico.

La sua ricerca non si ferma alla musica: Danilo Rea è affascinato dall’interazione tra diverse forme artistiche. Collabora con attori, scrittori, sceneggiatori, in performance che uniscono parola e suono, respiro e pensiero. Tra i compagni di scena: Arnoldo FoàLella CostaValerio MastandreaGiorgio AlbertazziPaola CortellesiIsa DanieliEnrico Lo VersoFabrizio GifuniSonia BergamascoBarbara Bovoli, Nino ManfrediDavid Grossman.

Scrive colonne sonore per il cinema, collaborando con Carlo Verdone, Giuseppe Piccioni, Walter Veltroni e Umberto Contarello. In televisione, lo vediamo accanto a miti della musica e del cinema internazionale: B.B. KingTony CurtisCassandra WilsonStingDionne WarwickOlivia Newton-JohnMichael BoltonMireille MathieuChaka Khan. Con i Doctor 3, insieme a Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra, vince più volte il referendum della rivista Musica Jazz come Miglior Gruppo e Miglior CD italiano dell’anno.

Con i suoi progetti in piano solo Lirico” e “Lost in Europe”, Rea apre una nuova stagione del solo pianistico: improvvisando tra arie d’opera e canzoni pop, trasforma la memoria collettiva in suono vivo, che vibra tra le sue mani e si fa racconto condiviso con chi ascolta. 

Premi ed onorificenze: Commendatore della Repubblica ItalianaPremio Vittorio De SicaPremio Giovanni Paolo IIPremio Django d’Or. È menzionato nella prestigiosa The Biographical Encyclopedia of Jazz di Leonard Feather e Ira Gitler, la bibbia del jazz mondiale. Eppure, dopo anni di carriera e prestigiosi palcoscenici, Rea resta sempre quel giovane appassionato ed entusiasta  che cerca una verità nel suono e una storia in ogni nota.  Ed è questo che continua a trasmettere al pubblico con coerenza e passione.

Venerdì 24 aprile ore 21,00 Savigliano, Auditorium M. Salvagno  CROCE NERA

Holiday in Davos

Sandy Patton vocalist

Fulvio Albano saxofono

Fulvio Albano trio

Chiara Nicora  pianoforte

Paul Zogno basso

Francesco Parodi batteria

Gillespie Ow  

S. Stitthe Eternal triangle, 

Jimmy McHugh On the Sunny Side of the Street 

Fulvio Albano The Midnight 

Sandy BayA night in tunisia / 

D. GillespieBell’s blues

F. AlbanoTheme for Sandra 

F. Fulvio Albano Holiday in Davos

TrovajoliL’anatra all’arancia 

J. Mandel Hershey’s bar  

Sandy Patton ha compiuto i suoi studi musicali presso la Howard University ed è stata subito ingaggiata da Lionel Hampton come vocalist nella sua famosissima orchestra. In seguito si è trasferita a Miami, in Florida, dove si è esibita in teatri come il Coconut Grove Playhouse, sotto la direzione di José Ferrer. Contemporaneamente si esibisce a Broadway, dove diventa anche membro della SAG, Screen Actor's Guild, partecipando come attrice a numerosi films. Successivamente si trasferisce in Francia e realizza numerosi tours in tutta l’Europa. Attualmente risiede in Berna, in Svizzera, dove è titolare della cattedra di canto presso la Swiss Jazz School. Durante la sua carriera ha collaborato sia come artista, sia come insegnante, con musicisti del calibro di Al Gray, Paquito D'Riveira, Dizzy Gillespie, Jimmy Woode, Cab Calloway e Joe Haider. 

L’attività artistica di Fulvio Albano comprende la partecipazione a numerosi festival jazz internazionali tra cui i principali sono: JVC Roma, JVC Torino, EBU Helsinki, Blues to Bop di Lugano, International Jazz Festival di Praga, European Jazz Festival di Hanoi e Ho Chi Minh City, Ciak Milano, Eurofestival Ivrea, Estival Jazz Lugano e la presenza in importanti rassegne musicali e sale quali Conservatorio di Milano e di Torino, Teatro Regio di Torino, Radio della Svizzera Italiana, Centro Cultural São Paulo do Brasil, Palácio das Artes di Belo Horizonte e in città come Berna, Lisbona, Coutances, Dubendorf, Brno, Sorrento, Bari, San Marino, Hong Kong, Macao. Ha collaborato stabilmente con la Rai e con il Teatro La Fenice di Venezia, e attualmente è direttore della Torino Jazz Orchestra. Ha suonato con musicisti del calibro di Gianni Basso, Dusko Gojkovic, Johnny Griffin, Ernie Wilkins, Alvin Queen, Tony Scott, Lee Konitz, Franco Cerri, Benny Bailey, Slide Hampton, Bob Mover, Jimmy Cobb, Tom Kirkpatrick, Bobby Durham, New York Voices, Dado Moroni, Tullio De Piscopo, Phil Woods, Dee Dee Bridgewater, Uri Caine, Tom Harrell, Eliot Zigmund, Jerry Bergonzi, Gary Smulyan, Phil Harper, Terell Stafford, Bobby Watson e Scott Hamilton. 

Venerdì 8 maggio ore 21,00 Savigliano, Auditorium M. Salvagno  CROCE NERA

FLAVIO BOLTRO tromba

CON LA BIG BAND DI FOSSANO MUSICA

Sergio ChiricostaDirettore

Chiara RossoVoce
Alessio Mollo, Valter BiagioliSassofono

Aldo Camandona, Roberto SpertinoSassofono

Michele Chiaravalloti Sassofono

Marco Serra, Mario Antonio Zappalà Tromba

Germano Bongiovanni, Raffaele CastagnoTromba

Giuseppe Montana Tromba
Gianpiero Brignone, Elisa BonifacinoTrombone

Massimo Garza, Mauro Dighero Trombone
Diego Arese Pianoforte
Davide Zerbini Chitarra
Mario Crivello Contrabbasso
Massimo Marinacci batteria

La produzione qua presentata vuole portare o riportare la musica jazz nell’atmosfera musicale del nostro tempo. Citando l’affermazione “Quando non sai cos’è, allora è jazz!” del famoso Novecento, personaggio letterario nato dalla penna di Alessandro Baricco, crediamo sia importante accendere i riflettori su questo genere musicale. 

Fin dagli anni venti, ma in modo più radicato e consapevole a partire dal dopo guerra, nasce la grande tradizione jazzistica del nostro paese. Si accolgono e si rielaborano ritmi giunti da oltre oceano dando vita alla “nuova musica” che in quegli anni conquistò il paese. Aperta ora alle suggestioni d’avanguardia, ora a impostazioni più consolidate, questa passione è rimasta intatta nei decenni e ancora oggi catalizza moltissimi cultori di una musica sempre “work in progress”. 

In questa essenza impalpabile, nella sua ricerca continua di emozioni tra suoni e dissonanze, si possono forse individuare le ragioni del fascino che il jazz ha sempre esercitato sui musicisti e su chi a vario titolo si avvicina a questo genere musicale. Promuovendo questo progetto la Fondazione Fossano Musica vuole dare corpo e visibilità alle sonorità di una passione arrivata fino ad oggi grazie alla competenza ed impegno profuso da parte di molti musicisti tra cui l’ensemble FFM Big Band. 

Duke Ellington In a mellow tone

Duke EllingtonThe shepherd

Duke EllingtonFever

Santamaria Bongo afro blu

Sergio Chiricosta Swaneti

Stevie Wonder Sir duke

Duke EllingtonIt don't mean a thing

Walter donaldson Makin whoopee

Irving Berlin Blue skies

Bobby Troup Route 66

Consuelo Velazquez Besame mucho

FLAVIO BOLTRO – nato a Torino in Italia il 05/05/1961. Il padre è trombettista e appassionato di jazz mentre la madre è maestra. Immerso nel jazz fin dalla più tenera età, a nove anni inizia a suonare la tromba, seguito dal padre, a tredici anni si iscrive al conservatorio nazionale G. Verdi a Torino, dove studia con Carlo Arfinengo (prima tromba dell’orchestra sinfonica di Torino) il quale lo seguirà per prepararlo all’esame di ammissione al conservatorio che frequenterà per sette anni.
PERIODO ITALIANO. All’età di venticinque anni entra a far parte di una formazione, nota come Lingomania, con Maurizio Giammarco al sax, Umberto Fiorentino alla chitarra, Roberto Gatto alla batteria e Furio Di Castri al basso, che si aggiudicherà per due volte consecutive il premio per il miglior disco e miglior gruppi dell’anno.  Più o meno nello stesso periodo risale la collaborazione con Steve Grossman, con il quale si esibisce in club e festival internazionali in quintetto con Cedar Walton, Billy Higgins e David Williams alla sezione ritmica, ma anche con Clifford Jordan e Jimmy Cobb. Altra determinante e originale formazione per il suo percorso musicale è il trio con Manhu Roche e Furio Di Castri, poi in seguito trasformatosi in quartetto con Joe Lovano. Nel 1988 si esibisce al festival di Ivrea e al Jazz Club Capolinea di Milano con il grande Freddie Hubbard, quintetto a due trombe. Nel 1984 viene eletto” miglior talento” dell’anno dalla rivista Musica Jazz e l’anno successivo miglior musicista dell’anno. 

PERIODO FRANCESE Nei primi anni novanta, forma un quartetto con Antonio Faraó al piano, Manhu Roche alla batteria e Paolino Dalla Porta al basso e si esibisce al Festival di Calvi in Corsica, dove viene notato dal compositore e arrangiatore Laurent Cugny. Nel 1993 Cugny sceglie Boltro e Di Battista come solisti dell’O.N.J, Orchestra Nazionale di Jazz di Parigi. Dopo questa esperienza durata tre anni, entrerà nel sestetto di Michel Petrucciani e ne farà parte fino al 1999, l’anno della morte del mitico Petrucciani. 

Nel 1997 con Stefano Di Battista formano un quintetto con Eric Legnini al piano, Benjamin Henocq alla batteria e Rosario Bonaccorso al basso. Nel 2000 inizia una collaborazione nel quintetto di Michel Portal, e resterà fino al 2005. Nel 2003, Flavio Boltro forma un quartetto con Eric Legnini, Remi Vignolo e Franck Agulhon. Registra l’album 40 gradi per Blue Note Record. Nel 2003, partecipa al trio AIR Con Giovanni Mirabassi al piano e Glenn Ferris al trombone. L’album AIR importa il premio come miglior disco internazionale dell’anno. 

Nel 2007 il cantante popolare italiano Gino Paoli realizza un sogno: formare un gruppo con musicisti di jazz e nasce un quintetto con Flavio Boltro, Roberto Gatto, Danilo Rea e Rosario Bonaccorso e Paolin alla voce. Il gruppi registra due album Milestone per Blue Note e nel 2007 un incontro in jazz, etichetta Parco Della Musica. 

Nel 2011 l’etichetta ACT Music propone a Flavio Boltro di registrare grandi arie d’opera italiana in duo con il pianista Danilo Rea, avendo entrambi una solida preparazione classica. L’album verrà registrato in un giorno (registrazione live) a Shloss Elmau. Il duo si produce oggi nei teatri europei e in Asia (Giappone, Cina e Corea del Sud). 

Alla ricerca dello spirito degli straordinari anni 1960, omaggiando il trombettista Lee Morgan, Boltro monta un nuovo quintetto nel 2012: Joyful, un quintetto All Star, composto da Rosario Giuliani al sax, Pietro Lussu al piano, Andrè Ceccarelli alla batteria e Darryl Hall al basso. Ospite alla voce Alex Ligertwood cantante di Carlos Santana negli anni 1970. Nel 2008 forma un quartetto italiano con Giovanni Mazzarino al piano, Marco Micheli basso e Francesco Sotgiu alla batteria. 

Attualmente si produce, in attesa di registrare l’album, con il suo BBB trio, con Mauro Battisti al basso e Mattia Barbieri alla batteria. In ricordo del grande Petrucciani Flavio Boltro quartet ”Play Petrucciani”: Andrea Pozza al piano Paolo Ghetti al basso e Manhu Roche alla batteria. 

Sergio Chiricosta, Trombonista, Arrangiatore, Compositore. Sergio Chiricosta è considerato uno tra i maggiori trombonisti del panorama italiano ed internazionale. Il suo stile e il suo approccio unico ed originale lo hanno reso inconfondibile nonostante le diverse collaborazioni stilistiche a cui partecipa. In molte occasioni ha avuto modo di partecipare a incisioni discografiche e a concerti con musicisti di calibro internazionale in tutta Italia, Paesi Bassi, Svizzera, Croazia, Belgio, Austria, Francia, U.S.A., Germania suonando nei più importanti teatri e festival. Tra le maggiori collaborazioni troviamo: Randy Brecker, Ennio Morricone, Dee Dee Bridgewater, Perico Sambeat, Leora Cashe, Enrico Intra, Giorgio Gaslini, Enrico Rava, Franco Cerri, Dave Liebman, 

Bobby Watson, Max Roach, Bob Brookmayer, Enrico Pie- rannunzi, Markus Stochausen, Giuseppe Vessicchio, Giovanni Tommaso, Tullio DePiscopo, Paolo Fresu, Stjepko "Steve" Gut, Paolo Tomelleri, Joe Poole, Tony Foster, Flavio Boltro, Pietro Tonolo, Rino Vernizzi, Harold Danko, Francesco Bearzatti, Paolo Conte, Giorgia, Synphonic Orchestra of San Remo e molti altri. Attivo inoltre come compositore e arrangia- tore, alcuni dei suoi brani sono stati presi in considarazione dalla Warner Chappel e utilizzati per la realizzazione di una compilation utilizzata nei punti vendita "Ermenegildo Zegna nel mondo". Attualmente collabora come sideman in svariate formazioni sia in ambito jazz che classico operistico e si esibisce da leader, con proprie composizioni e arrangiamenti, in trio, quartetto, quintetto e big band, tra cui la Filarmonica Jazz Band di cui è direttore e arrangiatore. 

Chiara Rosso, nata a Saluzzo, città che ama ed in cui vive tuttora. Dopo la Laurea in Lettere Moderne, conseguita presso l'Università degli Studi di Torino, l'amore incondizionato per la musica nera l'ha portata ad approfondire gli studi in questo genere, laureandosi in Vocalità Afroamericana e in Jazz presso il Conservatorio “Ghedini” di Cuneo e frequentando le Clinics di Umbria Jazz. Cantante poliedrica, e cantautrice, ha militato in varie formazioni, cimentandosi sin da giovanissima in repertori di diversa natura e collaborando con vari artisti. La sua voce compare in spot pubblicitari nazionali ed internazionali e in film d'animazione. Ha partecipato inoltre alla realizzazione della colonna sonora di due film d'autore: Corazones de mujer (regia Davide Sordella – musiche Enrico Sabena), in concorso al Festival di Berlino 2008, e The truth about angels della regista Lichelli Lazar-Lea, musiche di Enrico Sabena, una produzione indipendente di Hollywood (2009). 

In veste di cantautrice ha pubblicato nel 2007 Libero arbitrio. Tra i concorsi vinti: 2007 Premio delle Arti in Jazz presso il Conservatorio “G. Verdi” di Como e l'Auditorium Parco della Musica di Roma; 2008 Concorso Sipario-Voci di Donna presso il Teatro Chiabrera di Savona; 2009 Golden Disc-Festival Nazionale di Musica Leggera, presso il Teatro “Goldoni” di Livorno con un brano di sua composizione. Ospite al Festival di Mantova 2008 con il quartetto vocale Jazz'n Soul, è stata finalista al Just Like a Woman 2009 di Savona e si è aggiudicata il terzo posto al concorso Incroci Sonori all'interno del Jazz Festival 2009 di Moncalieri. Ha fatto parte del cast di Broadway Broadway, musical prodotto dal Conservatorio di Cuneo per la regia di Gianpaolo Marino interpretando i ruoli di Weelma Kelly (Chicago), Dionne (Hair), Rosalia (West Side Story). Si divide tra attività artistica ed insegnamento. Presso la Fondazione Fossano Musica insegna canto moderno e jazz nella sede di Bra, Istituto Musicale “A. Gandino”. Ha tenuto diversi seminari di canto moderno, spaziando dalla Black Music a repertori etnici di contaminazione musicale. Ha pubblicato un Ep di inediti di nuova composizione realizzato insieme al produttore ed arrangiatore milanese Fabio Moretti. 

Mercoledì 24 giugno ore 21,15 Savigliano, Museo Ferroviario Regionale

BluesitStudio

Roberto Bella  canto 

Enrico Gosmar chitarra e cori 

Marco Giaccardi basso 

Beccaria Roberto  piano, hammond e cori

Arese Lorenzo batteria 

Cinque musicisti, da anni sulla scena musicale internazionale, interpretano brani d'autore italiani riarrangiati nei diversi stili del blues e li aprono a improvvisazioni strumentali che esplorano anche il jazz e lo swing. Un progetto originale che vi farà scoprire il blues 

ROBERTO BELLA  Sopra

IVA FOSSATI Dedicato

PAOLO CONTE Via con me

LUIGI TENCO Quello che non ho

LUIGI TENCO Ragazzo mio  

BERSANILo Scrutatore non votante  

RUGGERI Il mare d'inverno

GIPO FARASSINO Sangon Blues

NUN ME SCUCCIA’Daniele

GIORGIO GABER La ballata del Cerruti

GAETANO Ad esempio a me piace il sud

GRAZIANI Monna Lisa

EDOARDO BENNATO In prigione in prigione

FORNACIARI Diavolo in me

LUCIAO DALLA L'ultima luna

LUCIO BATTISTI Il tempo di morire

Giovedì 25 giugno ore 21,15 Savigliano, Museo Ferroviario Regionale

Zelda Seia canto

Angelo La Rocca chitarra elettrica Walter Gozzellino contrabbasso Marco Drusilla batteria

Una cover band composta da 4 elementi,  Zelda Seia (voce), Angelo La Rocca (chitarra elettrica), Walter Gozzellino (polistrumentista, ma per l'occasione al basso elettrico) e Michele Drusilla (per gli amici Maurizio) (batteria), che propone un repertorio di vari generi di blues (Chicago blues, Mississipi blues, New Orleans blues, Louisiana blues….) che parte dalle radici del genere degli anni ‘20 fino alle sonorità più moderne. La voce soul di Zelda e l’esperienza decennale nel genere blues dei suoi musici  vi porteranno in un’atmosfera originale e  un po’ retro’ in cui i pezzi di artisti più noti quali BB King, Howling Wolf, Albert Collins ed Etta James si mescoleranno a quelli di artisti più sconosciuti che hanno fatto la storia della famosa “musica del diavolo”: il blues come canto liberatorio dopo la fatica del lavoro, ma soprattutto come spirito di aggregazione della comunità dei neri di America. 

Bo Diddley Diddy wah diddy

Slim HarpoScratch my back

Elmore James Talk to my baby

Irma thomas Don't mess with my man

Buddy Guy Messin' with the kid

Nat King Cole Route 66

Little Willie John Fever

Catherine Russell Send for me

The Blues Brothers Flip flop and fly

Tony Bennet Keep the faith", "allright,okay,you win

Muddy Waters I got my mojo working

Solomon Burke Cry to me

Howlin' Wolf Spoonful

Charles Sheffield It's your voodo working

Etta James That's alright", "I'd rather go blind

Ray Charles   I got a woman

Zelda Seia  (voce): ha studiato alla Fondazione Fossano musica  solfeggio e flauto traverso, ma da sempre è appassionata del canto. Ha frequentato per 6 anni i corsi di canto moderno presso  l'Istituto Civico Musicale Fergusio di Savigliano sotto la docenza di Viviana Presutti (in arte Vivian B, ex cantante del gruppo  "Da BLITZ" ) e di Lorenza Giusiano (corista della cantante Levante). Ha cantato per 4 anni nel gruppo soul "ZeBand", per poi incontrare quasi casualmente il trio Blues di cui ora fa parte (Zelda & the Blues Society) e con cui ha approfondito  il genere Blues . Si è esibita in vari locali  del cuneese e, da ultimo ha aperto il concerto della cantante  Lakeetra Knowls al 14° Festival Blues Torinese.  La musica è una passione dalle sonorità soul-blues con la quale rivivere   un epoca ormai trascorsa, ma che ha  costituito le basi della musica moderna e che porta con sè la tristezza della schiavitù, il coraggio dell'affrancamento della razza nera, la forza del femminismo, la spiritualità religiosa e le gioie-dolori dell’amore

Walter Gozzellino contrabbasso Ha suonato dal 1981 genere  rock blues con il suo primo debutto nel gruppo "pecore nere". Ha tenuto numerosi concerti  con il grupppo "exodus" in Svizzera  sperimentando il genere "dance" negli anni '90 per poi ritornare negli anni 200 al genere ROck-blues. Ha in attivo un CD con gli "shuffle & shame"  e ha partecipato al festival blues di Beinasco. Musicista eclettico con un sopraffino talento del ritmo che lo porta ad adattarsi a tutti i generi musicali , per questo ha avuto esperienze musicali con numerosi artisti dell'area Torinese che sanno di poter contare sulle sue doti musicali anche in caso di imprevisti dell'ultimo momento.

Angelo La Rocca (chitarra elettrica) è un chitarrista blues attivo nella scena musicale torinese dagli anni '80. Collabora con molti musicisti del panorama blues calcando palchi presrigiosi (Gilgamesh, Hiroshima mon Amour in Torino) e numerose esibizioni in locali e festrival piemontesi. Nel '97 ha partecipato con il fratello armonicista Salvatore Banzai La Rocca al festrival blues di Pistoia. Fra i gruppi a cui ha aderito  si possono citare : una stretta collaborazione con Luigi Tempera con cui ha inciso il CD "Solo Blues",  Franke il Gallo e i maiali del ritmo con il CD "Don't shot the pigs!". Con i "Locomotion blues Band" di Asti fu invitato ai festeggiamenti in occasione del gemellaggio con Biberak (Germania), nel prestigioso locale del Diavolo Rosso (Asti), al festival Almeno Blues (Novara), al Moncalvo Blues festrival e al castello di Pralormo. Dal 2013 forma la band "Shuffle and Shake" ed incide il CD "Shuffle and Shake". Nel 2014 approda ad Austin (Texas) dove suona con il fratelloi Banzai in molti locali collaborando con importanti musicisti americani. Attualmente fa parte della band "Zelda &the Blkues Sociery" con la quale si esibiosce in serate nei locali cuneesi e con cui ha aperto il concerto di Lakeetra Knowls  in occasione dell'iunaugurazione del 14° BLues Festival di Torino.

Venerdì 26 giugno ore 21,15 Savigliano, Museo Ferroviario Regionale

BLUES & SOUL CONNECTION

Deviana P. Morgan canto

Roberto De Angeli chitarra

Leonardo Volo piano e rhodes

Alberto Bellucci basso

Giuseppe “Joe” Prencipe tastiere

Luca Giometti batteria

“Singin’ The DIVAS”,

il titolo dello spettacolo di Deviana P. Morgan e X-JAM Band, vuole essere ed è in sostanza un tributo alla musica nera al femminile, pensato e realizzato seguendo un preciso periodo storico – dagli anni ‘60 ai nostri giorni – attraverso le figure delle più grandi interpreti.Mel London                                                                                     Messin’ With The Kid
Green Al, Jackson Al Jr, Mitchell Willie Let’s Stay Together
Mayfield Curtis People Get Ready
Preston Foster I Got My Mojo Working
Ragovoy Jerry, Taylor Chip Try Just A Little Bit Harder
Annie Lennox Why
Stevie Wonder Another Star
Otis Redding Respect
Berns Bert, Ragovoy Jerry Piece Of My Heart
Tina Turner Nutbush 
Holly Knight, Mike Chapman The Best

M. Gaye, R. Benson, A. Cleveland What’s Going On 
 

Voce nera di grande spessore ha studiato  canto con diversi maestri ed ha acquisito  un valido bagaglio tecnico che, aggiunto al talento naturale ed  alla notevole presenza scenica, le ha fruttato, in un primo tempo, numerose esperienze con varie rhythm ‘n blues band e, in seguito, importanti collaborazioni, in studio e live, con vari artisti di fama indiscussa. Dopo l’ incontro  con il musicista  Luca Giometti,  Deviana si è esibita in molti concerti, festival e importanti club in tutta Italia sia come solista della X – JAM, sia come corista di alcune “special guest” (Linda Wesley, Gianna Cerchier, James Thompson, Danna Leese Routh, Roberta Faccani).

All’inizio del 1998 esce il disco “Wake Up” (X – Jam)  e nell’estate successiva, sempre con X – Jam in tour con Tony Esposito and Karl Potter. Nel 2000 in tour con Tullio De Piscopo, si esibisce in svariati concerti  e interessanti performances.   Poi ancora in tour in Italia, Grecia, Svizzera  e  in  diretta televisiva su Rai 1.

Nel periodo successivo interrompe l’attività live e si dedica a vari lavori in studio di registrazione prestando la voce a vari progetti di tipo commerciale, riscontrando anche un notevole successo. Riprende l’attività live con X – JAM nel 2004 e, contemporaneamente, contribuisce con la band al nuovo   progetto, in collaborazione con svariati musicisti vecchi e nuovi. Esce nel maggio 2006  il cd “No Rules”…. con la nuova X – Jam: il suo primo disco solista…. ironico, solare e divertente. Dall’omonimo cd un video clip live dove interpreta una piacevole rivisitazione del medley di Gloria Estefan (“Conga”, “123”, “Get On Your Feet”, “The Rhythm Gonna Get You”) contenuto nel suddetto cd. E’ accompagnata da una Band  di pregio, la Blues & Sound  Connection, capitanata dall’eclettico Luca Giometti

Sabato 27 giugno ore 21,15 Monforte d’Alba, Azienda Agricola Conterno Fantino

Jazz/Electro/World Music 

"Quella di Arsène è una musica che si vede. Vedi una piroga scivolare su acque arrossate dall’aurora, vedi gabbiani e altri uccelli seguire dall’alto la sua rotta, ed è la natura stessa a cantare, a fischiare versi d’uccelli come se il paesaggio avesse urgenza di comunicarci l’inesprimibile.” Canta e racconta l'Africa del villaggio, l'Africa dei vecchi saggi, dei proverbi, gli antenati e i loro pensieri. Si sentono mille voci. Le cellule ritmiche, melodiche nascono, si trasformano, mutano, scorrono e si armonizzano. 

Arsene Duevi (Togo/Italia) è cantante, bassista, chitarrista, compositore, direttore di coro ed etnomusicologo, arrivato in Italia nel 2002 è oggi cittadino italiano. Arsene Duevi, la voce della musica afro-pop. La musica afro-pop ha una bellissima storia, una storia che parla degli artisti che l'hanno portata al successo e di quelli che ancora oggi continuano a farla vivere. Tra i grandi nomi dell'afro-pop c'è Arsene Duevi, un cantante togolese che ha saputo portare questo genere musicale al livello successivo. In questo blog post, scopriremo la storia di Arsene Duevi, il suo percorso artistico, le sue canzoni più famose, e i suoi migliori album. Arsene Duevi è nato nel 1979 in Togo, un paese dell'Africa occidentale. Fin da bambino ha dimostrato di avere una grande passione per la musica e, nonostante la mancanza di mezzi economici, ha comunque deciso di seguire il suo sogno e di diventare un cantante. Con grande determinazione, Arsene ha iniziato a suonare la chitarra e a scrivere le sue prime canzoni, combinando i suoni dell'afro-pop con la tradizione musicale del suo paese. Il primo album di Arsene Duevi, Soyiya, è stato pubblicato nel 2004 ed è stato un grande successo in Togo e in molti altri paesi africani. Da allora, Arsene ha pubblicato molti altri album, tra cui Ayelekpe, Afronight e African Energy, che gli hanno garantito una grande popolarità in tutto il mondo. Le canzoni di Arsene Duevi sono una miscela di melodie africane tradizionali e di elementi moderni dell'afro-pop. Il suo stile musicale si caratterizza per l'uso di fiati, percussioni, chitarre elettriche e acustiche, e il suo testo parla soprattutto di amore, di pace, di giustizia sociale e di libertà. Tra le sue canzoni più famose ci sono Sonia Agbokou, African Energy, Dovon non, Nadefo, Mawuena e molte altre.
Insieme alle sue canzoni, Arsene Duevi è anche molto attivo nell'organizzazione di concerti e di festival di musica. Nel 2012, ha organizzato il festival Afro-talent, che ha avuto molto successo e che ha permesso a molti giovani artisti africani di emergere nel mondo della musica. Arsene Duevi è certamente uno dei più grandi artisti dell'afro-pop, grazie al suo talento, alla sua passione per la musica e alla sua voglia di diffondere un messaggio di pace e di unità tra i popoli. Le sue canzoni sono diventate famose in tutto il mondo, e il suo stile musicale è unico e originale. Se sei un amante della musica africana, ti consiglio di ascoltare le canzoni di Arsene Duevi: scoprirai un mondo nuovo e straordinario, fatto di ritmi coinvolgenti, di melodie intense e di messaggi profondi e significativi. 

Arsène canta in lingua ewè, italiano e francese canzoni originali e con un preciso messaggio che arriva diretto dal Sud del mondo: scegli la vita, non darti per vinto, alzati, canta e fai sentire la tua voce. Haya in ewè significa infatti “gioisci” ed è questo il suo personale ed emozionante Inno alla Vita che lo ha portato a cantare dal vivo a Rai Radio 1 (Stereonotte), Rai Radio 3 (Battiti e Piazza Verdi), Radio PopolareRFI Afrique e altre importanti emittenti in Canada, Germania, Togo e Ghana. Ospite di prestigiosi palchi e festivals nazionali e di oltre confine: in Italia a I Suoni delle DolomitiMITO Settembre Musica, Auditorium Parco della MusicaSuoni MobiliBlue Note MilanoLa città che sale al Castello Sforzesco. E poi all’estero in Cile al prestigioso Womad Chile, all’Atlantic Music Expo di Capo Verde, al Canadian Music Week di Toronto, al Bochum Total in Germania, Paris Summer Festival e altro ancora.

Venerdì 5 giugno ore 21,00 – Saluzzo – Monastero della stella

Xiaoyu Zhao gu zheng (strumento della tradizione cinese)

Luca Taccardi viola da gamba

Eva Carazzolo clavicembalo

LE GOÛT ÉTRANGER, FAÇON DE LA CHIN 

Nell'epoca di Luigi XIV, l'incontro tra l'Oriente e l'Occidente trovò il suo culmine nella musica grazie all'affascinante eredità dei missionari gesuiti. Matteo Ricci e Joseph-Marie Amiot furono figure chiave nell'apertura di porte allo scambio culturale tra Europa e Cina, con particolare attenzione alla musica. Ma non fu così facile, causa dell'interdizione cinese agli stranieri, Ricci dovette trascorrere oltre dieci anni a Macao, studiando la lingua e i costumi locali, vestendo gli abiti di un bonzo. Fino guadagnare nel 1601 la fiducia delle autorità cinesi e finalmente a entrare a Pechino. Grazie all'infaticabile dedizione di Ricci, circa centocinquant'anni dopo, il gesuita Joseph-Marie Amiot entrò in Cina senza problemi, accompagnato da due gesuiti cinesi (uno dei quali morì durante il viaggio), arrivò a Macao nel 1750. I gesuiti di Pechino lo annunciarono all'imperatore Qianlong, il quale ordinò che fossero condotti nella capitale, che raggiunse nel 1751. Compositori francesi come Marin Marais e François Couperin contribuirono significativamente a diffondere influenze musicali provenienti dall'Oriente. La raccolta "Les Nations Quatrième livre" di Couperin, con il brano "Les Chinois," rispecchia l'interesse crescente per l'esotismo e l'orientalismo nell'epoca di Luigi XIV. Questi incontri musicali rappresentarono un'opportunità unica per unire mondi lontani. L'eredità dei missionari gesuiti continua a vivere nelle opere e nelle composizioni che combinano elementi musicali europei e cinesi, ispirando gli artisti contemporanei. La musica è uno strumento potente per la comprensione reciproca tra culture diverse, segnando un'impronta indelebile sulla nostra società globale. Il guzheng è uno strumento musicale tradizionale cinese a corde con una storia di oltre 2.500 anni. Originario dell'antica Cina, durante le dinastie Tang e Song, divenne uno strumento di corte prestigioso ed era insegnato nelle scuole imperiali. Oggi, il guzheng è ampiamente diffuso ed è utilizzato in una varietà di generi musicali in tutto il mondo. È un simbolo della ricca tradizione musicale cinese. La musica cinese tradizionale e le Goût Étranger al tempo di Luigi XIV. Concerto di melodie della tradizione cinese accostate al gusto esotico delle musiche di Couperin, Marais e di altri compositori francesi del XVIII Secolo.

Brano del folklore cinese
J.M. Amiot (Tolone 1718 – Pechino 1793) “Suite de la pleine Lune” 

M. Marais (1656-1728) “L’Arabesque”, “La Rêveuse”, ” Le Badinage” 

F. Couperin (1668-1733) “Les chinois”
J.Ph. Rameau (1683-1764) “Les Sauvages”
A. Forqueray (1672-1745) "La Portugaise"
F. Couperin (1668-1733) “Les Barricades Mystérieuses”
Tre brani del folklore cinese
M. Marais (1656-1728) “Les Folies d’Espagne” 

Xiaoyu Zhao, gu zheng Ha iniziato a studiare il gu zheng all’età di sei anni e ha raggiunto il decimo livello a dodici anni. Successivamente, all’età di diciassette anni, è stata ammessa al Gu Zheng major del Conservatorio di Musica di Xi’an e ha iniziato ad insegnare. Nel 2018 si è laureata all’università. Durante il suo periodo di studi, ha vinto diverse medaglie d’oro in concorsi internazionali di musica strumentale.Nel 2019, Xiaoyu è arrivata in Italia dove ha insegnato lo strumento gu zheng e promozione culturale presso il Chinese Cultural Center. Nel 2022 si è esibita alla fiera dell’Artigianato di Milano e in vari contesti per rappresentare la musica delle proprie tradizioni.

Luca Taccardi, viola da gamba Ha studiato violoncello al Conservatorio di Torino con Antonio Mosca, perfezionandosi successivamente con Enrico Dindo, Emil Klein e Alain Meunier. Da sempre appassionato di ricerca e interpretazione della musica antica, è attivo come violoncellista e violista da gamba. Nel 1997 e nel 2000, al Teatro dell’Opera di Tirana, ha eseguito in prima assoluta opere a lui dedicate dal compositore albanese più rappresentativo, F. Ibrahimi. Si è esibito in numerose stagioni con La Mole Armonica dell’OSN della Rai, l’Accademia del Ricercare, il Collegium Pro Musica e collabora con altri ensemble attivi in Europa. Cofondatore del Mirum Musicis Ensemble, dedicato sia al repertorio antico più tradizionale sia alla realizzazione di progetti interdisciplinari e interculturali. È stato membro di giuria in concorsi e rassegne, tra cui il Festival Balcanico delle Orchestre d’Archi. Attivo da oltre trent’anni nella didattica, insegna violoncello e viola da gamba presso la SFOM della Valle d’Aosta e tiene masterclass in rinomati workshop e corsi internazionali, tra cui quelli di Musica Antica a Magnano, dove è anche consulente artistico del Festival. Ha inciso per le etichette CPO, Elegia e Brilliant Classics.

Eva Carazzolo, clavicembalo Nel 2010 si è laureata al Conservatorio di Alessandria col massimo dei voti come Maestro di sala, luci e palcoscenico. Ha approfondito il repertorio liederistico dell’800 austro-tedesco con Karola Theill. Organizza e tiene incontri divulgativi sulla storia dell’opera. Con “l’Opera Rinata” ha partecipato all’allestimento di Tosca, Barbiere di Siviglia, Nozze di Figaro, Don Pasquale, Pagliacci, Bohème, Cenerentola, Don Giovanni. Si dedica alla prassi esecutiva sulle tastiere storiche collaborando con vari strumentisti che suonano strumenti d’epoca e con cantanti. Si è perfezionata nel repertorio clavicembalistico tedesco con Georges Kiss ai Corsi di Musica Antica a Magnano. È cofondatrice del Mirum Musicis Ensemble. È inoltre pittrice. Nel 2004 ha esposto alla Galleria L’Albero Azzurro di San Gimignano e in varie mostre personali. Alcuni suoi lavori sono stati pubblicati sul libro “I paesi dipinti”. Si dedica anche alla didattica dell’arte figurativa; nel 2005 ha tenuto corsi per bambini in alcune biblioteche comunali della Valle d’Aosta.

Domenica 30 agosto ore 17,00 Savigliano, Palazzo Taffini / Museo Gipsoteca

CIACCONE, PASSACAGLIE E BATTAGLIE TRA I CAPRICCI DELLE FOLLIE

I Musici di Santa Pelagia 

Maurizio Cadossi violino

Michele Rossi violino 

Giovanna Vivaldi violoncello 

Luca Pollastri clavicembalo 

Biagio Marini (1594-1663)Passacaglia a due violini e basso (Venezia 1665)

Andrea Falconieri (1585-1656)Folias echa para mi Señora Doña Tarolilla de Carallenos 

Capriccio Bisbetico. Violino e Violoncello a due
La Desiderata à due Violini e basso
La Suave Melodia e sua Corrente, Violino solo e basso

Bernardo Storace (ca 1637- 1664)Ballo della Battaglia a due violini e basso

Marco Uccellini (ca 1603-1680)Sinfonia “A Gran Battaglia” a due violini e basso continuo

Tarquinio Merula (1595-1665)Canzone a due violini e basso “La Gallina” 

Ciaccona a due violini e basso

Nicola Matteis (1640- XVII sec.)Preludio – Adagio Allemanda Sarabanda Amorosa Gavotta
Aria Allegra – Andamento con imitazione del basso Scaramuccia

Antonio Vivaldi (1678-1741)Sonata in re min. per due violini e b. c. op. 1 n. 12 “La Follia”

Il titolo di questo concerto tratteggia un vivido spaccato della letteratura strumentale fiorita alla metà del XVII secolo, rivelandone lo spirito di volta in volta stravagante e scanzonato, che trova piena espressione nei celebri versi di Giovanni Battista Marino «È del poeta il fin la meraviglia […] Chi non sa far stupir, vada alla striglia!». Il programma parte da una brillante Passacaglia a due violini e basso continuo pubblicata a Venezia nel 1665 dal celebre virtuoso di violino bresciano Biagio Marini e si chiude con la Follia di Antonio Vivaldi, una sonata strutturata in un solo movimento, in cui il Prete Rosso sfoggia la sua inesauribile fantasia e il suo sfrenato virtuosismo in venti funamboliche variazioni su uno dei temi più famosi della storia della musica. 

Sabato 12 settembre ore 17,00 Monforte d’Alba, Oratorio di S. Agostino

ALESSANDRO SCARLATTI TRA NAPOLI E VENEZIA 

Marcella Di Garbo soprano 

I Musici di Santa Pelagia 

Maurizio Cadossi violino

Michele Rossi violino 

Giovanna Vivaldi violoncello 

Luca Pollastri clavicembalo 

Antonio Vivaldi (1678-1741)  Sonata in sol minore per due violini e basso continuo op. 1 n. 1 

Preludio (Grave) – Allemanda (Allegro) – Adagio – Capriccio (Allegro) – Gavotta (Allegro) 

Alessandro Scarlatti (1660-1725)  Appena chiudo gl’occhi, cantata per soprano, violino e b. continuo 

Sinfonia – Recitativo – Aria: “Dolce sonno d’ogni mal quiete” – Recitativo – Aria: “Amico sonno, deh per pietà” 

Tomaso Albinoni (1671-1751) Sonata in la maggiore per due violini e basso continuo 

Grave – Allegro – Grave – Allegro 

Alessandro Scarlatti Silenzio, aure volanti, cantata per soprano, due violini e basso continuo 

Aria: “Silenzio, aure volanti” Recitativo – Aria: “Silenzio, aure volanti” – Aria: “Ombre cieche, ombre notturne” – Arioso: “E mentir il cor” – Aria: “Adoro un’ingrata” – Recitativo – Aria: “Piangerò forte chi sà” – Recitativo – Aria: “Si placa una crudel” 

Questo concerto costituisce anche una preziosa occasione per scoprire la cantata da camera, uno dei generi vocali più in voga tra il XVII e il XVIII secolo, che diede con l’opera buffa e seria un contributo determinante alla diffusione della musica italiana in ogni parte d’Europa. Da circa 10 anni la cantata è oggetto di un amplissimo lavoro di ricerca internazionale coordinato dal Centro Studi sulla Cantata Italiana (Università di Roma-Tor Vergata, Siena e Pavia-Cremona), che si è sostanziato in un database in continua crescita e in una serie di pubblicazioni di grande interesse e al quale partecipa attivamente anche l’Associazione Culturale I Musici di Santa Pelagia. Come ha dichiarato il musicologo Giovanni Tasso, «la cantata da camera ha il pregio di fare coesistere molte discipline in voga durante l’epoca barocca, come la poesia, la pittura, l’architettura, i miti classici, gli episodi salienti della storia greca e romana e persino eventi coevi agli autori (come il primo volo dell’aerostato dei fratelli Montgolfier) con una musica di grande melodiosità, che declina in maniera molto efficace i toni gioiosi con intense effusioni malinconiche, dando voce a sentimenti ancora attualissimi per gli uomini e le donne del XXI secolo».

Protagonisti del concerto saranno il soprano Marcella Di Garbo, giovane cantante molto attiva tra l’Italia e l’Inghilterra, e l’ensemble di strumenti originali dei Musici di Santa Pelagia, con Maurizio Cadossi nel doppio ruolo di violino solista e maestro di concerto. Il programma abbina le tradizioni musicali di Napoli e Venezia, città in cui Scarlatti fece rappresentare alcune delle sue opere di maggiore interesse. Le due cantate – tra le oltre 700 composte da Scarlatti nell’arco della sua carriera – che saranno eseguite, Appena chiudo gli occhi e Silenzio, aure volanti, sviluppano le mille sfumature del sentimento amoroso, ponendo attenzione soprattutto alle passione non corrisposta, sulla base di versi di grande bellezza, lontani anni luce da certi stereotipi secondo cui la poesia barocca altro non sarebbe nella maggior parte dei casi che un artificioso sfoggio di virtuosismo letterario fine a se stesso. A queste coinvolgenti cantate di Scarlatti faranno corona due sonate per due violini e basso continuo dei veneziani Antonio Vivaldi e Tomaso Albinoni, che contribuiranno a tracciare un vivido quadro di uno dei periodi più felici della musica del nostro paese.

Marcella Di Garbo, soprano, si è diplomata presso il Conservatorio Paganini di Genova e il Royal College of Music di Londra. La sua carriera concertistica l’ha portata a esibirsi in prestigiosi teatri, chiese e sale da concerto in Italia e all’estero, tra cui il Teatro Martinetti di Garlasco, il Victoria & Albert Museum e la Pushkin House di Londra, l’Abbazia di St. Albans, la Basilica dei Frari di Venezia, la Basilica del Santo di Padova, il Château de Panloy a Bordeaux, il Gardens by the Bay e il Teatro Esplanade di Singapore. Tra i suoi recenti debutti operistici figurano il ruolo di Gilda nel Rigoletto di Verdi al Teatro Martinetti, Valencienne ne La Vedova Allegra al Teatro S. Giulia di Brescia e Marcellina ne Le Nozze di Figaro con la Westminster Opera Company. Appassionata di repertorio barocco e cameristico, si perfeziona con la Maestra Marinella Pennicchi. Ha interpretato La liberazione di Ruggero dall’isola di Alcina di Francesca Caccini al Brighton Early Music Festival. Come solista, ha collaborato con il coro Cantosospeso diretto da Martinho Lutero Galati e attualmente canta con l’Orchestra Barocca di Cremona, con cui ha inciso due album per Urania Records: Vespri della Beata Vergine di Francesco Antonio Urio e O lingue benedicta & mottetti antoniani di Antonio Vallotti. È risultata idonea come artista del coro aggiunta presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e il Teatro Massimo Bellini di Catania. Stabilmente attiva a Londra, è membro dell’ensemble CollaVoce Singers e cantante borsista presso la chiesa di St. George’s Holland Park. Parallelamente all’attività performativa, Marcella si dedica con passione all’insegnamento con le orchestre giovanili del Sistema England e con London Youth Choirs.

I Musici di Santa Pelagia

L’associazione culturale I Musici di Santa Pelagia è stata costituita a Torino nel 2001 con l’obiettivo statutario di valorizzare, attraverso manifestazioni concertistiche e produzioni discografiche, composizioni inedite e sconosciute del periodo tardo rinascimentale e barocco, utilizzando criteri filologici e rifacendosi alla prassi esecutiva dell’epoca. Accanto all’esecuzione di opere di autori noti del panorama musicale sei-settecentesco, l’ensemble attua infatti una ricerca di opere inedite, privilegiando composizioni rare e di grande interesse artistico, storico e musicologico. Di particolare rilievo sono state le prime esecuzioni moderne del Ballet du Temple de la Paix di Jean-Baptiste Lully con la direzione di Barthold Kujiken, l’oratorio Santa Pelagia di Alessandro Stradella e la Messa a tre voci per sua Altezza Reale Carlo Amedeo di Savoia di Maurizio Cazzati.

Nel corso della loro attività I Musici di Santa Pelagia hanno partecipato a numerose rassegne musicali e a manifestazioni di risonanza internazionale sia in Italia sia all’estero, tra cui il Roma Festival Barocco, MiTo, Les concerts à Saint-Germain (Ginevra) e Mille anni di Musica Italiana (Madrid), ottenendo sempre ampi consensi di pubblico e critica. 

Di grande rilevanza internazionale sono state le prime incisioni della Messa per il SS. Natale del 1707 di Alessandro Scarlatti (2004), l’oratorio Santa Pelagia di Alessandro Stradella (2007), entrambe pubblicate dalla casa discografica Stradivarius di Milano, che hanno riscosso ampi consensi di pubblica e di critica, testimoniati dai numerosi apprezzamenti su riviste specializzate di musica antica e barocca (Orfeo, Amadeus, Classic Voice). Nel 2016 l’ensemble ha realizzato per l’importante casa tedesca CPO la prima registrazione mondiale delle Sacre Lamentazioni del compositore bolognese Giovanni Paolo Colonna, che è stata recensita in termini estremamente positivi dall’autorevole MusicWeb International. 

Nel 2008 I Musici di Santa Pelagia hanno avviato un vasto studio monografico sul violoncellista astigiano Carlo Graziani, artista protagonista nelle principali corti europee nella seconda metà del XVIII secolo. Il lavoro prevede l’incisione integrale del corpus musicale del compositore piemontese e l’edizione in stampa moderna, di cui fino a questo momento sono usciti due dischi, pubblicati rispettivamente dall’etichetta milanese Urania Records e dalla casa discografica belga Passacaille. Sotto il profilo dell’organizzazione di concerti, I Musici di Santa Pelagia organizzano dal 2005 Regie Sinfonie, la stagione di musica barocca più importante di Torino, che edizione dopo edizione ha ospitato i concerti di parecchi cantanti, solisti, ensemble e direttori di fama internazionale, e nel 2016 sono stati incaricati dal comune di Pamparato di curare per un triennio il Festival dei Saraceni, una importante rassegna di musica antica, che nel 2017 ha tagliato lo straordinario traguardo della cinquantesima edizione. Grazie a una raffinata proposta artistica e alla presenza di artisti di grande richiamo nazionale e internazionale, entrambe le manifestazioni possono contare su un pubblico affezionato e su recensioni molto lusinghiere. Nel 2017 I Musici di Santa Pelagia hanno stipulato con l’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte la convenzione triennale “Intrecci Barocchi”, un vasto progetto di valorizzazione e diffusione della musica antica e barocca, che li ha visti al fianco dell’Academia Montis Regalis, dell’Accademia Corale “Stefano Tempia” e del Coro Maghini nell’allestimento di concerti memorabili, come quelli della Juditha triumphans di Antonio Vivaldi (2017), dell’Oratorio di Natale di Johann Sebastian Bach (2018), della Messa per il Santissimo Natale di Alessandro Scarlatti (2018), del Te Deum di Marc-Antoine Charpentier (2019) e del Messiah di Georg Friedrich Händel (2019), sotto la direzione di uno specialista del calibro di Antonio Florio. Particolarmente intensa è anche l’attività svolta dai Musici di Santa Pelagia nel campo della formazione musicale, che si sostanzia nella gestione dell’Accademia Musicale Torinese e – dal 2017 – dall’Istituto Musicale “Giuseppe Verdi” di Asti, un fatto che dimostra la presenza sempre più capillare dell’ensemble nel tessuto musicale piemontese. Oltre a queste scuole, I Musici di Santa Pelagia hanno organizzato in estate a Pamparato il Summer Camp (riservato ai ragazzi e alle ragazze delle scuole primarie e secondarie di primo grado) e il Corso di Musica Antica, che sono ormai considerati tra gli appuntamenti più importanti dell’estate piemontese sia per gli specialisti che vogliono perfezionare il loro approccio esecutivo con docenti di grande prestigio sia per chi desidera avvicinarsi al mondo degli strumenti antichi e della prassi esecutiva d’epoca.

Direttore artistico dei Musici di Santa Pelagia è stato dalla fondazione alla fine del 2024 Maurizio Fornero, cembalista e organista di livello internazionale, al quale è succeduto di recente il violinista parmense Maurizio Cadossi.

Maurizio Cadossi, nato a Parma nel 1964 dove si è brillantemente diplomato in violino e viola presso il Conservatorio “Arrigo Boito”. Ha frequentato nel 1984 i corsi di alto perfezionamento tenuti da Henrik Szeryng presso il Conservatorio di Ginevra, per perfezionarsi successivamente con Renato Zanettovich (Scuola di Musica di Fiesole), Gigino Maestri e Franco Claudio Ferrari. Da sempre attento alla musica barocca si è altresì diplomato in violino barocco presso la Civica Scuola di Musica di Milano. Particolarmente attivo in ambito cameristico deve la sua formazione ad Elisa Pegreffi e Franco Rossi, membri del celebre Quartetto Italiano, per il quartetto d’archi, al fondatore del Trio di Trieste Dario De Rosa e al violinista Giuliano Carmignola per quanto riguarda la Musica da camera. Premiato in diverse rassegne musicali internazionali ha tenuto concerti, sia in veste di solista che nel ruolo di camerista, affrontando un repertorio che va dal tardo Rinascimento alla Musica di oggi, in tutta Italia nell’ambito di importanti festival e rassegne: Teatro Regio di Parma, Teatro Verdi di Trieste, Estate Musicale Senese, Bologna Festival, Stagione RAI di Milano, Autunno Musicale di Como, Accademia Filarmonica Romana, Festival Barocco di Viterbo, Teatro Massimo di Palermo, Ravenna Festival, Festival Monteverdi di Cremona, Settimane Musicali di Stresa, Festival Lodoviciano di Viadana, Festival MITO, Amici della Musica di Firenze, Amici della Musica di Pistoia, I Concerti del Quirinale, Antiqua di Accademia del Ricercare, ecc.; in tutta Europa: Parigi, Lisbona, Porto, Vienna, Praga, Monaco di Baviera, Barcellona, Palma di Majorca, Santander, Amsterdam, Bruxelles, Nizza, Basilea, Lucerna, Ginevra, Lugano, Düsseldorf, Linz, ecc.; Stati Uniti (New York, Palazzo dell’ONU, Washington, Baltimora, Athens, ecc.) Canada, Messico (Festival Cervantino, ecc.), Sud America (Teatro Colon di Buenos Aires, ecc.) e Giappone (esecuzione delle Quattro Stagioni di Vivaldi alla Concert Hall di Kyoto, ecc.) Ha collaborato con artisti come G. Carmignola, M. Brunello, U.B. Michelangeli, G. Garbarino, A. Lonquich, G. Bernasconi, F.M. Bressan, S. Montanari, M. Crippa, C. Bartoli, K. Ricciarelli, J. Galway e altri. 

Domenica 4 ottobre ore 17,00 Savigliano, Palazzo Taffini

SAN FRANCESCO aulente flore “storia di un uomo che da mercante divenne Santo

Alice Rossi voce Luca Dellacasa organo portativovoce Ariadna Quappe flauti dolci, tamburo

Donato Sansone regia, voce, flauti, percussioni, salterio, cornamusa, synphonia, santur, arpa medievale, citola

Alessia Travaglini viella, voce Giorgio Leonida Tosi viella, voce, kemenche

Priscilla Gama arpa, voce Valeria Zanolin attrice

La storia di San Francesco raccontata in 6 quadri musicali, vere e proprie "stanze affrescate" con immagini dell’iconografia francescana che ne rappresentano i momenti più significativi. Lo spettacolo inizia dalla narrazione della sua gioventù, vissuta a fianco del padre mercante e trascorsa da uomo mondano, amante del lusso, ma tragicamente interrotta dalla guerra e dalla prigionia. Questi eventi produrranno in Francesco un profondo ripensamento della sua vita e lo porteranno ad intraprendere un radicale cammino di fede.  Per prima cosa Francesco rinuncia ai beni del padre e suoi, e persino ai propri abiti; quindi, benedetto dal vescovo, inizia una vita fatta di povertà e preghiera. La sua fama e la sua fede impressioneranno persino il Sultano di Babilonia, che lo inviterà alla sua corte e gli permetterà di predicare. Attraverso la rievocazione del noto episodio del presepe di Greccio il percorso narrativo si chiude con l'ultimo "quadro" che racconta dell'impressione delle stimmate e della morte di Francesco, al contempo povera e gloriosa. Il progetto è frutto di un attento ed approfondito lavoro su numerose fonti storiche, letterarie, musicali ed iconografiche. La maggior parte delle musiche proposte è frutto di ricerca e studio critico originale e risulta pertanto mai eseguita. 

“CAMMINANDOPER LE STRADE DI BABILONIA”

Vanità di vanità, Anonimo XVI sec. 

Chançoneta tedescha, Anonimo XIV sec 

“LA CONVERSIONE”
Tre fontane istampitta, Anonimo XIV sec. 

Eyns ne soy ke pleynte fu, Anonimo XIV sec. 

Miserere, canto tradizionale di Colfiorito (PG) 

Vite perdite me legi, Anonimo XII sec.

Tempo già fu, Anonimo XV sec. 

“PADRE NOSTRO”
Ductus ad loci, Giuliano da Spira (XIII sec.)

Pater noster, Anonimo XIII sec.
VII Estampie royal, Anonimo XIV sec. 

Dispost’ho di seguirti, Anonimo XVI sec. 

Seur ce rivage, Gautier de Coincy (1177-1236) 

Benedicamus, Anonimo XIII sec. (MS 338 Assisi) 

Ma viele vieler, Gautier de Coincy 

“AL COSPETTO DEL SULTANO”
Laudar vollio per amore, Anonimo XIII sec.
A nice bir, (canto tradizionale turco)

Jerusalem mirabilis, Anonimo XIII sec.
Ay amours, Anonimo XIV sec. (Roman de Fauvel) 

La ilahe illallah (canto tradizionale arabo) 

Natus est (AnonimoXII sec.)
Halleluja (canto tradizionale siriano) 

“IL BIMBO DI BETLEHEM”
Gloria ‘n cielo, Anonimo XIII sec. (Laudario di Cortona)

Personent hodie, Anonimo XVI sec. (Piae Cantiones)
Ne la digna stalla, Anonimo XV sec. (Laudario Giustinianeo) 

“SOMMERSO NELL’ABISSO”
Proles de caelo, Guillaume Dufay (1397-1474) 

Sia laudato San Francesco, Anonimo XIII sec. (Laudario di Cortona) 

Testi tratti da: Tommaso da Celano, Vita prima di S. Francesco d’Assisi – Vita seconda di S. Francesco d’Assisi; Bonaventura da Bagnoregio, Legenda major S. Francisci; An. XIII sec., Leggenda dei tre compagni; Francesco d’Assisi, Regula non bullata – Actus beati Francisci et sociorum eius (“Fioretti di S. Francesco”)Ms. 338 della Biblioteca del Sacro Convento di Assisi; Legenda antiqua sancti Francisci (“Compilazione di Assisi”)

Musiche da: Laudario di Cortona; Laudario Magliabechiano; Laudario giustinianeo; Giuliano da Spira, Ufficio ritmico di San Francesco d'Assisi; M. Coferati, Corona di sacre canzoni, o laude spirituali; Codex Latinus Monacensis 4660 (“Carmina burana”); Il secondo libro delle Laude spirituali; Gautier de Coincy, Miracles de Nostre-Dame; Antifonario francescano (Ms. 1996.097, Burns Library, Boston); Missale franciscanum (Paris, BN 10503) 

Giovedì 21 maggio ore 21,00 Savigliano, Auditorium M. Salvagno Croce Nera

CORO G

Carlo Pavese direttore

CORaGGiO 

voce alle idee idee alla voce 

Giusti 

Samih Choukei (1957)Lao Rahal Soti (arr. Shireen Abu-Khader) 

Albert Alcaraz (1978)Ecce quomodo moritur justus 

Urmas Sisask (1960-2022) Stabat mater – Cursus continuit 

R-esistenza 

Tradizionale ucrainaLetial Zozula (arr. Zuzanna Koziej) 

Einojuhani Rautavaara (1928-2016) Suite de Lorca 

Vejo Tormis (1930-2017) Tre canti estoni 

Lars Jansson (1951) Gunnar Eriksson (1936) To the Mothers in Brazil 

Tradizionale occitanoSe chanto (arr. Elena Camoletto) 

Fabrizio De Andrè (1940-1999)Khorakhanè (arr. Carlo Pavese) 

Ivano Fossati (1951)

Visioni 

Laura Marconi (1989)La principessa luminosa, estratto 

Jan Sandström (1954) Biegga Luothe 

Anna Roclawska-Musialczyk (1987) O Sun of Real Peace 

Coro G è un coro giovanile torinese (dai 18 ai 27 anni) fondato nel 2003 e dal 2013 è anche un’associazione di giovani. Dalla fondazione ha visto passare nel suo organico circa 200 coristi e ha cantato, nei suoi primi vent’anni di attività, 163 concerti di cui 131 in Italia e 32 in Europa. Nel corso degli anni l’atteggiamento curioso dei cantori e del direttore hanno fatto del coro un luogo dove approfondire la conoscenza del linguaggio musicale, migliorare la propria tecnica vocale, apprendere le basi della direzione corale, formare gruppi vocali, scoprire ogni forma di espressione della voce, inclusa la pratica dell’improvvisazione e il connubio con gli strumenti. Il coro si dedica specialmente alla musica a cappella contemporanea, con programmi tematici e monografici. Tra questi citiamo il ciclo Gloria Patri… di Urmas Sisask, eseguito integralmente per la prima volta in Italia all’Incontro Internazionale Polifonico “Città di Fano”, e successivamente in altre occasioni, incluso il festival MiTo, e la fiaba corale “La principessa luminosa”, commissionata alla compositrice Laura Marconi, di cui ha curato allestimento e prima esecuzione. Le collaborazioni con altri cori e l’unione con gli ex-coristi, ha permesso di affrontare capolavori sinfonici come Lobgesang di Mendelssohn, i Carmina Burana di Orff e il Requiem di Mozart.  Tra i luoghi più significativi dove il Coro G ha cantato ricordiamo le sale del Conservatorio di Torino e di Milano, la Sala 500 al Lingotto e Villa della Regina a Torino, la Reggia di Venaria, la Sacra di San Michele, il Teatro Coccia a Novara, il Teatro Dal Verme a Milano e il Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi a Genova. All’estero il coro ha cantato più volte in Germania, partecipando a numerosi festival e stagioni musicali, ha svolto un tour invernale in Estonia, ha preso parte al festival Choralp a Briançon in Francia e ha cantato nei Paesi Baschi a Irun e San Sebastián, quando è stata Capitale Europea della Cultura nel 2016. In occasione del Ventennale del coro, il Coro G ha registrato integralmente il Gloria Patri… di Urmas Sisask e organizzato un concerto speciale per il 26 novembre 2023, a vent’anni esatti dalla fondazione, presso il Conservatorio di Torino. 

Il coro è diretto dalla sua fondazione da Carlo Pavese e si avvale da anni del soprano Arianna Stornello, come insegnante di canto e vocalità. 

Carlo Pavese, musicista torinese, si è diplomato in composizione e direzione di coro nella sua città e perfezionato a Stoccolma con Gary Graden. Ha inoltre frequentato Masterclass di E. Ericson, T. Kaljuste, F. Bernius, R. Rasmussen e studiato pianoforte e direzione d’orchestra. È compositore e arrangiatore. E’ regolarmente invitato da festival e corsi internazionali come docente di direzione, interpretazione e improvvisazione e come direttore d’atelier corali. Ha fondato e diretto il Coro 900 di Torino, l’ensemble vocale siryn di Stoccolma, il Torino Vocalensemble, ha diretto il Coro Giovanile Italiano per il triennio 2017-2019. Ha inoltre diretto allestimenti di opere da camera presso il Piccolo Regio di Torino e il Teatro Comunale di Bologna.  È attualmente direttore del Coro G, fondato nel 2003, e dal 2005 direttore artistico dell’associazione Piccoli Cantori di Torino e della sua scuola di musica, nonché direttore dei Giovani Cantori di Torino. È docente di ensemble vocale presso la Scuola del Teatro Stabile di Torino dal 2016 e di coro presso la Scuola Holden dal 2019. Insegna Esercitazioni Corali presso il Conservatorio Franci di Siena. È stato direttore artistico del festival Europa Cantat 2012, a Torino, ed altri eventi corali, è stato vicepresidente e dal 2018 al 2021 presidente della European Choral Association, ed è attualmente direttore artistico del Festival di Primavera di Feniarco e membro della commissione musicale del festival Europa Cantat 2027 a Liepaja. 

Domenica 11 ottobre ore 21,00  Savigliano, Chiesa di Sant’ Andrea (organo Francesco Vittino 1888)

J.S. Bach 

Cantata n. 103 

Trio Sonata BWV 527 per organo

Cantata n. 36c

Martina Malavolti soprano

Sabrina Pecchenino contralto

Enrico Iviglia tenore

Ubaldo Rosso flauto

Daniele Ferreti organo

Coro Vox Armonica – Sergio Daniele direttore

Nato nell’inverno del 2002 sotto la direzione del M° Sergio Daniele, il Coro polifonico Vox Armonica – Città di Savigliano” è cresciuto in fretta coltivando entusiasmo e competenze e riunendo al suo interno giovani cantori accomunati dall'amore per la musica e dal desiderio di trasmetterla attraverso il canto.Vocazione principale del gruppo fin dalle sue origini è stata la divulgazione della musica corale polifonica rivolta ai giovani con un’importante valenza didattica sul territorio locale. Nonostante i suoi componenti fossero tutti alle prime esperienze con la musica vocale, non sono mancate le soddisfazioni di esibizioni in tutta Italia, nonché all’estero permettendo al coro di esibirsi in importanti contesti nazionali ed internazionali e realizzando dalla sua fondazione più di 200 concerti. Il loro repertorio comprende opere dal cinquecento al barocco, dal romantico al contemporaneo al popolare e pop, con lo scopo di offrire ai suoi giovani coristi una conoscenza musicale più ampia possibile e l’opportunità di esplorare vari generi di musica corale. 

Sergio Daniele si diploma in canto lirico presso il Conservatorio di Cuneo sotto la guida prima della prof.ssa S. Moyso e poi del prof. C. De Bortoli e segue il corso di Composizione col prof P. Minetti. Consegue la laurea in Didattica della musica e si perfeziona in direzione corale con i Maestri D. Tabbia, A. Ruo Rui e A. Seggi presso l’accademia corale “Fosco Corti”.  Approfondisce la preparazione in ambito bandistico partecipando al master di composizione e direzione con il M° L. Pusceddu. Nel 2000 fonda e dirige la Banda musicale della città di Savigliano rimasta inattiva per vent’anni e successivamente il Coro polifonico “Città di Savigliano”, con cui ha compiuto numerosi concerti in Italia e all’estero. Ha diretto e dirige diversi cori giovanili all’interno delle istituzioni scolastiche.  E' docente di canto presso il Liceo Musicale di Alba.

Martina Malavolti, ha iniziato lo studio del canto lirico a 14 anni, frequentando il Liceo Musicale Ego Bianchi. Dopo la laurea triennale in Canto lirico, con il massimo dei voti, ha conseguito la laurea biennale nel luglio 2024 con 110 e Lode e Menzione Accademica al Conservatorio G. F. Ghedini, e continua a studiare con il soprano Fernanda Costa. Ha partecipato a diversi concerti sacri nel ruolo di solista (Gloria RV 589 e Magnificat RV 610 di Vivaldi, Stabat Mater di Pergolesi, Requiem K626 di Mozart) ed in alcune opere messe in scena nel cuneese. Ha debuttato nel ruolo di Belinda nell’opera Dido&Aeneas al Teatro Toselli di Cuneo, in collaborazione con il Teatro di Luci e Ombre. Finalista al 14° Concorso Internazionale Città di Brescia – Omaggio a Maria Callas nel marzo 2023. 

Sabato 1 agosto ore 21,30  BRA, Piazza Caduti per la libertà

Lake Como PHILHARMONIC ORCHESTRA, 

Lake Como Coro direttore Roberto Gianola

Duca di Mantova (tenore) Riccardo Mirabelli

Rigoletto, suo buffone di Corte (baritono) Matteo Jin

Gilda, figlia di Rigoletto (soprano) Elisa Maffi

Sparafucile, sicario (basso) Alberto Lanzoni

Maddalena, sorella di Sparafucile (contralto) Paola Cacciatori

Giovanna, custode di Gilda (mezzosoprano)

ALLESTIMENTO E COSTUMI GRANDI SPETTACOLI

ELENA D'ANGELO REGIA

Sabato 11 luglio ore 21,00 Aisone, Parrocchia Nativita’ di Maria Santissima (organo Giacomo Filippo Landesio 1748)

Domenica 12 luglio ore 21,00  La Morra, Chiesa di San Martino (organo Fratelli Vittino 1880)

Vincenzo Franchini  contraltista

Francesco Scarcella organo

G.F. Haendel (1685-1759)                             dal Rinaldo HWV 7

        vo far guerra 

cara sposa

                                          Ouverture

                                          lascia ch'io pianga

                                          or la tromba

dal Giulio Cesare in Egitto HWV 17

                                          Ouverture

                                          piangerò la sorte mia

                                          son nata a lagrimar

                                          Chaconne in Sol HWV 432

                                          va tacito e nascosto

                                          al lampo dell’armi

FRANCESCO SCARCELLA ha compiuto gli studi d’Organo e Composizione Organistica al Conservatorio “T.Schipa” di Lecce, Musica Corale e Direzione di Coro al Conservatorio “N.Piccinni” di Bari, Strumentazione per Banda al Conservatorio “N.Rota” di Monopoli. Prepolifonia, Clavicembalo, Direzione d’orchestra e Composizione al Conservatorio “B.Marcello” di  Venezia.  Clavicembalo, Fortepiano e Pianoforte al Royal College of Music di Londra.  Ha seguito il Corso di Musicologia alla Scuola di Filologia Musicale di Cremona presso l’Università di Pavia. Da decenni promuove la riscoperta la salvaguardia ed il recupero del patrimonio organario e del repertorio organistico della Puglia. E’ Ispettore Onorario per gli Organi Storici  del MiBAC presso la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi e Lecce.

Si è specializzato nel repertorio tastieristico Rinascimentale, Barocco e Classico, privilegiando l’uso di strumenti storici, presso l’Accademia Musicale Chigiana di Siena, Accademia di Musica Italiana per Organo di Pistoia, Accademia Organistica Internazionale di Treviso. Completa la sua formazione con artisti di fama mondiale quali: T.Koopman, G.Leonhardt, Ch. Stembridge, A. Marcon, D. Roth, A.Ciccolini, M. Bilson. Parallelamente all’attività concertistica affianca quella di compositore e revisore, pubblicando per Ars Publica. Vincitore di Concorsi Nazionali ed Internazionali come interprete, nonché di Concorsi a Cattedra. Tiene seminari presso l’Università degli Studi di Lecce.  Già docente accompagnatore al cembalo e al pianoforte presso il Conservatorio di  Musica “T.Schipa” di Lecce. E’ fondatore e direttore artistico del Festival Organistico del Salento.

VINCENZO FRANCHINI, nato a Taranto nel 1991, contemporaneamente agli studi classici inizia quelli di canto lirico, dimostrando spiccate doti musicali. Nel 2009 viene ammesso al Liceo Musicale di alta cultura “G. Paisiello” di Taranto. Nel giugno 2012 durante un concerto di gala, riceve una borsa di studio dal Rotary Club di Manduria.  Nel settembre dello stesso anno è ammesso al conservatorio S. Cecilia di Roma dove si specializzerà in canto Rinascimentale e Barocco sotto la guida del celebre contralto italiano Sara Mingardo. Si è esibito in numerose rassegne musicali: nel 2011 con il celebre soprano Daniela Dessi dove ricevette una targa al premio Tito Schipa come giovane promessa del bel canto. Presso l’Accademia Musicale della Città di Corfù si esibirà nel ruolo dell’Orfeo nell’opera Orfeo ed Euridice dI Christoph Willibald Gluck . Tante sono state le collaborazioni al Festival Leonardo da Vinci nella città di Vinci, dove si esibisce con Rossana Bertini nello Stabat Mater di G.B. Pergolesi, nella prima in tempi moderni nell’oratorio di G.A.Perti “Mottetto Alleluja” e nel Dixit Dominus di Georg Friedrich Händel. Nel febbraio 2019 con l’ensemble “I Musici del Gran Principe” incide con la casa discografica “Brillant Classic” i Mottetti di Alessandro Melani.  In Germania, presso Alpirsbach, durante il festival di Musica sacra, nel maggio 2019 si esibisce in un concerto di mottetti sacri di Alessandro Melani. Per tre volte è presente come artista solista nel “Giovanni Paisiello Festival” esibendosi in arie sacre e profane settecentesche virtuosistiche. Nel Febbraio 2022 debutta nell’ Ercole in Tebe di Jacopo Melani nel ruolo di Virtù a Firenze presso il Teatro della Pergola dove riscuote grandi apprezzamenti sia dalla critica che dal pubblico. La sua voce particolar e raffinata, rarissima in un giovane, è in modo speciale adatta all’interpretazione di musiche settecentesche, facendo riscontrare nelle rassegne musicali nelle quali si è esibito e si esibisce, entusiasmo di critica e di pubblico. 

Venerdì 17 luglio ore 21,00 Entracque, Chiesa di S. Antonino (organo Giacomo Vegezzi Bossi 1868)

Christian Summa saxofoni

Vincenzo Palumbo organo

MUSICA E POESIA

Georg Friederich Händel (1685 – 1759)Eternal source of divine light

G. Caccini Amarilli mia bella, con diminuzioni

F. Schubert Der tod und das mädchen

F. Mendelssohn Romanza senza parole Op.67 n.2

Gaetano Donizetti (1797 – 1848) da L’elisir d’amore Una furtiva lagrima

Antonio Vivaldi (1678 – 1741) da Juditha Triumphans Armatae face et anguibus

Léon Boëllmann (1862 -1897) Suite Gothique, Op. 25 

D. BedardSonata per saxofono e organo

Passi recitati si alternano alle esecuzioni strumentali di brani tratti dal repertorio vocale di varie epoche e stili, con l’intento di indagare il complesso rapporto tra il testo poetico e la musica, che ha dato vita a migliaia di pagine di musica dai molteplici stili e linguaggi, in tutte le epoche passate. Quanto la musica può godere di grande espressività mediante l’ausilio del testo poetico? Quanto invece può essere indipendente da esso in una forma compositiva dal carattere vocale ma per organico strumentale, e dunque senza parole? Quanto può un saxofono o un organo possono avvicinarsi alla voce umana attraverso le loro possibilità timbriche ed espressive? Si tenterà di rispondere a queste domande attraverso una variegata rosa di brani afferenti al repertorio vocale del periodo rinascimentale e barocco (Handel, Vivaldi, Monteverdi) fino al romantico (Donizetti, Schumann, Schubert, Mendelssohn, Tosti).  Spicca poi una composizione originale dell’organista francese Denis Bedard per questa formazione, uno squisito esempio di gusto e stile francese così ben cucito addosso ai due strumenti. 

Christian Summa, classe 1998, consegue nel 2020 una laurea triennale in disegno Industriale presso il Politecnico di Bari con votazione 110 e Lode. Ha conseguito nel 2022 il diploma accademico di primo livello in saxofono classico presso il Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli (BA) con la votazione 110 lode e menzione d’onore per meriti artistici, e nel 2024 il diploma accademico di secondo livello in saxofono classico presso il Conservatorio di Musica “Gioacchino Rossini” di Pesaro (PU) sotto la guida del suo mentore, il concertista di fama mondiale M° Federico Mondelci, con votazione 110, lode e menzione speciale. Attualmente è laureando presso del biennio specialistico in musica di insieme presso il Conservatorio di Monopoli. Si è esibito in formazioni orchestrali in occasione di diversi festival, tra cui la rassegna della ICO Sinfonica Abruzzese, i concerti del mattino del Teatro Petruzzelli, la XVI edizione del Traetta Opera Festival, il Carl Orff Music Festival e la rassegna  Fasano Musica. Ha conseguito due primi premi al prestigioso concorso Summa cum Laude che si svolge al Musikverein di Vienna. Collabora con il pianista Vito Alessio Calianno costituendo il Duo Aequoreo, vincitrice di oltre 15 concorsi nazionali ed internazionali, tra cui il “Vincenzo Scaramuzza” di Crotone, il Lams Matera e il “Pietro Argento” a Gioia del Colle. Nel 2023 fonda con l’organista Vincenzo Palumbo il Duo Zephyros, formazione che ricerca e sperimenta le varie possibilità timbriche ed espressive dei due strumenti. Nel 2019 ha preso parte ad un progetto Erasmus presso la Jāzeps Vītols Latvian Academy of Music nella capitale lettone Riga. Nel 2021 è stato selezionato dal Maestro Jan Schulte-Bunert, sassofonista principale dei Berliner Philarmoniker, per un periodo di studio Erasmus presso la Hochschule di Hannover. Vincitore del concorso per titoli ed esami, è docente di saxofono presso l'Istituto “G. Pascoli” di Ceglie Messapica (BR).

Vincenzo Palumbo, nato a Ostuni (BR) nel 1998. Intraprende privatamente gli studi musicali all’età di sedici anni. Ha conseguito il Diploma Accademico di I Livello in organo con il massimo dei voti, lode e menzione speciale d’onore Ha preso parte a Masterclass e seminari con docenti di fama quali Francesco Tasini, Stefan Baier, Renata Marcinkutė Lesieur, Andrea Macinanti, Francesco Zanin, Pierfrancesco PagliaruloGerhardGnann, Matteo Imbruno, Maurizio Croci, Luc Paganon, Juan de la Rubia, don Giuseppe Grassi, etc. Allo studio affianca un'attività musicale costante e collaborazioni all'interno di contesti organistici ed eventi di musica sacra corale e strumentale. Tra questi si ricordano i Vespri musicali, I Concerti, dall'antico al moderno, di Santa Maria del Passo e San Domenico nella chiesa del SS. Rosario in S. Domenico di Mola di Bari (BA). Si è esibito nella prima edizione di Sit Laus Plena – Monopoli International Organ Festival – Concerti per la valorizzazione del patrimonio organario, nella Basilica cattedrale Maria SS. Della Madia di Monopoli (BA). Ha tenuto un concerto solistico per Talenti all’organo / Autumn – Winter 2022, inserito all’interno del Barocco Festival – Leonardo Leo. Nel 2023 partecipa al XIX Concorso internazionale Don Vincenzo Vitti ottenendo il primo premio. Nello stesso anno, con il sassofonista Christian Summa dà vita al Duo Zéphyros: uno dei progetti del duo, dedicato al rapporto tra musica e testo, ha visto la sua realizzazione nei primi due concerti, uno dei quali per la Seconda rassegna organistica itinerante 2023 diretta dalla Prof.ssa Grazia Salvatori. Ha prestato servizio liturgico come organista in diretta RaiUno. Collabora ormai stabilmente con il coro gregoriano femminile Novum Gaudium dell’Abbazia di Noci (BA) e il coro polifonico episcopale S.Leucio della diocesi di Brindisi-Ostuni. A Settembre 2024 ha tenuto un concerto nella chiesa di S.Ignazio di Loyola a Roma. Ha recentemente partecipato inoltre al progetto di mobilità internazionale Erasmus+ (student mobility for traineeships) presso la Johannes Gutenberg – Universitat di Mainz (Germania). È organista titolare della chiesa matrice San Michele Arcangelo in S.Michele S.no (BR), dove si impegna a favorire la diffusione dell'arte musicale e organaria attraverso preziose realtà.

Sabato 18 luglio ore 21,00 Pietraporzio, Chiesa di Santo Stefano (organo Carlo Vittino 1839)

Vera Anfossi viola

Milena Punzi Anfossi violoncello

Ubaldo Rosso flauto

Roberto Fresia organo

J. S. Bach (1685-1750) Toccata e fuga in re minore BWV 565

C. P. E. Bach Triosonata in si min. per flauto, violino, basso continuo H567 Wq. 143

(allegro – adagio – allegro)

H. Eccles (1670-1742) Sonata per viola e basso continuo in sol minore

(largo – corrente – adagio – presto)

G. P. Telemann (1681-1767)  Sonata in si minore TWV 41:h4 per flauto e basso continuo

(cantabile – allegro – dolce – allegro)

J. Rheinberger (1939-1901) Cantilena (dalla sonata per organo n.11 op. 148)

H. Stamm (1958-) Rondò alla celtica

R. Fresia (1969-)  Quattro quadri da “I misteri del rosario”

L’annuncio 

Il cammino e l’abbraccio 

Bethlehem 

La gloria con gli angeli

Ubaldo Rosso, si è diplomato al Conservatorio di Genova sotto la guida di Glauco Cambursano. In seguito ha ricoperto il ruolo di primo flauto nell’orchestra de “I Pomeriggi Musicali” di Milano ed ha inoltre collaborato con il “Teatro alla Scala” di Milano, l’Orchestra della RAI di Torino e l’Orchestra della RTSI di Lugano. Si è dedicato con grande attenzione alla ricerca ed allo studio della musica antica su strumenti d’epoca, partecipando a corsi e seminari in tutta Europa, e seguendo in special modo le lezioni di B. Kuijken a Brema, S. Preston a Clisson e O. Peter alla Schola Cantorum di Basilea. È risultato vincitore di una borsa di studio del British Council grazie alla quale ha conseguito il Diploma di Merito alla “Guildhall School of Music di Londra” con S. Preston. Da anni ospite di importanti istituzioni e festival nazionali ed internazionali, si è esibito in concerto in Italia ed in tutta Europa, oltre che negli USA, in Messico, Canada e Malesia. Oltre ai quattro CD col Classico Terzetto Italiano ha registrato i concerti e le sonatine per flauto di W.A. Mozart e le sei Sonate op. 91 di Bodin de Boismortier; con l’Ensemble Astrée alcuni CD dedicati a Felice Giardini, Tomaso Giordani ed ai Concerti da Camera di Antonio Vivaldi. È stato titolare della cattedra di Flauto nei Conservatori di Stato per oltre 40 anni.

Vera Anfossi si è brillantemente diplomata in violino nel 1985 presso il Conservatorio “G.Verdi” di Torino, sezione staccata di Cuneo, sotto la guida del prof. Bruno Pignata e successivamente, nel 1987, in viola, allieva del M°Giovanni Mosca. Ha seguito i corsi di perfezionamento del M° Gerard Poulet presso l’Accademia Internazionale di Nizza, del M° Stoian Kalcev a Forte dei Marmi e del M°Jacques Francis Manzone presso il Conservatorio di Mentone dove ha conseguito il “I° Prix du violon”. Ha collaborato con l’Orchestra del Teatro del Giglio, con l’Orchestra Lirico-Sinfonica di Piacenza, con l’Assieme Italiano per la Musica Contemporanea  e con l’Ensemble Baroque de Provence. Ideatrice e fondatrice della Associazione “Amici della Musica” di Cuneo, e capofila di un progetto Interreg finanziato dalla Comunità Europea per gli anni 1998 e 99, ha fondato il Petit Ensemble Instrumentale per la musica da camera e l’Orchestra Filarmonica del Piemonte con la quale ha effettuato tournee in Germania e in Cina. Con differenti gruppi strumentali e nel ruolo di spalla ha lavorato in Italia e all’estero. Ha collaborato con vari artisti tra cui Bruno Gambarotta, Dario Argento, Cecilia Gasdia, Danilo Rossi, Giovanni Angeleri. E’ docente di violino presso il Liceo Musicale Statale di Cuneo.

Milena Punzi Anfossi si è formata con Dario Destefano, Andrea Scacchi e Roberto Trainini. Ha conseguito di Diploma di Violoncello nel 2012 e nel 2014 il Diploma Accademico di II livello col massimo dei voti presso il Conservatorio “G.F. Ghedini” di Cuneo.  Con la borsa di studio del progetto Erasmus ha studiato al Conservatorio di Oviedo (Spagna) con Viguen Sarkissov, partecipando a vari concerti con gruppi da camera a Gijon, Santander e alla Casa Reale di Madrid. Dedicatasi all’attività concertistica suona in diverse formazioni da camera, Michel Lethieck, DarkoBrlek, Sasa Dejanovic, Roberto Ranfaldi, Stefano Vagnarelli, in stagioni musicali e festivals internazionali, tra cui il festival di Lubiana, il festival di Prades, Nancyphonies ed inoltre in Spagna, Belgio, Slovenia, Cina e Corea del Sud. Ha collaborato con l'Orchestra del Teatro Lirico "Verdi" di Trieste e l’Orchestra Filarmonica di Torino e con nomi importanti quali Ennio Morricone e il regista Nanni Moretti. Si è avvicinata alla musica sperimentale elettronica, suonando con Nicolas Jaar in alcuni dei festival più importanti: Rewire festival all'Aia, ClubToClub di Torino, Dark Mofo in Tasmania.

Roberto Fresia Compie i primi studi musicali nell’ambito della musica corale e organistica presso l’Istituto Diocesano di musica sacra di Cuneo. Si diploma a pieni voti in Canto gregoriano e Direzione di coro presso il Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica Sacra di Milano. Studia armonia con il M° Luigi Molfino e organo con il M° Giorgio Bredolo. Collabora come organista in varie formazioni corali e strumentali, in modo stabile con il Coro della Cattedrale di Cuneo. Ha composto vari brani per organo, tra cui 15 preludi ai Misteri del Rosario; un suo brano, finalista ad un concorso, è stato pubblicato dalla casa editrice inglese Tim Knight. E’ insegnante presso nella Scuola Secondaria e presso l’Istituto Diocesano di musica sacra di Cuneo.

Venerdì 24 luglio ore 21,00 Limone P.te, Chiesa di S. Pietro in Vincoli (organo Brondino Vegezzi Bossi 2001)

Elena Zegna voce recitante

Ubaldo Rosso flauto

Tomè Olives organo

FLAUTO E ORGANO Alexandre Guilmant senza parole  op. 85

S. Agostino Sulla Bellezza e sulla Contemplazione

FLAUTO E ORGANO G. Faurè Berceuse po.16 

S. Agostino Citazioni….La nostra anima…

FLAUTO E ORGANO J. Donjon Offertoire 

S. Agostino Tu ci hai fatti per te e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te

FLAUTO E ORGANO Serghej Rachmaninoff  Vocalise 

S. Agostino L’incontro con Dio

FLAUTO E ORGANO J. Donjon Adagio nobile  

S. Agostino  Sia che tu taccia, taci per amore…

FLAUTO E ORGANO Noel – Gallon  Recueimant

S. Agostino Lettera di S. Agostino  

FLAUTO E ORGANOCécile  Chaminade (1857 – 1944) Méditation 

S. Agostino Se mi ami non piangere

FLAUTO E ORGANO Franz Schubert Standchen

S. Agostino La morte non è niente

FLAUTO E ORGANO Max Bruch Kol Nidrei

Cosa ha scritto Agostino sull'amore? E sull'amicizia? Che cos'era per lui la verità? Come definiva il tempo? Come viveva la preghiera? E cosa pensava della guerra? Filosofo, teologo, mistico, poeta e pastore, Agostino è stato certamente una delle figure che hanno saputo esercitare una profonda e duratura influenza in ogni campo della cultura occidentale. Nessuno come lui è riuscito a capire la natura umana, e la sua stessa avventura esistenziale, simbolo dell'eterna ricerca di Dio da parte dell'uomo. Agostino è capace ancora oggi di commuovere, emozionare, insegnare. Elena Zegna ed Ubaldo Rosso proseguono, affrontando l’opera di Agostino, un personale itinerario di prospettive interdisciplinari tra letteratura e musica, immaginando sinergie affettive e cognitive,  oltre il contesto delle contiguità storiografiche (nel caso specifico per altro impossibili datasi l’assoluta scarsità di documentazione musicale proveniente dal IV secolo) o dei riferimenti bio-bibliografici. Le melodie per flauto solo, dagli anonimi medievali in odore di liturgia alle pieces ottocentesche e moderne raccolgono e amplificano l’eco della parola, preludi o postludi sonori di vibrazioni interiori. 

Elena Zegna si è laureata con lode in Storia del Teatro nel 1986 presso la Facoltà di Lettere di Torino. Ha frequentato il Corso triennale di recitazione diretto da Massimo Scaglione, il Corso di dizione e per speakers presso il Centro di Dizione e Fonetica di Torino, diretto da Iginio Bonazzi, il Corso di doppiaggio diretto da C. Barcellini, presso il Centro Teatro Attivo di Milano. Ha realizzato spettacoli e letture teatrali con la Compagnia Teatrale “La Mousse” e con varie Associazioni Culturali presso Circoscrizioni, Circoli privati e Teatri, tra i quali Teatro Carignano, Teatro Nuovo, Teatro Gobetti, Teatro Piccolo Regio di Torino, Unione Musicale. Ha lavorato come speaker radiofonica presso varie  emittenti  come doppiatrice di telefilm e cartoni animati presso la Merak Film di Cologno Monzese (MI) e come speaker pubblicitaria. Ha tenuto corsi di dizione, recitazione e lettura espressiva; ha organizzato laboratori teatrali per adolescenti e partecipa, come lettrice, a premiazioni di concorsi letterari e alla presentazione di libri di poesie.  

Ubaldo Rosso si è dedicato dagli anni ’80 alla ricerca ed allo studio della musica antica su strumenti storici. Vincitore di una borsa di studio del British Council ha conseguito il Diploma di Merito alla “Guildhall School of Music di Londra” con S. Preston. Da anni ospite di importanti Istituzioni e Festival nazionali ed internazionali, si è esibito in concerto in Italia ed in tutta Europa, oltre che negli USA, in Canada, America Latina e Asia. Ha registrato opere per flauto di Mozart,  con l’Ensemble Astrée alcuni CD dedicati a Antonio Vivaldi, Felice Giardini  e Tomaso Giordani e con il CTI 4 Cd  dedicati alla musica da camera con chitarra e viola. E’ stato per oltre 40 anni titolare della cattedra di Flauto al Conservatorio “G. Verdi ” di Torino.

Tomè Olives, nato a Minorca (Isole Baleari) nel 1972, ha ottenuto i titoli di più alto livello nello studio dell’organo, armonia e composizione, aggiudicandosi anche numerosi premi e riconoscimenti. In Spagna ha studiato con Monserrat Torrent e dopo si è recato in Germania, dove ha studiato nella classe di organo di Klemens Schnorr e con Wolfgang Hörlin e in Francia con Marie-Claire Alain e Eric Lebrun. Ha ricevuto lezioni anche da Juan de la Rubia. Ha tenuto concerti in Spagna, in numerosi Paesi dell’Unione Europea, Russia, e Nuova Zelanda, esibendosi anche in duo con il baritono Joan Pons e con Victor Khotulev, flautista presso la Filarmonica di Mosca. Attualmente ricopre il ruolo di organista titolare presso la cattedrale della Cittadella di Minorca e presso l’organo monumentale di Mahon, dove tiene una serie di lezioni-concerto riservate ai bambini dai 3 anni di età. L’interesse verso le nuove possibilità offerte dalla tecnologia lo hanno spinto a creare le musiche per il video mapping “l’orgue viu” in omaggio all’organo e all’organaro della chiesa di Santa Maria a Mahon e “el davallament”, composizione sacra basata a sua volta sul “cant de la sibi.la”. Ha al suo attivo la registrazione di quattro compact-disc, alcuni dei quali con sue composizioni, edite da Brotons-Mercadal.

Sabato 25 luglio ore 21,15 Passatore, Chiesa Parrocchiale (organo Fratelli Vittino 1873)

Mauro Pavese tromba

Tomè Olives organo

G.F. HaendelIl fabbro Armonioso (aria e variazioni)

G. RossiniLa Carità (trascrizione per  organo solo)

G. P. TelemannSonata in re magg. TWV 44:1 da concerto

W. A. Mozart Lacrimosa

J. B. ArbanDeuxieme Grand solo

W. A. Mozart Lacrimosa

G. RossiniDal tuo stellato (trascrizione per  organo solo)

J. B. ArbanDeuxieme Grand solo

Mauro Pavese Nato ad Asti, brillantemente diplomato in tromba presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria con il Maestro Luigi Sechi, ha proseguito gli studi presso la “Scuola di Alto Perfezionamento di Saluzzo” con il Maestro Pierre Thibaud (Prima Tromba Solista dell’Opera di Parigi). Premiato in Concorsi musicali Nazionali ed Internazionali E’ stato invitato a ricoprire il ruolo di prima tromba presso: L’Orchestra del “Teatro Regio di Torino”, l’Orchestra del “Teatro Carlo Felice di Genova” e l’Orchestra “Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano” “l’Orchestra Sinfonica Siciliana”, ”L’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano” “l’Orchestra Filarmonica Italiana” “l’Orchestra Sinfonica di Savona”, “la Camerata Ducale di Vercelli”, “l’Orchestra Sinfonica Giovanile del Piemonte”,”l’Orchestre des Alpes e de la Mer de Nice” “l’Orchestra C.Coccia di Novara”,”United European Chamber Orchestra”,”Pops Armonic Orchestra”,”L’Orchestra Sinfonica di Asti”. Collabora inoltre con altre importanti Orchestre come quella del “Teatro alla Scala di Milano”, “Teatro La Fenice di Venezia”, ”Teatro Comunale di Bologna” ,”Orchestra Arturo Toscanini di Parma” ,“l’Orchestra Festival Strings di Lucerna”, L’Orchestra “ “l’Orchestra Sinfonica di Sanremo”. Nell’arco della sua carriera è stato diretto da illustri Maestri quali: A.Pappano, Z.Mehta, D.Baremboim, M-W.Chung, R.Chailly, P.Steinberg, B.Haitink, G.Noseda, D.Gatti, S.Bychkov, Y. Sado, F. Luisi, J.Valcuha, A. Ceccato, M. Rota, W. Marshall, F.M. Carminati, e molti altri effettuando concerti in Italia ed all’estero Dal 2007 ricopre il ruolo di prima tromba nell’Orchestra “B. Bruni di Cuneo” con la quale ha tenuto numerosi concerti (anche in qualità di solista) tra cui gli ultimi sedici concerti di ferragosto trasmessi in diretta RAI Nazionale e RAI Mondo. 

Tomè Olives, nato a Minorca (Isole Baleari) nel 1972, ha ottenuto i titoli di più alto livello nello studio dell’organo, armonia e composizione, aggiudicandosi anche numerosi premi e riconoscimenti. In Spagna ha studiato con Monserrat Torrent e dopo si è recato in Germania, dove ha studiato nella classe di organo di Klemens Schnorr e con Wolfgang Hörlin e in Francia con Marie-Claire Alain e Eric Lebrun. Ha ricevuto lezioni anche da Juan de la Rubia. Ha tenuto concerti in Spagna, in numerosi Paesi dell’Unione Europea, Russia, e Nuova Zelanda, esibendosi anche in duo con il baritono Joan Pons e con Victor Khotulev, flautista presso la Filarmonica di Mosca. Attualmente ricopre il ruolo di organista titolare presso la cattedrale della Cittadella di Minorca e presso l’organo monumentale di Mahon, dove tiene una serie di lezioni-concerto riservate ai bambini dai 3 anni di età. L’interesse verso le nuove possibilità offerte dalla tecnologia lo hanno spinto a creare le musiche per il video mapping “l’orgue viu” in omaggio all’organo e all’organaro della chiesa di Santa Maria a Mahon e “el davallament”, composizione sacra basata a sua volta sul “cant de la sibi.la”. Ha al suo attivo la registrazione di quattro compact-disc, alcuni dei quali con sue composizioni, edite da Brotons-Mercadal.

Sabato 1  agosto ore 21,00 Acceglio, Chiesa Parrocchiale (organo Francesco Vittino 1895)

Domenica 2  agosto ore 21,00  Savigliano, Chiesa di Sant’ Andrea (organo Francesco Vittino 1888)

Margherita Sciddurlo organo

Luigi Morleo percussioni ed elettronica

FOR ERIK SATIE

Prelude D'eginhard
Pieces Froides – Modestement
Tre Sarabandes
Gymnopedie 1
En Habit De Cheval – Fugue Litanique Satie

Gnossienne 1
Sports Et Divertissements – Le Yachting 

Peccadilles Importunes
Messe Des Pauvres – Dixit Domine
Gnossienne 4 

MARGHERITA SCIDDURLO – organo Si è diplomata con il massimo dei voti in Organo e Composizione organistica, con G. Salvatori e in Clavicembalo con V.Alcalay (Diploma Accademico di II° livello) presso il Conservatorio “N.Piccinni“ di Bari. Ha seguito corsi di perfezionamento con vari maestri, tra cui E. Kooiman, J.Galard, M. Bonet e presso l’Abbazia “Madonna della Scala” (BA) ha approfondito lo studio del canto gregoriano con insigni maestri: B.Baroffio, p.A.Susca, O.Mischiati. Appassionata di arte organaria, si adopera per la tutela degli organi antichi promuovendo restauri e iniziative per la valorizzazione del patrimonio organario. E’ direttore artistico del Festival Organistico Internazionale “Concerti di Santa Maria del Passo” a Mola di Bari su strumento storico “Petrus de Simone” del 1747. La sua attività concertistica l’ha portata ad esibirsi in importanti festival organistici in Italia e all’estero (il “Wienerwald Orgel Fest” a Vienna, il “Musikalische Hohepunkte Konzerte Gottesdienste” di Lilienfeld, in Messico, Germania, Spagna e Stati Uniti). Alla ricerca di nuove sonorità ed effetti si è esibita in duo inusuali: organo e sax, organo a 4 mani con un repertorio originale di musiche inedite e trascritte. Ha pubblicato tre CD per Sax soprano ed organo in collaborazione con Pietro Tagliaferri: “Riverberi”, “Riverberi nello spazio e nel tempo” e “Souls Reflections”. I CD, prodotti dalla casa discografica Stradivarius, contengono trascrizioni e brani inediti di diversi compositori: S.Amato M.Berzolla, N.Campogrande, G.Donati, P.Marrone, K.De Pastel, L.Polato, G.Salvatori. All’attività concertistica e di ricerca affianca quella didattica; è titolare della cattedra di Organo e Composizione Organistica presso il Conservatorio “Nino Rota “di Monopoli. Ha pubblicato diversi metodi didattici e di recente “Giochiamo con i ritmi e con i suoni” edito da Mario Adda, volto alla diffusione della musica nelle scuole primarie. 

LUIGI MORLEO – Percussionista e compositore italiano, vive e lavora a Bari ed è docente presso il Conservatorio Piccinni di Bari. Nel 1992 ha vinto il I° Premio per Percussionisti "Valerio Bucci" indetto dai percussionisti del Teatro alla Scala di Milano. Dall'87 al '91 é stato percussionista dell'Orchestra dell'Ente Autonomo Teatro Petruzzelli di Bari; dal '92 al '94 é stato prima percussionista, poi timpanista dell'Orchestra Sinfonica dell'Amministrazione Provinciale di Bari, successivamente timpanista dell’Orchestra Società dei Concerti di Bari con la quale ha effettuato tourneé in Europa, Giappone e Cina. Parallelamente affianca una notevole attività solistica, compositiva e direttoriale, invitato a Festival Internazionali in Italia e all'estero; nel 1998 ha debuttato negli Stati Uniti al Forum Composer presso la New York University di Manhattan in New York (USA), successivamente al PASIC 2001 (Percussive Art Society International Convention) in Nashville,TN – (USA) nonché vincitore del III° Premio di Composizione 2001 dello stesso PAS (Percussive Art Society), del II° Premio di Composizione 2002 per Strumenti a Percussione “Il Timpano d’Oro” e del I° Premio di Composizione 2002 “Musica e Ironia” della Tatcus Fugit.; è stato invitato al Conservatoire National Superior Ginevra (Svizzera), Conservatoire National Regional Lyon (Francia), New York University (USA), Akademia Muzyczna di Danzica (Polonia), Univestity of Miskolc-Béla Bartok Music Institute (Ungheria), Muzikos Akademija of Kaunas (Lithuania), Koninklijk Conservatorium Brussel (Belgio). Associazione Percussionisti Italiani in Bolzano, Giornate della Percussione in Fermo, Audio Box – RAI di Matera con Alvin Curran, Orchestra Sinfonica RAI di Milano con Luciano Berio, Time Zones di Bari con Steve Reich, Festival Futura Electronic – Francia, Festival Radiophonie Epsilonia – France, Fondazione Teatro Petruzzelli con Ann Crumb; PNEM Sound Art Festival in UDEN – Holland, Festival MUSLAB in Mexico, Federation Bells of Melbourne-Australia, e al New York City Electroacoustic Music Festival-USA, Festival Futura Electronic – France, Festival En Chair et en Son – France, Jasmin Vardimon Company from Ashford-UK, Percussion Ensemble from Academy of Music STANISLAW MONIUSZKO in Gdansk- Poland, Percussion Ensemble from University of Music of Miskolc-Hungary, Japanese Arts Network, Festival Atemporanea in Argentina. 

Venerdì 7 agosto ore 21,00 Limone P.te, Chiesa di S. Pietro in Vincoli (organo Brondino Vegezzi Bossi 2001)

Vera Anfossi viola

Milena Punzi Anfossi violoncello

Ubaldo Rosso flauto

Roberto Fresia organo

J. S. Bach (1685-1750) Toccata e fuga in re minore BWV 565

C. P. E. Bach Triosonata in si min. per flauto, violino, basso continuo H567 Wq. 143

(allegro – adagio – allegro)

H. Eccles (1670-1742) Sonata per viola e basso continuo in sol minore

(largo – corrente – adagio – presto)

G. P. Telemann (1681-1767)  Sonata in si minore TWV 41:h4 per flauto e basso continuo

(cantabile – allegro – dolce – allegro)

J. Rheinberger (1939-1901) Cantilena (dalla sonata per organo n.11 op. 148)

H. Stamm (1958-) Rondò alla celtica

R. Fresia (1969-)  Quattro quadri da “I misteri del rosario”

L’annuncio 

Il cammino e l’abbraccio 

Bethlehem 

La gloria con gli angeli

Ubaldo Rosso, si è diplomato al Conservatorio di Genova sotto la guida di Glauco Cambursano. In seguito ha ricoperto il ruolo di primo flauto nell’orchestra de “I Pomeriggi Musicali” di Milano ed ha inoltre collaborato con il “Teatro alla Scala” di Milano, l’Orchestra della RAI di Torino e l’Orchestra della RTSI di Lugano. Si è dedicato con grande attenzione alla ricerca ed allo studio della musica antica su strumenti d’epoca, partecipando a corsi e seminari in tutta Europa, e seguendo in special modo le lezioni di B. Kuijken a Brema, S. Preston a Clisson e O. Peter alla Schola Cantorum di Basilea. È risultato vincitore di una borsa di studio del British Council grazie alla quale ha conseguito il Diploma di Merito alla “Guildhall School of Music di Londra” con S. Preston. Da anni ospite di importanti istituzioni e festival nazionali ed internazionali, si è esibito in concerto in Italia ed in tutta Europa, oltre che negli USA, in Messico, Canada e Malesia. Oltre ai quattro CD col Classico Terzetto Italiano ha registrato i concerti e le sonatine per flauto di W.A. Mozart e le sei Sonate op. 91 di Bodin de Boismortier; con l’Ensemble Astrée alcuni CD dedicati a Felice Giardini, Tomaso Giordani ed ai Concerti da Camera di Antonio Vivaldi. È stato titolare della cattedra di Flauto nei Conservatori di Stato per oltre 40 anni.

Vera Anfossi si è brillantemente diplomata in violino nel 1985 presso il Conservatorio “G.Verdi” di Torino, sezione staccata di Cuneo, sotto la guida del prof. Bruno Pignata e successivamente, nel 1987, in viola, allieva del M°Giovanni Mosca. Ha seguito i corsi di perfezionamento del M° Gerard Poulet presso l’Accademia Internazionale di Nizza, del M° Stoian Kalcev a Forte dei Marmi e del M°Jacques Francis Manzone presso il Conservatorio di Mentone dove ha conseguito il “I° Prix du violon”. Ha collaborato con l’Orchestra del Teatro del Giglio, con l’Orchestra Lirico-Sinfonica di Piacenza, con l’Assieme Italiano per la Musica Contemporanea  e con l’Ensemble Baroque de Provence. Ideatrice e fondatrice della Associazione “Amici della Musica” di Cuneo, e capofila di un progetto Interreg finanziato dalla Comunità Europea per gli anni 1998 e 99, ha fondato il Petit Ensemble Instrumentale per la musica da camera e l’Orchestra Filarmonica del Piemonte con la quale ha effettuato tournee in Germania e in Cina. Con differenti gruppi strumentali e nel ruolo di spalla ha lavorato in Italia e all’estero. Ha collaborato con vari artisti tra cui Bruno Gambarotta, Dario Argento, Cecilia Gasdia, Danilo Rossi, Giovanni Angeleri. E’ docente di violino presso il Liceo Musicale Statale di Cuneo.

Milena Punzi Anfossi si è formata con Dario Destefano, Andrea Scacchi e Roberto Trainini. Ha conseguito di Diploma di Violoncello nel 2012 e nel 2014 il Diploma Accademico di II livello col massimo dei voti presso il Conservatorio “G.F. Ghedini” di Cuneo.  Con la borsa di studio del progetto Erasmus ha studiato al Conservatorio di Oviedo (Spagna) con Viguen Sarkissov, partecipando a vari concerti con gruppi da camera a Gijon, Santander e alla Casa Reale di Madrid. Dedicatasi all’attività concertistica suona in diverse formazioni da camera, Michel Lethieck, DarkoBrlek, Sasa Dejanovic, Roberto Ranfaldi, Stefano Vagnarelli, in stagioni musicali e festivals internazionali, tra cui il festival di Lubiana, il festival di Prades, Nancyphonies ed inoltre in Spagna, Belgio, Slovenia, Cina e Corea del Sud. Ha collaborato con l'Orchestra del Teatro Lirico "Verdi" di Trieste e l’Orchestra Filarmonica di Torino e con nomi importanti quali Ennio Morricone e il regista Nanni Moretti. Si è avvicinata alla musica sperimentale elettronica, suonando con Nicolas Jaar in alcuni dei festival più importanti: Rewire festival all'Aia, ClubToClub di Torino, Dark Mofo in Tasmania.

Roberto Fresia Compie i primi studi musicali nell’ambito della musica corale e organistica presso l’Istituto Diocesano di musica sacra di Cuneo. Si diploma a pieni voti in Canto gregoriano e Direzione di coro presso il Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica Sacra di Milano. Studia armonia con il M° Luigi Molfino e organo con il M° Giorgio Bredolo. Collabora come organista in varie formazioni corali e strumentali, in modo stabile con il Coro della Cattedrale di Cuneo. Ha composto vari brani per organo, tra cui 15 preludi ai Misteri del Rosario; un suo brano, finalista ad un concorso, è stato pubblicato dalla casa editrice inglese Tim Knight. E’ insegnante presso nella Scuola Secondaria e presso l’Istituto Diocesano di musica sacra di Cuneo.

Sabato 8 agosto ore 21,00 Acceglio, Chiesa Parrocchiale (organo Francesco Vittino 1895)

Makinen Markku (Finlandia) organo

Ubaldo Rosso flauto

J. S. Bach (1685-1750) Trio Sonata n. 3 in re minore BWV 527

andante – adagio – vivace

C. P. E. Bach (1714-1788)Sonata in F (Wq 70, 3)

allegro – largo – allegretto

W. F. Bach (1710-1784)Fuga in do magg.

C. P. E. Bach Concerto in Re min. per flauto H48.1 (Wq. 22)

allegro – un poco andante – allegro di molto

Organista e clavicembalista, nato nel 1973 è un musicista versatile che si esibisce regolarmente in Finlandia e negli altri paesi europei come solista e come musicista da camera. Ha collaborato con molti musicisti e cantanti di caratura internazionale e si è esibito con complessi cameristici finlandesi e italiani.

Il suo ampio repertorio spazia dalla musica antica agli autori contemporanei: Il suo interesse nel corso degli anni si è focalizzato sulla vita e le opere di Jehan Alain, sulla musica di area mediterranea e in particolare su quella italiana, sui compositori del tardo romanticismo sulla scia di Max Reger (ad esempio Sigfrid Karg-Elert e Karl Hoyer), la figura barocca cosmopolita di Georg Muffat e ovviamente sulla pietra miliare della musica occidentale Johann Sebastian Bach.

Nei suoi concerti è solito presentare composizioni ormai dimenticate di autori finlandesi dal 18° al 20° secolo e questa idea lo ha portato a realizzare incisioni discografiche per la Finnish Broadcasting Company (YLE) e per altre etichette quali Alba e La Bottega Discantica. Tiene inoltre masterclass e corsi di specializzazione in Finlandia e all’estero.

Ha conseguito il Master come musicista solista presso l’accademia Sibelius di Helsinki, sotto la guida di Olli Porthan. Ha studiato inoltre clavicembalo con Kati Hämäläinen, diplomandosi nel 2001. Dal 1998 al 2000 ha studiato presso il Conservatorio Reale di Amsterdam sotto la guida di Jacques van Oortmerssen conseguendo anche qui il diploma ”cum laude” come concertista solista in organo.

Nel 1997 si è aggiudicato il terzo premio presso il concorso organistico internazionale Schnitger ad Alkmaar (Olanda) e nel 2002 ha vinto il primo premio presso il concorso internazionale di Kotka (Finlandia). Dal 2002 al 2004 ha prestato servizio presso la Organum Society (la più antica di tutta la Scandinavia) ed è stato direttore artistico dell’Accademia estiva di musica da chiesa in Estonia dal 2007 al 2016.

Dal 2002 è insegnante di organo presso l’accademia Sibelius ed è organista della chiesa cattolica di St.Mary di Helsinki

Domenica 9 agosto ore 16,00 Vicoforte, Santuario Basilica Montis Regalis (organo Carlo Vegezzi Bossi 1903)

Makinen Markku (Finlandia) organo

Sigfrid Karg-Elert (1877-1933)Nun danket alle Gott, op. 65 no. 59

Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847)Thema mit Variationen D-Dur

Praeludium und Fuge d-Moll, op. 37 no. 3

Sonate VI d-Moll, op. 65

Choral – Andante sostenuto – Allegro molto

Fuga. Sostenuto e legato

Finale. Andante

Théodore Dubois (1837-1924)In Paradisum

Toccata

Organista e clavicembalista, nato nel 1973 è un musicista versatile che si esibisce regolarmente in Finlandia e negli altri paesi europei come solista e come musicista da camera. Ha collaborato con molti musicisti e cantanti di caratura internazionale e si è esibito con complessi cameristici finlandesi e italiani.

Il suo ampio repertorio spazia dalla musica antica agli autori contemporanei: Il suo interesse nel corso degli anni si è focalizzato sulla vita e le opere di Jehan Alain, sulla musica di area mediterranea e in particolare su quella italiana, sui compositori del tardo romanticismo sulla scia di Max Reger (ad esempio Sigfrid Karg-Elert e Karl Hoyer), la figura barocca cosmopolita di Georg Muffat e ovviamente sulla pietra miliare della musica occidentale Johann Sebastian Bach.

Nei suoi concerti è solito presentare composizioni ormai dimenticate di autori finlandesi dal 18° al 20° secolo e questa idea lo ha portato a realizzare incisioni discografiche per la Finnish Broadcasting Company (YLE) e per altre etichette quali Alba e La Bottega Discantica. Tiene inoltre masterclass e corsi di specializzazione in Finlandia e all’estero.

Ha conseguito il Master come musicista solista presso l’accademia Sibelius di Helsinki, sotto la guida di Olli Porthan. Ha studiato inoltre clavicembalo con Kati Hämäläinen, diplomandosi nel 2001. Dal 1998 al 2000 ha studiato presso il Conservatorio Reale di Amsterdam sotto la guida di Jacques van Oortmerssen conseguendo anche qui il diploma ”cum laude” come concertista solista in organo.

Nel 1997 si è aggiudicato il terzo premio presso il concorso organistico internazionale Schnitger ad Alkmaar (Olanda) e nel 2002 ha vinto il primo premio presso il concorso internazionale di Kotka (Finlandia). Dal 2002 al 2004 ha prestato servizio presso la Organum Society (la più antica di tutta la Scandinavia) ed è stato direttore artistico dell’Accademia estiva di musica da chiesa in Estonia dal 2007 al 2016.

Dal 2002 è insegnante di organo presso l’accademia Sibelius ed è organista della chiesa cattolica di St. Mary di Helsinki

Giovedì 3 settembre ore 21,00 Cuneo, Chiesa del Sacro Cuore  organo Carlo Vegezzi Bossi 1897 Brondino Vegezzi Bossi 2001)

Bartolomeo Gallizio organo

VIRTUOSISMO E MISTICISMO NELLA LETTERATURA ORGANISTICA EUROPEA

Joseph de TORRES y VERGARA (1661-1727)Batalla de Torres 

Anthoni van NOORDT (1619-1675)Salmo 24 (Versus 1, 2 e 3) 

Johann Sebastian BACH (1685-1750)Toccata in do maggiore BWV 564 

Nicolas de GRIGNY (1672- 1703)Récit de tierce en Taille 

Louis VIERNE (1870-1937)Scherzo dalla Symphonie n° 2, Op. 20 

Charles TOURNEMIRE (1870-1939) Choral-Poème Op. 37 n° 2
“Hodie mecum eris in Paradiso” 

Marco Enrico BOSSI (1861-1925)Pièce héroıq̈ue pour GrandOrgue Op.128 

Giacomo BARBERO (1995) Toccata

Bartolomeo Gallizio è nato a Mondovì nel 1964. Diplomatosi in Organo e Composizione Organistica (con Giuseppe PEIROLO, al Conservatorio “B. Bruni” di Cuneo) e in Clavicembalo (con Giorgio TABACCO, al Conservatorio “G.Verdi” di Torino), ha continuato lo studio dell’Organo sotto la guida di Lionel ROGG presso il “Conservatoire de Musique” di Ginevra, conseguendo il diploma di Perfectionnement. Ha seguito corsi tenuti da Michael RADULESCU, Renée SAORGIN, Luigi Ferdinando TAGLIAVINI, Jean GUILLOU. Compositore, con particolare attenzione all’organo, dal 1995 al 2014 è stato docente titolare di Organo e Composizione Organistica presso il Conservatorio “Niccolò Paganini” di Genova. Ricopre ora la stessa cattedra al Conservatorio “Giorgio Federico Ghedini” di Cuneo.  Ha tenuto concerti in Italia, Francia, Inghilterra, Germania, sia in qualità di solista che in collaborazione con complessi vocali e strumentali. 

Giovedì 10 settembre ore 21,00 Cuneo, Chiesa del Sacro Cuore  organo Carlo Vegezzi Bossi 1897 Brondino Vegezzi Bossi 2001)

Zeno Bianchini organo

Felix Mendelssohn Bartholdy | 1809-1847Sonata | Op. 65 Nr. 2:

Grave-Adagio – Allegro maestoso e vivace – Fuga. Allegro moderato

Filippo Capocci | 1840-1911                                           Andante (dalla Sonata Nr. 4)

César August Franck | 1822-1890Troisième Choral en La Mineur

Marco Enrico Bossi | 1861-1925Scherzo in sol minore | Op. 49 Nr. 2

Ave Maria | Op. 104. Nr. 5

Pietro Alessandro Yon | 1886-1943Rapsodia italiana (da „Dodici divertimenti“)

Percy Eastman Fletcher | 1879-1932Festival Toccata

Zeno Bianchini, musicista veronese, ha studiato musicologia a Padova, organo e composizione principale a Verona, organo ba­rocco a Pistoia, direzione a Trossingen (D) e a Freiburg (D) ha conseguito la laurea in musica sacra, diplo­mandosi inoltre in clavicembalo, strumenti da tasto e prassi esecutiva antica. 

Attualmente vive sul Lago di Costanza a Stockach (D), dove, in seguito a con­corso, ha ottenuto la carica di Organista e Maestro di cappella alla Stadtpfarrkirche St. Oswald e di Organista della Loreto‐Kapelle. 

È direttore artistico della locale Rassegna internazionale di concerti d’organo e docente di organo e improvvisazione della Diocesi di Freiburg. Svolge attività concertistica all’organo, al clavicembalo e al basso continuo in Germania e all’estero. In un CD ha documentato le sonorità dei due unici strumenti a noi pervenuti, costruiti da Johann Ch. Pfleger di Radolfzell (D). Si tratta appunto dell'organo del 1661 situato nella Loreto‐Kapelle, il più antico organo della Regione Baden, e di un regale del 1644, oggi conservato nella ‘Haus der Intrumente’ a Lucerna (CH). Il CD rappresenta un importante contributo nel panorama organistico barocco della Germania del sud e ha trovato riconoscimento e apprezzamento sulla scena musicologica tedesca.

Giovedì 17 settembre ore 21,00 Cuneo, Chiesa del Sacro Cuore  (organo Carlo Vegezzi Bossi 1897 Brondino Vegezzi Bossi 2001)

Nicola Bertolini clarinetto

Raffaele Bertolini clarinetto basso

Donato Giupponi organo 

Friedrich Wilhem Zachow (1663 – 1712) Trio Sonata in Fa maggiore   ***

Johann Sebastian Bach (1685 – 1750) Fuga C major BWV547   *

Felice Moretti (1797–1863) Sinfonia, col tanto applaudito inno popolare  *

Antonin Dvorak (1841-1904) Adagio (dalla Sinfonia  “Dal Nuovo Mondo”  *

Johann Sebastian Bach (1685 – 1750) Schmüche dich, o liebe Seele*

Jean Xavier Lefèvre (1763 – 1829) Sonata n.1***

F. Chapelet (1934 – ) Tiento de medio registro de tiple de quarto tono*

Bela Bartok (1881-1945) Rumanische volkstanze (originale per pianoforte)  *

Giovanni Benedetto Platti (1697-  1763) Trio Sonata  in do minore***

* organo solo, ** duo clarinetti, *** organo, clarinetto, clarinetto basso

Donato Giupponi, diplomato in Pianoforte, Musica Corale e Direzione di Coro, Organo e Composizione Organistica. Ha approfondito lo studio dell’Analisi Musicale e della Composizione, lavorando specialmente ad elaborazioni ed inediti – con particolare attenzione per l’ambito corale e pedagogico-didattico – che solo ora si è appresto a pubblicare.

Affermato in Concorsi di Composizione Corale, come al Concorso Nazionale di Composizione Corale “Di Cori un altro Po 2017” di Bologna, espressamente dedicato all’elaborazione corale di un canto popolare: 2° premio ex-aequo (1° premio non assegnato), categoria voci pari.

Attivissimo, sia come concertista (al pianoforte, o all’organo) – con Gianni Fassetta (fisarmonica), Raffaele Bertolini (clarinetto), Paolo Paravagna (tromba), Dominika Zamara (soprano), Francesco Verzillo (trombone), Hartwig Barte-Hanssen (organo), Manuela Matis (violino), Veronica Bell (soprano), ecc. – che come collaboratore artistico – con Edoardo Bruni (pianoforte), Fausto Caporali (organo), Ennio Cominetti (organo), Livia Bertagnolli (direttore di coro), Sandro Lazzeri (chitarra), Giosuè Berbenni (musicologo), Alessandro Cadario (direttore d’orchestra), Carlotta Ferrari (compositore) e molti altri. 

Tiene regolarmente concerti in tutta Italia, Europa e Stati Uniti e ho partecipato ad importanti stagioni, fra cui: il Frühlingsfest di Brauweiler a Colonia (DE), i Concerti a Marfisa d’Este di Ferrara, il Festival di Musica Sacra di Todi (PG), l’Internationale Orgelkonzerte di Krempe und Wilster ad Amburgo (DE), il “Beverly Hills International Music Festival” presso la First Congregational Church di LOS ANGELES (U.S.A.) • l’Internationaal Muziekfestival “Adriaen, l’Italiensk Konsert a Sandefjord (NORWAY), il XVIIe année de concerts (2019) a Chatou (FRA)

Il Duo Bertolini, composto dai clarinettisti Nicola e Raffaele Bertolini, è una formazione di eccellenza che si distingue per la varietà e l’originalità del repertorio. I loro concerti includono musiche di Bach, celebri colonne sonore di Morricone, Rota e Piovani, vibranti composizioni Klezmer e brani contemporanei, spesso eseguiti in prima mondiale grazie a dediche di compositori viventi. Il Duo si è esibito in prestigiose sedi concertistiche in Italia e all’estero, tra cui la Philharmonie di Lussemburgo, la Philharmonie di Berlino, il Teatro Apollo di Lecce, il Kazakstan Ortalyk Koncert Zaly ad Astana e la Sala Ponce del Conservatorio di Città del Messico. I due musicisti, figlio e padre, hanno collaborato con orchestre di fama internazionale, tra cui l’Orchestra Sinfonica dello Stato del Kazakistan, l’Orchestra “I Filarmonici di Napoli” e l’Orchestra Sinfonica di Puebla in Messico.

Venerdì 2 ottobre  ore 17,00 Albergo della Regina Isabella

Trio Elysium

Veronica Romeo flauto

Armando Pagnotta saxofono

Annalucia Timboli pianoforte

L’Arte della Fantasia, Tra lirismo, virtuosismo e immaginazione

Jules Demersseman (1833–1866)Fantasia Concertante op.36 per flauto, oboe e pianoforte 

Jules Demersseman (1833–1866) Fantasia per sassofono e pianoforte 

Luigi Hugues (1827–1905)Seconda Fantasia sull’“Aida”op.71 per due flauti e pianoforte 

Philippe Gaubert (1879–1941) Fantasia per flauto e pianoforte 

Jules Demersseman (1833–1866) Fantasia sul “Guglielmo Tell”per flauto, oboe e pianoforte 

Il Trio Elysium nasce dall’incontro di tre musicisti uniti dal desiderio di esplorare il repertorio cameristico attraverso una formazione originale: flauto, sassofono e pianoforte. Il gruppo si distingue per la capacità di fondere la cantabilità lirica del flauto, la profondità timbrica del sassofono e la ricchezza armonica del pianoforte, dando vita a un dialogo sonoro intenso e raffinato.  Il programma, intitolato “L’Arte della Fantasia”, è un viaggio nel mondo delle fantasie romantiche, un genere che unisce abilità tecnica e libertà inventiva.Attraverso le pagine di Demersseman, Hugues e Gaubert, il Trio Elysium esplora un universo sonoro fatto di brillanti variazioni, melodie appassionate e trascrizioni ispirate alle grandi opere liriche del XIX secolo, come Aida e Guglielmo Tell.  Un percorso che rende omaggio alla creatività e al virtuosismo di un’epoca in cui la musica era davvero un’arte dell’immaginazione e del sogno. 

Venerdì 9 ottobre ore 17,00 Albergo della Regina Isabella

Maria Clara Mandolesi violoncello

 Leonardo De Nigris pianoforte

L.V. Beethoven Sonata op.69 No.3

C. Franck Sonata in La maggiore

Nata a Torino (Italia) nel 2003, Maria Clara Mandolesi ha iniziato lo studio del violoncello all’età di cinque anni. Decisivo è stato l’incontro, a soli 15 anni, con Antonio Meneses, che l’ha selezionata per i corsi di perfezionamento presso l’Accademia Walter Stauffer di Cremona, dove ha conseguito il Diploma di Artista Stauffer. Prosegue tuttora la sua formazione nella stessa Accademia sotto la guida di Frans Helmerson.  Parallelamente, sta frequentando il Master presso la Hochschule für Musik und Theater di Monaco di Baviera con Maximilian Hornung.  Dal 2021 al 2023 è stata allieva dell’Accademia Chigiana con Antonio Meneses, dove ha ottenuto il Diploma di Merito ed è stata recentemente selezionata per il progetto “Talenti Musicali Italiani nel Mondo”, in collaborazione con il CIDIM.  A soli 17 anni è stata ammessa per meriti speciali al Bachelor of Arts in Music nella classe di Asier Polo presso il Conservatorio della Svizzera Italiana, dove si è diplomata nel 2024.  Dal 2012 ha vinto concorsi nazionali e internazionali. 

Tra i premi più rilevanti: primo premio al Verão Classic Festival Award di Lisbona, assegnato da Frans Helmerson; primo premio al New Year’s Competition di Vienna, seguito dal debutto come solista con la Wiener StadtOrchester nell’esecuzione del Concerto per violoncello di Elgar; primo premio al Concorso Internazionale di Violoncello G. Mahler a Praga e primo premio à l’unanimité al Concorso Internazionale di Cap Ferret in Francia.  Ha debuttato come solista a soli 10 anni con la Leopold Mozart Sinfonietta, nell’ambito del progetto Atelier Giovani promosso dall’Unione Musicale di Torino. Da allora si esibisce regolarmente come solista e in formazioni cameristiche per stagioni concertistiche in Italia e all’estero. 

Ha partecipato a masterclass con musicisti di fama internazionale, tra cui Frans Helmerson (alla Kronberg Academy), Mischa Maisky, Steven Isserlis, Sol Gabetta, Jens Peter Maintz, Troels Svane, Jérôme Pernoo, Maximilian Hornung, Mario Brunello, Peter Bruns. Attualmente suona un violoncello modello “Stradivari Piatti 1720” realizzato da Luiz Amorim a Cremona nel 2024. Nato nel 1999 a Lugano, ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di 8 anni sotto la guida di Grazia Galletta, e successivamente, nel 2014, ha iniziato a prendere lezioni dalla pianista russa Valentina Berman a Milano al Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano, conseguendo il Bachelor of Arts in Music (2021), il er Specialized in Piano Chamber Music alla Zürcher Hochschule der Künste di Zurigo, e contemporaneamente frequenta il corso di perfezionamento del M°Roberto Plano all’Accademia di Musica di Pinerolo. 

Leonardo De Nigris ha ottenuto riconoscimenti in diversi concorsi: nel 2009 il Primo Premio Assoluto al “Concorso Sara Preatoni” di Garbagnate Milanese; nel 2016 il Terzo Premio al “Concorso Giovanile Svizzero”; nel 2022 il Secondo Premio al “9th Ischia International Piano Competition”; nel 2023 il Primo Premio al “Concorso Pianistico Internazionale Andrea Baldi”; nel 2024 il Secondo Premio al “Concorso Regina Esperia” di Como e nel 2025 il Premio Speciale “Flavio Lietti” al “Concorso Internazionale Pianoforte e Orchestra Città di Cantù”. Ha inoltre preso parte a diverse produzioni orchestrali: tra il 2019 e il 2025 ha suonato nei progetti della stagione concertistica 900presente “Third Hand Socrates” (in collaborazione con l’Accademia di Teatro Dmitri), “Focus Ligeti” e “L’Heure espagnole”; mentre nel 2024 ha partecipato ad un concerto dell’Orchestra della Svizzera Italiana diretto dal Maestro Francois Leleux. Nel 2021 Leonardo ha ottenuto una borsa di studio dalla Fondazione Zonta Club Lugano per i brillanti risultati conseguiti.  Molto attivo anche nel campo dell’improvvisazione pianistica, dal 2021 prende lezioni da Galina Vracheva e ha avuto l’opportunità di esibirsi nel 2022 alla Beethoven Haus di Bonn e nel 2023 al Mozarteum di Salisburgo.  Nel campo della musica da camera ha formato un duo con la violoncellista Maria Clara Mandolesi. Insieme hanno avuto l’opportunità di frequentare masterclass tenute da artisti quali Frans Helmerson, Gabriel Schwabe, Kostantin Lifschitz. 

Venerdì 16 ottobre ore 17,00 Albergo della Regina Isabella

Mihaela Roxana Nite soprano

Ancuta Nite pianoforte

John Maxwell Geddes "Lassies, Love and Life"

George Enescu Sept Chansons de Clément Marot, Op 15

Maurice Ravel Rusalka – “Song to the Moon” A. Dvorak

La Wally Ebben neandro lontana – Catalani

Giacomo PucciniQi’il bel sogno di Doretta – La Rondine  

Claude DebussyL’isle Joyeuse

Giacomo PucciniQuando men vo from “La Boheme”

Ancuta Nite è una pianista e didatta affermata che vive in Scozia. Diplomata al Royal Conservatoire of Scotland, Ancuta, di origine romena-britannica, ha conseguito il diploma di prima classe in pianoforte, seguito da un diploma post-laurea e un master, studiando con Fali Pavri e Aaron Shorr. Ha ricevuto sia una borsa di studio Stevenson che una borsa di studio internazionale ABRSM e ha vinto numerosi premi, tra cui il Mozart Concerto Competition. Ancuta si è esibita ampiamente in tutta Europa e nel Regno Unito in sedi prestigiose come l'Usher Hall di Edimburgo, la Purcell Room di Londra e la Royal Concert Hall di Glasgow. Le sue esibizioni in concerto includono opere di Shostakovich, Beethoven, Saint-Saëns e Addinsell. Ha partecipato a masterclass con pianisti di fama mondiale tra cui John Lill, Steven Osborne e Pascal Rogé. Nel 2021 ha pubblicato il suo primo CD da solista, Post tenebras lux, con opere di Chopin e Liszt. Ancuta è anche una giuria molto richiesta, avendo partecipato a concorsi in Germania, Svezia, Cina e Regno Unito. Ha recentemente completato un progetto educativo che offre un anno di lezioni per pianisti principianti in Cina. Ancuta, insegnante appassionata, ha fondato la Nite Piano School di Glasgow e insegna al Royal Conservatoire of Scotland e all'Università di St Andrews, dove ricopre il ruolo di Coordinatrice del Pianoforte. È Direttrice Artistica sia dell'Ardtornish Piano Retreat che della MoltoPiano International Summer School. Insieme al marito Quintin Doyle, Ancuta è ambasciatrice di Hospices of Hope dal 2008, raccogliendo oltre 33.685 sterline attraverso eventi musicali di raccolta fondi.

Roxana Nite – Cantante lirica, Vocal Coach, Direttrice d'Opera e Insegnante di Coro Roxana Nite è un acclamato soprano e Direttrice Artistica e Vocal Coach della Clyde Opera di Glasgow, in Scozia. La sua arte si estende oltre l'opera, all'insegnamento del pianoforte e alla direzione corale, dove ha dato un contributo significativo alla comunità della musica classica. In riconoscimento del suo impegno nella promozione della cultura rumena nel Regno Unito, è stata insignita dell'Ordine al Merito Culturale con il Grado di Cavaliere (2022) dal Presidente della Romania, Klaus Iohannis. Roxana ha studiato in Romania, dove si è diplomata al Conservatorio di Costanza, una città sul Mar Nero. Oltre alla sua formazione musicale, ha conseguito anche una laurea in Giurisprudenza presso l'Accademia di Polizia di Bucarest, a dimostrazione dell'ampiezza dei suoi interessi accademici. Si è trasferita in Scozia nel 2010 e ora vive a Carluke. Le accattivanti interpretazioni di Roxana hanno deliziato il pubblico di tutta Europa, con apparizioni in Romania, Germania, Paesi Bassi e Regno Unito. Il repertorio operistico di Roxana include Adina ne L'Elisir d'Amore (Donizetti), Dorabella in Così fan tutte e Donna Elvira nel Don Giovanni (Mozart), la Contessa ne Le nozze di Figaro e Rosalinda ne Il pipistrello (Strauss). Ha anche interpretato il soprano ne Il borghese gentiluomo (Enescu), Veta in Una notte di tempesta (Constantinescu), Ebe e L'amore ne Le Indie galanti (Rameau) e ruoli principali come Tosca e Micaëla in Carmen (Bizet). In Scozia, Roxana si è esibita come solista in celebri opere corali e orchestrali, tra cui la Misa Criolla di Ramírez, l'Oratorio di Natale di Saint-Saëns, The Armed Man di Jenkins e i grandi Requiem di Brahms, Fauré, Mozart e Verdi, tra gli altri. I recital del prossimo anno affascineranno il pubblico di Norvegia, Austria e Italia. In vista dell'estate 2026, Roxana sta preparando il ruolo di Mimì ne La bohème di Giacomo Puccini, con la Clyde Opera di Glasgow. Come fondatrice e direttrice artistica della Clyde Opera, si impegna a coltivare la prossima generazione di talenti operistici. Parallelamente alla sua carriera di attrice, Roxana ha sviluppato una voce distintiva come regista d'opera, fondendo la sua intuizione artistica con una profonda comprensione della tecnica vocale e della scenografia. È anche membro fondatore e tesoriere della Chiesa Ortodossa Romena e del Romanian Community Centre di Edimburgo, promuovendo i legami culturali e arricchendo il panorama culturale scozzese.

Venerdì 23 ottobre ore 17,00 Lacco Ameno, Albergo della Regina Isabella – Concerti nel Golfo

Elena Zegna voce recitante

Ubaldo Rosso flauto

Milena Punzi Anfossi violoncello

Stabat Mater di Tiziano Scarpa  è un racconto senza tempo, potrebbe essere il nostro. Ma siamo a Venezia, nei primi anni del '700, e la musica di Vivaldi diventa partitura musicale per un'orfana alla ricerca della propria individualità. Stabat Mater racconta la storia  di Cecilia. Orfana, è stata accolta – piccolissima – in un istituto veneziano, dove lei e le compagne «dormivano in file di letti fissati al muro come mensole».Cecilia è alla ricerca esasperante della propria individualità. Finché non sarà in grado di riconoscere se stessa, le sarà impossibile fare altrettanto con chi le vive accanto. Le figure con le quali Cecilia si rapporta altro non sono che proiezioni di sé. Stabat Mater di Tiziano Scarpa è un continuo, incessante monologo, una complicata introspezione.Il mondo esterno scompare nel corso delle sue meditazioni, i pensieri affiorano soltanto al buio quando, insonne, si alza dal letto e raggiunge lo scalino in cui si siede. 

Signora Madre, vi scrivo nell'oscurità senza candela accesa, senza luce. Le mie dita scorrono sul foglio appoggiato sopra le ginocchia. Bagno la penna nell'inchiostro, la intingo nel cuore della notte. Riesco a distinguere con difficoltà le parole che si srotolano sulla pagina, forse non sono nient’altro che grumi di buio anche loro.

Antonio Vivaldi – LA NOTTE

1 -Signora madre è notte fonda… 

Antonio Vivaldi – ADAGIO da IL GARDELLINO

2 – Magari voi abitate qui

Antonio Vivaldi – dal CONCERTO in Si b M

3 – Ci hanno portate a prendere un po' d'aria

Antonio Vivaldi – dal CONCERTO in Sol M

4 – Suor Teresa mi ha chiamato

Antonio Vivaldi – LA TEMPESTA DI MARE

5 – E' arrivato un nuovo maestro

Antonio Vivaldi – Dalle QUATTRO STAGIONI: PRIMAVERA

6 – Signora madre, in questi giorni ho un segreto

Antonio Vivaldi – Dalle QUATTRO STAGIONI: INVERNO Largo

Ubaldo Rosso ha compiuto gli studi musicali al Conservatorio di Genova sotto la guida del M°. Glauco Cambursano. Ha ricoperto in seguito il ruolo di primo flauto nell’orchestra de “I Pomeriggi Musicali” di Milano e collaborato con il “Teatro alla Scala” di Milano, l’Orchestra della RAI di Torino e l’ Orchestra della RTSI di Lugano. Si è dedicato con grande attenzione alla ricerca ed allo studio della musica antica su strumenti storici, partecipando a Corsi e Seminari in tutta Europa, e seguendo in special modo le lezioni di B. Kuijken a Brema, S. Preston a Clisson e O. Peter alla Schola Cantorum di Basilea. E’ risultato vincitore di una borsa di studio del British Council grazie alla quale ha conseguito il Diploma di Merito alla “Guildhall School of Music di Londra” nella classe di S. Preston. Da anni ospite di importanti Istituzioni e Festival nazionali ed internazionali, si è esibito in concerto in Italia ed in tutta Europa, oltre che negli USA, Canada, Guatemala, in Messico e in Malesia. Ha registrato le opere per flauto di Mozart e le sei Sonate op. 91 di J. B. de Boismortier; con l’Ensemble Astrée alcune opere di Felice Giardini, Gaetano Pugnani, Tomaso Giordani e i Concerti da Camera di Antonio Vivaldi. Con il CTI (Classico Terzetto Italiano) ha registrato quattro cd monografici dedicati a F. Carulli, J. Kreutzer e J. Kuffner. E’ stato per oltre 40 anni titolare della cattedra di Flauto nei Conservatori di stato.

Milena Punzi Anfossi si è formata con Dario Destefano, Andrea Scacchi e Roberto Trainini. Ha conseguito di Diploma di Violoncello nel 2012 e nel 2014 il Diploma Accademico di II livello col massimo dei voti presso il Conservatorio “G.F. Ghedini” di Cuneo.  Con la borsa di studio del progetto Erasmus ha studiato al Conservatorio di Oviedo (Spagna) con Viguen Sarkissov, partecipando a vari concerti con gruppi da camera a Gijon, Santander e alla Casa Reale di Madrid. Dedicatasi all’attività concertistica suona in diverse formazioni da camera, Michel Lethieck, DarkoBrlek, Sasa Dejanovic, Roberto Ranfaldi, Stefano Vagnarelli, in stagioni musicali e festivals internazionali, tra cui il festival di Lubiana, il festival di Prades, Nancyphonies ed inoltre in Spagna, Belgio, Slovenia, Cina e Corea del Sud. Ha collaborato con l'Orchestra del Teatro Lirico "Verdi" di Trieste e l’Orchestra Filarmonica di Torino e con nomi importanti quali Ennio Morricone e il regista Nanni Moretti. Si è avvicinata alla musica sperimentale elettronica, suonando con Nicolas Jaar in alcuni dei festival più importanti: Rewire festival all'Aia, ClubToClub di Torino, Dark Mofo in Tasmania.

Elena Zegna attrice e docente si è laureata in Storia del Teatro presso l’Università di Torino. Ha studiato recitazione con Massimo Scaglione; si è perfezionata come speaker e in lettura poetica presso il Centro di dizione e fonetica di Iginio Bonazzi e in doppiaggio presso il C.T.A. di Milano. Ha realizzato spettacoli teatrali e reading musicali presso importanti Teatri torinesi tra i quali Carignano, Alfieri, Gobetti, Vittoria e Piccolo Regio. E’ stata speaker pubblicitaria e doppiatrice presso la Merak Film di Milano. Tiene corsi di recitazione, comunicazione, formazione docenti, lettura espressiva e public speaking. Insegna presso le Biblioteche Civiche nell’ambito del progetto Nati per leggere. Partecipa, come lettrice, a premiazioni di concorsi letterari e alla presentazione di libri di narrativa, di poesia e di teatro. Recita come voce narrante in letture-concerto con pianoforte, arpa e flauto. Ha partecipato, con vari programmi di poesia e prosa, a rassegne di musica e letteratura su territorio nazionale, in particolare in Piemonte per il Circolo dei Lettori, il Circolo della Stampa, l’Unione Musicale, la Fondazione Bottari Lattes, la Fondazione Ferrero, l'Unione Industriale, il Salone del libro, la Certosa Reale di Collegno, la Sacra di San Michele, Festivalstoria, il Pavese Festival. Si è esibita all'Università La Tuscia di Viterbo, al Castello Svevo di Recanati, al Teatro Pergolesi di Iesi e al Teatro Internazionale di Francoforte.

Domenica 15 novembre ore 16,30 Cuneo, SPAZIO INCONTRI  FONDAZIONE CRC

LUDUS QUARTET

Ivo Crepaldi e Andrea Ferroni violini

Alexander Monteverde viola

Ivo Brigadoi violoncello

Il Ludus Quartet presenta i Quartetti di Pietro Nardini, Giuseppe Maria Cambini, Luigi Boccherini e Josef Haydn.  I primi tre compositori sono accomunati da sorte comune e possono essere considerati, assieme al maestro Filippo Manfredi, i padri del quartetto moderno: formavano nel 1767 il primo quartetto stabile di cui si abbia conoscenza. Infatti in un articolo sulla Allgemeine musikalische Zeitung del 1804 è lo stesso Cambini che racconta di quella prima esperienza quartettistica. Il cosiddetto “quartetto toscano” alimenta fino ai giorni nostri il mito che il quartetto d’archi è nato in Italia grazie a questi musicisti toscani. Nel programma dedicato ai Padri del quartetto non può certo mancare il primo quartetto scritto da Josef Haydn.   

P. Nardini (1722 –1793) Quartetto n. 2 in do maggiore 

                       allegro, adagio, allegretto   

G. M. Cambini (1746 –1825) Quartetto n. 3 in si minore 

                       allegro affettuoso, minuetto, scherzo fugato  

L. Boccherini (1743 –1805) Quartetto op. 2 n.2 in si bemolle maggiore 

           allegro non tanto, largo, fuga con spirito  

J. Haydn (1732 –1809)  Quartetto op.1 n.1 in si bemolle maggiore  

                Presto, Minuetto, Adagio, Minuetto, Presto.   

Nato nel 2001 dalla passione in comune di 4 strumentisti di potersi dedicare ad un repertorio cameristico di altissimo livello, il Quartetto d ́archi, e dal confronto con insegnanti di chiara fama come i M° Milan Skampa, Andrea Nannoni e Hugh Meguire, docenti ospiti del Corso biennale di perfezionamento per Quartetto d'archi sotto la guida del M° Andrea Repetto a Bolzano. 

Si è perfezionato con il M° Alberto Martini a Verona e ha frequentato il Corso di Perfezione Quartettistica sotto la guida dei M° Piero Farulli e Andrea Nannoni a Firenze presso la Scuola di Musica di Fiesole.
Ha partecipato all’ Accademia Europea del Quartetto a Fiesole (Fi), immerso in un continuo dialogo cameristico con grandi Quartettisti come Hatto Beyerle (Quartetto Alban Berg), Norbert Brainin (Amadeus Quartet), Milan Skampa (Quartetto Smetana) e Piero Farulli (Quartetto Italiano). 

Nel 2014 incide un disco con il quartetto d'archi n°3 op.7 di Fr.A.Hoffmeister (inedito).  Dopo l’ idoneità per la finale al Concorso Nazionale “ Luigi Nono” (To) ha ottenuto i seguenti premi: 2. Premio al Concorso Internazionale “ Marco Fiorindo” a Nichelino (Torino) nel 2006; 1.Premio e un Premio Speciale nel Concorso Nazionale “ Rospigliosi” a Lamporecchio (Pistoia) in aprile 2006.  Collabora con musicisti ospiti per poter proporre anche formazioni cameristiche come il Duo, Quintetto e Sestetto. Il repertorio comprende Quartetti che spaziano dal periodo classico a quello moderno. 

Domenica 29 novembre ore 16,30 Cuneo, SPAZIO INCONTRI  FONDAZIONE CRC

ENSEMBLE HYPERION

Biljana Stoikoska voce Bruno Fiorentini flauto Valentina Renesto sax Roberto Piga violino Danilo Grandi contrabbasso Guido Bottaro pianoforte Davide D’Ambrosio chitarra

Le più belle canzoni dei celebri Musical di Broadway:

Cats – West side Story – Fame – Jesus Christ Superstar – Evita

L'Hyperion Ensemble, formatosi nel 1992 come ensemble interessato alla musica contemporanea, si dedica sin dall'inizio al repertorio piazzolliano ed al Tango in generale, partecipando nei suoi lunghi anni di attività ad oltre 1300 spettacoli in Festival e Teatri di tutto il mondo, con un ampio repertorio che va dal Tango contemporaneo al Tango tradizionale. L'Ensemble dalla sua fondazione ad oggi ha collaborato e collabora con vari bandoneonisti di celebrità internazionale come Luis Stazo, Juan Josè Mosalini, Daniel Binelli, Alfredo Marcucci, Victor Villena, Josè Luis Betancor, Daniele Di Bonaventura ed altri notabili musicisti come Luis Bacalov, Antonella Ruggiero. I cantanti che collaborano con l’Ensemble sono attualmente Marisol Martinez, Lucas Boock, Federico Pierro e Martin Troncozo, argentini. L’Ensemble ha partecipato a moltissimi Festival e Serate di tango in tutto il mondo: Paris, London, Istanbul, Brussels, San Diego, Los Angeles, Boston, Washington, Seoul, Porec, Tarbes, Berlin, Barcelona (Sitges), St Petersburg, Moscow, Montreal, Toronto, Torino, Roma, Wien, Las Vegas, Firenze, Genova, Oslo, Krakow, Zurich, Antwerp, Seoul, Jakarta etc. Nel febbraio 2023 ha realizzato il suo primo tour a Buenos Aires con concerti nelle principali milonghe: La Viruta, El Marabu (Parakultural), La Nacional, La Cumbre del Tango Zarate, etc. Ha collaborato spesso con i migliori ballerini sulla scena mondiale del Tango (Miguel Angel e Osvaldo Zotto, Frumboli/Sepulveda, Arce/Montes, etc.) ed ha accompagnato musicalmente numerosi Shows con varie compagnie argentine; tra queste citiamo: lo show “Tangovivo” con la compagnia Union Tanguera di Esteban Moreno e Claudia Codega, “Tango Metropolis” con Claudio Hoffmann e Daniel Binelli, “Tango x 2” con Miguel Angel Zotto, “TangObsesion” con la Compañia Leonardo Cuello, “Conceptango” con la compagnia di Leo Calvelli e Eugenia, “Tango Nuevo” con la compagnia di Roberto Herrera, ed altri: nel 2015 e nel 2017 ha partecipato alla tournèe tedesca con la Compagnia di Gustavo Russo nello show Tango Revolution. In queste occasioni l’Ensemble ha calcato le scene dei più prestigiosi Teatri europei, come il Teatro Regio e l’Auditorium del Lingotto a Torino, il Gewandhaus di Lipsia, il Teatro Carlo Felice di Genova, Darmstadtium a Darmstadt, la Brucknerhaus a Linz, Die Glocke a Bremen l’Auditorium della Conciliazione a Roma, l’Arena del sole di Bologna, Dom Musyck a Mosca, il Teatro Mohammed V a Rabat (Marocco), il Teatro Regina Victoria a San Sebastian, Regio Teatro di Kuala Lumpur (Malesia), Askhenaz Theatre di Berkeley San Francisco, Trui teatro di Palma de Mallorca, Concert Noble a Bruxelles, Mustafa Kemal Merkezi a Istanbul, il Teatro Bellini di Napoli, il Piccolo Teatro e il Blue Note a Milano, oltre ai Teatri di molte altre città di tutto il mondo. Per la primavera 2026 è previsto il primo tour in Australia. Dal 2010 collabora con la celebre cantante Antonella Ruggiero nello spettacolo “Contemporanea Tango”, in tour nei Teatri della penisola. Nel luglio 2010 ha realizzato anche un concerto assieme al compositore/pianista argentino Luis Bacalov, premio Oscar per la musica de “Il Postino”. Si è presentato più volte in pubblico in un programma con Orchestra Sinfonica, accompagnato dai 45 elementi dell’Orchestra Filarmonica Lucchese. I CD dell’Ensemble sono stati passati molte volte in varie Radio in Argentina; la “2×4” e Radio Nacional, a Buenos Aires, hanno entrambi dedicato all’Hyperion Ensemble varie puntate nei programmi “Reciclado urbano” y “El Tango en el mundo”. Il brano “La cancion mas triste” è stato inserito nel film Assolo (2016) di Laura Morante. La produzione discografica dell'Ensemble ha al suo attivo dieci CD: "Livin Tango" (1998) – "Boulevard Tango" (2000) – "Corso Buenos Aires" (2005) – “Buenos Aires hora cero” (2006), “Hyperion Live in Paris”, con la partecipazione speciale di Luis Stazo (2008), “Contemporanea Tango Live” con la cantante Antonella Ruggiero (2010), il CD Live “Tango: Epoca de oro” (2011)., “Remembranzas” (2014), “Tango 9” (2016), “Hasta siempre amor” (2018), “La vida es una Milonga” (2023). 

Domenica 1 novembre ore 10,50 Savigliano, Palazzo Taffini

DUO ARABA FENICE

Francesco Girardi flauto

Pierluigi Camicia pianoforte

G. Donizetti   Sonataper per flauto e pianoforte                   

E. Kohler           Pout Pourri da Cavalleria Rusticana per flauto e pianoforte

N. Rota              Cinque Preludi per pianoforte 

Cinque pezzi facili  per flauto e pianoforte

La Passeggiata di Puccettino -Serenata – Pavana – La Chioccia – Il Soldatino

S. Alassio         Divertimento su Tosca di G. Puccini  per flauto e pianoforte                                     

M. Castelnuovo Tedesco Da Piedigrotta 1924 “Fenesta Ca Lucive”  per pianoforte 

F. SantucciSerenata e Tango per flauto e pianoforte

Cinque pezzi Jazz per flauto e pianoforte

Francesco Girardi, già docente di Flauto presso il Conservatorio di Musica N. Piccinni di Bari invitato dall'allora Direttore M° Nino Rota, ha compiuto i suoi studi musicali presso lo stesso Conservatorio diplomandosi in flauto nel 1975 e si è perfezionato con alcuni tra i più famosi flautisti quali A. Marion, A. Nicolet, P. L. Graf.  Vincitore del ruolo di “Altro I flauto e ottavino” in concorso presso l'Orchestra Sinfonica di Bari, ha ricoperto tali ruoli dal 1976 al 1991. Diretto da grandi musicisti quali Rota, Oren, Ferro, Franci, Gusella, Friedeman, Delman, Neuhold, Giovaninetti, Martinotti, Marvulli, Previtali, Prost, Berio, Rossi, ha fatto anche parte dell’Orchestra Filarmonica del Teatro Petruzzelli ed altre orchestre italiane partecipando a numerosi concerti e tournèes in Italia e all’Estero. Ha ricoperto i ruoli di Professore d’Orchestra, Solista e Camerista, ha registrato per la RAI e per diverse case discografiche. Attento lettore ed interprete di opere, esegue le più importanti pagine tratte dal repertorio flautistico classico, leggero e di autori contemporanei a lui dedicate. Preziosa la collaborazione con insigni musicisti che ne hanno sempre apprezzato il raffinato gusto musicale e le capacità esecutive. La sua brillante ed intensa attività concertistica lo ha portato ad esibirsi per le più importanti associazioni concertistiche sia in Italia che all'estero (Austria, Francia, Svizzera, Norvegia, Spagna, Polonia e Medio Oriente). Docente di numerose Masterclasses, è spesso componente di giuria in importanti Concorsi e Commissario ministeriale in Concorsi a Cattedra.

Pierluigi Camicia nasce a Castellana Grotte  (BA) il 15 Giugno 1952 Affianca agli studi scientifici la frequenza del Conservatorio di Bari dove si Diploma con il massimo dei voti e la Lode a 16 anni.  Frequenta la Facoltà di Architettura a Villa Giulia a Roma fino alla nomina a Titolare di Cattedra in Ruolo di Pianoforte Principale presso il Conservatorio Piccinni di Bari che avviene nel 1973 (all’età di 21 anni) su indicazione del Direttore NINO ROTA. Pierluigi Camicia inizia la carriera concertistica sulla scia di prestigiosi Premi Nazionali (Treviso) e Internazionali, (“Busoni”, “Ciani”, “Chopin”) e con la stima di grandi artisti quali Rostropovitch, Ferrara, Ciccolini. I suoi recitals in Europa, Asia e USA riportano ampi consensi. Aperto a repertori inusuali e a proposte musicali poliedriche e affasciananti, collabora con solisti, cantanti, direttori e grandi orchestre europee e americane. Voluto dall'allora direttore N. Rota è stato docente di Pianoforte al “N. Piccinni” di Bari da l973. Numerose e varie le incisioni per le etichette Abegg e Bongiovanni. Già direttore artistico dell' Ass.ne “Auditorium” di Castellana G. e del “Talos Jazz Festival” di Ruvo di Puglia, dal 2003 è Direttore artistico della Camerata Musicale Salentina di Lecce. Dal 2007 al 2013 è Direttore del Conservatorio “T. Schipa” di Lecce, nominato per “meritata fama” dal Ministro dell' Università.  Suona regolarmente all’estero (oltre mille concerti finora) sia come solista che in formazioni cameristiche, e per importanti Teatri, Orchestre e Associazioni concertistiche in Italia, tra cui La Scala a Milano, il Teatro Verdi a Trieste, L'Ente Lirico Sinfonico a Cagliari, il Teatro Bellini di Catania, La Fenice di Venezia,  le ICO di Bari, Lecce, OMG Taranto, l’Aquila, e regolarmente in Germania, Spagna, Polonia, Portogallo.

Domenica 8 novembre ore 10,50 Savigliano, Palazzo Taffini

Quartetto Gynaikos 

Costanza Gabbrielli violino

 Emma Zebi violino

Giorgia Bartoccini viola

Benedetta Matteoli violoncello

Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809 – 1847)

Quartetto op. 44 n. 3

Molto Allegro vivace 

Menuetto. Un poco Allegretto 

Andante espressivo ma con moto 

Finale. Presto con brio 

Giuseppe Verdi (1813-1901)

            Quartetto

Allegro

Andantino

Prestissimo

Allegro assai mosso: Scherzo-Fuga
 

Il Quartetto Gynaikos è formato da Costanza Gabbrielli e Emma Zebi (violino), Giorgia Bartoccini (viola) e Benedetta Matteoli (violoncello). La formazione è nata nel 2019 alla Scuola di musica di Fiesole, dove ha studiato con i maestri Horvath e Rosadini. Ha esordito nello stesso anno durante la Festa della musica della Scuola di Fiesole e a “Strings City” a Firenze. Nel 2023 il quartetto ha ottenuto il secondo premio al concorso Ispirazioni sonore nella categoria Musica da camera, ad Acquasparta, Terni. Si è esibito poi al Festival Effetto48 a Panicale, Perugia, all'Alzheimer Fest dell’Istituto degli Innocenti a Firenze, allo String Concert di Villa San Michele, al concerto “Sogni di pace” nella Basilica di San Miniato al Monte, alla Biblioteca Marucelliana e al Museo del Novecento per il Festival Pianonovecento. Inoltre le Gynaikos hanno suonato al concerto per il centenario della nascita di Don Milani “Don Milani Vive!” al Teatro Giotto di Vicchio, alla Camera dei Deputati, all’Estate fiesolana “Concerti al tramonto” e a Perugia, per Agimus Perugia, all’Università per stranieri di Perugia. Da ricordare anche la partecipazione a iniziative come i concerti a Palazzo Strozzi in occasione della manifestazione “Donna, vita, libertà” e all’Università di Firenze per l’evento “Quando le donne contano” e a concerti per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. 

Domenica 15 novembre ore 10,50 Savigliano, Palazzo Taffini

PIANOSOLO

Gianluca Luisi pianoforte

F.Chopin : Preludi op.28 

Do maggiore, Agitato

La minore, Lento

Sol maggiore, Vivace

Mi minore, Largo

Re maggiore, Allegro Molto

Si minore, Lento Assai

La maggiore, Andantino

Fa diesis minore, Molto Agitato

Mi maggiore, Largo

Do diesis minore, Allegro Molto

Si maggiore, Vivace

Sol diesis minore, Presto

Fa diesis maggiore, Lento

Mi bemolle minore, Allegro

Re bemolle maggiore, Sostenuto

Si bemolle minore, Presto, con fuoco

La bemolle maggiore, Allegretto

Fa minore, Allegro Molto

Mi bemolle maggiore, Vivace

Do minore, Largo

Si bemolle maggiore, Cantabile

Sol minore, Molto Agitato

Fa maggiore, Moderato

Re minore, Allegro Appassionato

Gianluca Luisi è considerato dalla critica internazionale (Potsdamer Nachrichten , Fanfare , New York Concert reviews at Carnegie Hall, Musica, American Record Guide) uno dei migliori pianisti italiani del nostro tempo. I suoi concerti hanno riscosso entusiastici consensi dal pubblico di ogni parte del mondo. Si è esibito in sale prestigiose come ad esempio: La Maison Symphonique di Montreal , Canada, la Toyota Concert Hall e Nagoya Concert Hall, Giappone , lo Shenzhen Grand Theater e la New Shanghai Symphony Hall, Cina, il Nuovo Auditorium di Milano e Teatro San Carlo (Italia) , la Mozart Saal (Stuttgart Bachakademie), la Max Reger Halle e Walter Gieseking Hall, Germania, la Szymanowski Concert Hall, Katowice (Polonia), nel Bauman Auditorium di Portland, Rosa Center Lower College, USA ed è stato invitato a tenere concerti per istituzioni storiche come ad esempio: la Carnegie Hall (New York ), il Musikverein (Vienna) , lo Schleswig Holstein Musik Festival (Amburgo), il Festival di Husum (rarità della musica pianistica), le Serate Musicali di Milano e per il Tiroler Festspiele (Austria), le Bachtage a Potsdam (Berlino), il Festival Bach a Lipsia e Koethen ed in molte altre associazioni musicali internazionali. Gianluca Luisi si è diplomato con il massimo dei voti e lode al Conservatorio “G.Rossini” di Pesaro sotto la guida del Maestro Franco Scala e si è perfezionato all'Accademia di Imola “Incontri col Maestro” (con i Maestri Lazar Berman, Boris Petrushansky , Riccardo Risaliti e Piero Rattalino) e con il pianista italo-francese Aldo Ciccolini. Da giovane studente ha partecipato come allievo effettivo alle Masterclass dei seguenti pianisti: Rosalyn Tureck, Tatjana Nikolayeva, Alexis Weissenberg, Pier Narciso Masi, Joaquin Achucarro, Jorg Demus, Paul Badura Skoda, Andrzey Jasìnski, Walter Blankenheim , Alexander Lonquich. E' risultato vincitore di numerosi concorsi tra cui il primo premio del 4°Concorso Internazionale J.S.Bach di Saarbrucken-Wurtzburg , Germania, ed è stato acclamato dalla critica tedesca come un nuovo interprete di J.S.Bach. I suoi programmi hanno anche incluso repertori rari e di difficile esecuzione come ad esempio l’integrale del Clavicembalo ben Temperato di J.S.Bach eseguito a memoria in due serate e registrato per la Centaur Records, l’integrale delle sinfonie di Beethoven nella trascrizione di F.Liszt (insieme al pianista Konstantin Sherbakov), i due concerti di Chopin con l’orchestra d’archi della radio di Francoforte, le sonate di L. Thuille , la musica di G. Onslow, le suite inglesi e francesi di J.S.Bach. Ha effettuato 28 registrazioni discografiche per varie etichette, tra cui Centaur Records (Bach WTC e Liszt, Anni di Pellegrinaggio), Naxos (L. Thuille musica da camera, Liszt piano recitals e Cramer studi), Dabringhaus und Grimm mDG ( i due concerti di Chopin ed i quintetti di G.Onslow), le 6 Partite e 6 Suite francesi di J.S.Bach per AEVEA Classic , le sonate di W.A. Mozart ed altro repertorio per Onclassical, gli studi di M.Clementi per ARTS e un Cd per Pianorecital con gli improvvisi e momenti musicali di F. Schubert. La sua incisione del Clavicembalo ben Temperato di J.S.Bach ha ricevuto 6 stelle su 6 dalla rivista Piano News in Germania e l’American Recorde Guide l’ha citata come riferimento assoluto insieme a quella storica di Edwin Fischer. Il CD con le opere di L.Thuille ha avuto innumerevoli apprezzamenti ( “the playing is technically and musically superb, EXPEDITION AUDIO Reviews). Il disco per l’etichetta danese Danacord, al Festival di Husum è stato citato da GRAMOPHONE(UK) come miglior CD recensito dalla rivista inglese del mese di Novembre 2013. La rivista “Musica” ha recensito con 5 stelle su 5 alcuni dei suoi dischi ed il CD Naxos con trascrizioni di F.Liszt è stato apprezzato anche dal Maestro Vladimir Ashkenazy. Concerti (live) sono stati registrati dalla Deutschland Radio Kultur ( Berlino), Cleveland Radio (USA), Bayerischer Rundfunk (Monaco di Baviera), Saarlandischer Rundfunk (Germania). Ha collaborato con Orchestre internazionali come l’Orchestra Filarmonica di Francoforte, la Form ( Orchestra Filarmonica Marchigiana), l’Orchestra del San Carlo di Napoli, la Shanghai Philarmonic, l’Orchestra Sinfonica di Dubrovnik, l’Orchestra Sinfonica Rossini, la Kasugay Orchestra (Giappone) , l’Ensemble Concertant Frankfurt , l’Euregio Chamber Orchestra, La FPI orchestra, l’Orchestra Sinfonica Siciliana , Orchestra sinfonica di Sanremo ed Orchestra sinfonica di Cosenza, la Bilkent Simphony Orchestra . Ha collaborato con i seguenti musicisti e direttori d’orchestra: Alun Francis, Cristoph Mathias Mueller, Thomas Sanderling ( durante le Engadine Sommer Academy St.Moritz), Peter Eotvos ( presso la Eotvos Contemporary Academy Foundation di Budapest), Michel Brousseau, David Crescenzi, Andrea Battistoni, Mirca Rosciani , Michael Zukernik, Massimiliano Caldi. Il suo repertorio è vasto e spazia da Bach ai contemporanei. Gianluca Luisi è Boesendorfer artist e Naxos recording artist. E’ stato invitato in giuria al prestigioso concorso Tschaikowsky per giovani pianisti dove è risultato vincitore anche il famoso pianista cinese Lang Lang . Dal 2011 è direttore artistico del concorso storico marchigiano “Coppa Pianisti” (membro della Fondazione Alink Argerich , AAF) , del festival “Osimo Piano Hours” e nel 2015 gli è stata conferita la cittadinanza onoraria della città . E’ membro del comitato dello Shenzhen Artstar Cultural Community Co. LTD ed International Piano Museum Organizing Centre di Shenzhen ( Cina). Ha insegnato presso l’Accademia di Imola Incontri col Maestro nel corso pluriennale per giovani pianisti, presso l’Accademia Musicale Pescarese, l’Accademia Pianistica delle Marche di Recanati corsi di alto perfezionamento, la Engadine Sommer Academy di Samedan a San Moritz , presso il Conservatorio Umberto Giordano di Foggia ed è docente di ruolo presso il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro. Ha tenuto corsi di perfezionamento in alcune importanti università americane (Portland George Fox , Nevada Las Vegas, New York Westminster Conservatory, Lower Columbia College Washington , Denver State University Colorado), nella Hochschule del Saarland , in Giappone ( Nagoya corso docenti Yamaha) e Cina presso il Conservatorio di Musica della città di Shanghai . Ha incoraggiato la carriera di alcuni giovani pianisti particolarmente talentuosi ed allievi che hanno ottenuto importanti riconoscimenti. Sono recentemente usciti nel mercato discografico un doppio Cd Decca con l’integrale dei concerti per pianoforte ed orchestra di J.S.Bach (BWV 1060-1065), un disco live con i preludi di Chopin op.28 per Onclassical ed un CD dedicato ai compositori cinesi per Naxos . Nel 2022 ha suonato il concerto in mi minore opera 11 di F.Chopin con la Bilkent Simphony Orchestra sotto la direzione di Cristoph Mathias Mueller ed il secondo concerto di S.Rachmaninov con il Direttore Massimiliano Caldi. Nel 2025 ha debuttato nella sala grande della Philarmonie di Berlino aprendo la stagione sinfonica con il Secondo di Rachmaninov insieme ai Berliner Symphoniker con enorme successo di pubblico e critica

NEW YORK CONCERT REVIEW: “Luisi’s piano playing was astonishing in presentation. He is a very strong and imaginative artist, an excellent pianist who deserves world recognition.” Lynn René Bayle , Fanfare: “Gianluca Luisi: A Star on the Rise – In a better world, Gianluca Luisi would be feted as the natural successor to Maurizio Pollini…” NORDBAYRISCHER KURIER BAYREUTH: “…an evening with a world-class pianist!”

Domenica 22 novembre ore 10,50 Savigliano, Palazzo Taffini 

          Ubaldo Rosso flauto

Teresa Vicentini e Cristina Triolo oboi

Paolo Montagna e  Emanuele Utzeri clarinetti

Bruno Giudice e Simone Manna fagotti

Gaspare Balconi e Florin Bodnarescu corni

G. DonizettiSinfonia per fiati

Th. GouvyPetite Suite Gauloise

G. Rossini Trascrizione da  "Il Barbiere di Siviglia"  

C. GounodSerenata per fiati

La formazione cameristica nasce, nel 2014, dalla fortunata unione di nove musicisti da anni impegnati sulla scena classica italiana e non solo, con la precisa intenzione di proporre al pubblico brani tratti dal repertorio lirico-sinfonico del periodo classico – romantico. I componenti della formazione, provenienti dal territorio, vantano collaborazioni con le più prestigiose orchestre e formazioni cameristiche regionali e nazionali presenti nell'attuale panorama italiano.

Domenica 29 novembre ore 10,50 Savigliano, Palazzo Taffini

Progetto Giovani

Franco Mezzena violino

Stefano Giavazzi pianoforte

Margherita Colombo violino 

Elisa Zannoni viola 

Valery Sofia Lopez violoncello 

La Vittoria Ensemble è un progetto di musica da camera nato da un gesto semplice ma potente: il desiderio di ricordare attraverso la musica. Durante un concerto commemorativo in memoria del violoncellista Massimo Repellini, musicisti di grande esperienza hanno scelto di condividere il palco con giovani talenti e allievi, creando un momento unico, dove la memoria si è trasformata in presenza viva, e la musica in eredità condivisa. 

Da quell’esperienza nasce a MantovaMusica un format: Tramite la selezione di un gruppo di giovani talenti musicali Under30 del territorio, abbiamo dato vita a La Vittoria Ensemble, una formazione cameristica in residenza, ad organico modulabile, che viene regolarmente inserita nel cartellone stagionale per collaborare con artisti ospiti importanti. L’obiettivo è quello di favorire la crescita professionale dei giovani musicisti dando loro la possibilità di affiancare artisti di rilievo e confrontarsi con loro in un contesto di alto livello. Un luogo d’incontro tra generazioni, dove i maestri non solo suonano, ma trasmettono. Dove i giovani non solo apprendono, ma ereditano. Dove la musica da camera diventa linguaggio comune tra chi ha vissuto e chi sta cominciando a vivere la musica. 

Stefano Giavazzi e Franco Mezzena, solisti con una lunga carriera concertistica alle spalle, si incontrano a Mantova come docenti dei corsi estivi di perfezionamento. Dopo un concerto presso il Palazzo Ducale nel 2006 decidono di suonare insieme e di affrontare lo studio e la registrazione di tutte le composizioni di Beethoven per violino e pianoforte. L'integrale beethoveniana è stata incisa nel 2009 per la Wide Classique e accolta con grande successo di critica. «Una lettura rigorosamente aderente al testo, rispettato in maniera esemplare. La sensibilità dei due interpreti illumina lo spirito della musica con un calore ed uno slancio coinvolgenti.» (Nicola Sbisà). Da allora il duo suona regolarmente in Italia e all’estero riscuotendo sempre successi di pubblico e di critica.

Robert Schumann (1810 – 1856)

Tre romanze per violino e pianoforte op. 94 

Nicht schnell – Einfach, inning – estasi lebhafter Nicht schnell 

Franco Mezzena, violino – Stefano Giavazzi, pianoforte 

Fantasiestücke per violoncello e pianoforte Op. 73 

Zart und mit Ausdruck – Lebhaft, leicht – Rasch und mit Feuer 

Valery Lopez, violoncello – Stefano Giavazzi, pianoforte 

Quintetto per pianoforte e archi op. 44 

Allegro brillante
In Modo d'una Marcia. Un poco largamente. Agitato 

Scherzo. Molto vivace – Trio I et II
Allegro, ma non troppo 

Franco Mezzena, nato a Trento ha studiato con Salvatore Accardo sotto la cui guida si è diplomato con il massimo dei voti e la lode e quindi perfezionato per alcuni anni presso l’Accademia Chigiana di Siena e la Hochschule di Freiburg (Germania). La sua attività come solista e in varie formazioni da camera, lo vede presente nei più importanti teatri e ospite nei principali festival di tutta Europa, Giappone, Africa, Stati Uniti, Centro e Sud America. Si è esibito due volte a Roma  nella prestigiosa stagione “I Concerti del Quirinale di Radio 3”. Recentemente ha ottenuto uno strepitoso successo alla Carnegie Hall di New York interpretando il Concerto Op. 64 di Mendelssohn. Ha suonato con celebri artisti tra i quali citiamo Salvatore Accardo, Bruno Canino, Rocco Filippini, Bruno Giuranna, Alain Meunier, Bruno Mezzena, Anthony Pay, Franco Petracchi, Claudio Piastra, Ruggiero Ricci, Giovanni Sollima ecc. E’ conosciuto in tutto il mondo per moltissimi CD (più di 90). Ha registrato in prima mondiale, per l'etichetta Dynamic, l'integrale dei 29 Concerti per violino e orchestra di G. B. Viotti e numerosi inediti paganiniani. Ha inciso per Wide Classique l’integrale delle composizioni per Pianoforte e Violino di Beethoven con Stefano Giavazzi con cui suona regolarmente da 15 anni. Ha fondato il Mezzena Quartet con Marcello Defant, Gian Paolo Guattèri e Sergio Patria e il Piano Trio Mezzena-Patria-Ballario. Suona in duo con la violinista Patrizia Bettotti con la quale sta registrando l’integrale delle composizioni di G. B. Viotti per due violini (Luna Rossa Classic). Tiene numerosi corsi di perfezionamento in Italia e all’estero (Royal College e Trinity College di Londra, Hertford College di Oxford, Hochschule di Lipsia e Colonia, Tokyo, Osaka, Città del Messico ecc.). E’ attivo anche come direttore d’orchestra (Orchestra Sinfonica di Lubiana, Orchestra Sinfonica di Jalisco, Orchestra Sinfonica di Pescara, Orchestra da Camera Milano Classica, ecc.). E’ stato nominato dalla RAI Radiotelevisione Italiana, membro effettivo della Commissione esaminatrice alle selezioni EUYO (European Union Youth Orchestra) dal 2005 al 2010. Suona su un violino di Antonio Stradivari del 1695 e su strumenti costruiti dai liutai Giovanni Osvaldo Fiori, Giuseppe Leone e Roberto Regazzi. Vince il Premio Napoli Cultural Classic (XV edizione) alle Eccellenze 2015, per la sezione Musica. E' Direttore Artistico dell’Orchestra da Camera di Lecce e del Salento. E’ inoltre proprietario con Gianni Maria Ferrini, dell’etichetta discografica ARIA Records. Nel 2018 ha costituito il gruppo crossover “Metamorphosis”. Registra regolarmente per Brilliant Classics, Dynamic, Odradek Records e Luna Rossa Classic. Tiene un corso annuale di perfezionamento di Violino e Musica da Camera a Roma presso l’Accademia Ariadimusica di cui è Vice Presidente.

Stefano Giavazzi, illustre pianista mantovano, ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio di Musica di Mantova diplomandosi con il massimo dei voti e la lode. Successivamente ha proseguito i suoi studi con il M° Rinaldo Rossi. Si è perfezionato con J. Micault, G. Sandor, J.Achucarro, B. Bloch, M. Damerini, S. Perticaroli, e con Norbert Brainin e il Trio di Trieste per la musica da camera. Ha ottenuto numerosi premi in concorsi pianistici. Tra i tanti spiccano il 1° premio al Concorso Porrino di Cagliari, il 1° premio al Concorso Internazionale Dasinamov, il 2° premio al Concorso Rendano di Roma, il 3° premio al Concorso Internazionale AMA Calabria e il 3° premio al Concorso Martha del Vecchio di Genova. Si è esibito per numerose associazioni musicali in Italia e all’estero. Nel 2000 è stato invitato ad esibirsi per l’unica edizione italiana dell’Europiano Congress. Ha suonato con varie orchestre tra cui l’Orchestra da Camera di Mantova, l’Orchestra di Cagliari, la Filarmonica di Genova, l’Orchestra Costantin Silvestri di Bucarest, l’Orchestra Filarmonica di Oradea, gli Archi Italiani e l’Orchestra della Radio di Pilsen con la quale si è esibito alla Philarmonie di Monaco. Ha effettuato registrazioni radiofoniche per Radio 3 e per la Radio Slovena. Ha inciso il quintetto per pianoforte ed archi di Brahms, un CD con musiche inedite di Lucio Campiani, un CD per la Bottega Discantica registrato al Teatro Bibiena con il violinista Paolo Ghidoni, i Concerti n° 3 e n° 4 per pianoforte e orchestra di W. A. Mozart, le Quattro Stagioni di Astor Piazzola. Nel dicembre 2009 è uscito per l’etichetta Wide Classique un cofanetto di quattro cd con l’esecuzione dell’opera integrale per pianoforte e violino di L. van Beethoven con il violinista Franco Mezzena. Vanta collaborazioni cameristiche con artisti quali il Tartini Quartet, Bin Huang, Astor Piazzolla, Lorna Windors, Giuseppe Ettorre, Rodolfo Bonucci, Gabriella Munari, Franco Mezzena, Nicholas Jones. Insegna presso il Conservatorio di Musica di Mantova. Fin dalla sua fondazione nel 1995 è direttore artistico della Società della Musica di Mantova. Nel 2010/2011 è stato membro della Commissione Musica presso il Ministero dei Beni Culturali sezione Spettacolo dal vivo.